Gen 31, 2012

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Cos’è il Critico fotografico

Cos’è il Critico fotografico

Il “Critico fotografico FIAF”

L’autocandidatura a Critico fotografico FIAF, non comporta il ricevimento di alcun titolo, ma semplicemente sigla l’inizio di un percorso culturale insieme a chi ha compiuto la medesima scelta.

L’attribuzione del titolo di Critico fotografico FIAF  è ovviamente la meta del percorso personale, intrapreso dal socio FIAF, che verrà definita su base meritocratica in una fase più matura del nostro Dipartimento Cultura.

La FIAF offre ai propri soci iscritti al Dipartimento Cultura una meta da raggiungere, ma l’itinerario resterà in gran parte libero agli orientamenti personali perchè tanti possono essere le provenienze e quindi gli itinerari per giungere alla stessa meta.

La direzione del Dipartimento Cultura delineerà alcune linee guida per guidare il corretto orientamento del lavoro di ricerca di gruppo che è alla base del nostro metodo di studio.

Il tempo necessario per essere nominato Critico fotografico FIAF sarà diverso da socio a socio, in base al livello di preparazione già maturata all’atto dell’iscrizione al Dipartimento.

E’ stato naturale porre nel Dipartimento Cultura questa figura, per le seguenti ragioni:

In seguito alla mia esperienza di collaborazione alla rivista “Il fotoamatore” , l’organo ufficiale della FIAF, poi diventata “FOTOIT”, e a tanti anni di tavoli di Lettura di Portfolio ho visto che la FIAF è chiamata ad avere un ruolo nella Critica fotografica.
La prerogativa di una capacità d’esprimere un giudizio di valore sull’immagine fotografica, per mezzo delle Giurie dei Concorsi, è connaturale alla Federazione stessa.

L’inizio del percorso verso la Critica fotografica la FIAF l’ha iniziata proprio nelle Giurie. Nel 1993 la FIAF pubblica “Leggere fotografia” il libro che ha sancito il suo passaggio dal “Giudizio di valore” alla “Lettura della fotografia”. Il testo, che è caratterizzato da un pluralismo di idee, ha diffuso in tutta la Federazione la riflessione su questo affascinante esercizio. E’ notevolissima la cultura di lettura della fotografia che la FIAF ha formato nei suoi 63  anni di storia.
Il nuovo passaggio a cui oggi siamo chiamati a farle compiere è quello che dalla “Lettura della fotografia” conduce alla “Critica fotografica”.

Mentre la “Storia della fotografia” studia le storie di autori già compiuti attraverso i complessi antologici delle loro opere, la “Critica fotografica” si interessa dell’analisi delle singole opere fotografiche nel momento in cui vengono presentate al pubblico.

Il Critico fotografico FIAF è il percorso ideale per chi ama vivere la fotografia nel suo evolversi. Il successo di partecipazione ai tavoli di Lettura di Portfolio dimostra che i fotografi hanno bisogno di un momento di verifica, della propria coerenza espressiva e del risultato raggiunto con le loro opere, che spieghi loro le ragioni sia del successo che dell’insuccesso e come si collocano nel contesto della fotografia contemporanea.

Con internet le influenze e le storie non sono più solo nazionali ma internazionali, è quindi complesso delineare, com’è avvenuto in passato, il percorso della fotografia italiana. La Critica può essere una sincera e competente compagna nell’accompagnare i fotografi nella loro personale evoluzione perché le opere pregnanti nascono dalla profonda consapevolezza delle poetiche, non dalle effimere tendenze alla moda.

In base alla mia esperienza, il percorso del Critico fotografcio FIAF deve portare gli iscritti a maturare le seguenti caratteristiche:

– Innanzitutto è un Animatore Culturale FIAF nei termini in cui è già stato delineato.

– E’ un fotografo di maturata esperienza, sia in ripresa che in post-produzione.

– Conosce i tratti fondamentali della storia della fotografia italiana e internazionale, soprattutto è appassionato alle biografie degli autori del passato e contemporanei, e pone sensibile attenzione ai processi creativi (l’intreccio tra vita e fotografia) con i quali gli autori hanno realizzato o attualmente realizzano le loro opere.

-Dato che “l’occhio vede ciò che sa”, potenzia continuamente la propria percezione estetica e la sua sensibilità tematica, interessandosi a tutte le espressioni artistiche e vivendo intensamente l’attualità della propria terra con l’occhio sempre rivolto all’ampio orizzonte nazionale e internazionale.

– Sa leggere nelle immagini fotografiche l’applicazione del meccanismo espressivo della fotografia e dei principi del linguaggio iconico, giungendo alla lettura oltre che del significante anche del significato in esse espresso. Sente la misteriosa complessità dell’espressione fotografica e mette in gioco tutto il proprio essere, intellettuale e psichico, per giungere alla lettura profonda dell’opera fotografica.

– Studia per accrescere i propri strumenti di analisi con letture interdisciplinari più ampie possibili (arte, estetica, storia, letteratura, semiotica, antropologia, filosofia, ecc…) e contribuisce alla loro divulgazione nell’ambiente fotografico locale e nazionale con interventi e saggi.

– Attraverso il proprio intuito e la sua sensibile lettura soggettiva cerca la lettura più fedele all’identità artistica dell’autore. Analizza l’opera comprendendone il Concept fotografico che la distingue, la poetica che l’anima, l’idea centrale che riesce a comunicare. Colloca il genere dell’opera nel contesto della fotografia contemporanea.

– Studia il fenomeno fotografico contemporaneo valutandone le novità tematiche e poetiche. Al riconoscimento dell’avvento delle nuove tendenze fotografiche, presenta le proprie riflessioni, in forma verbale o scritta, solo dopo aver trovato con appassionato rigore scientifico la loro giustificazione documentaria.

– L’azione che il Critico fotografico FIAF svolge sia nell’ambito di attività locali che nazionali, è volta a spiegare l’opera al pubblico e a rendere l’autore consapevole del proprio atto creativo. Egli pone la stessa attenzione verso l’autore affermato che a quello sconosciuto, in particolare pone la sua attività al servizio della valorizzazione e alla diffusione della fotografia della sua terra.

-Nel gruppo di lavoro operante sul Blog “Agorà Di Cult”, partecipa anche con propri contributi sugli argomenti trattati e ne propone di propri.

Ovviamente si diventa Critico fotografico FIAF attraverso il percorso compiuto nello specifico gruppo del Dipartimento Cultura che trova nel Blog “Agorà Di Cult” il centro della comunicazione e nella “Community Di Cult” la platea di riferimento.

Nel gruppo dello Critico fotografico FIAF si potranno iscrivere sia gli appassionati fotografi esperti che i fotografi di ogni età desiderosi di diventare esperti.

Il loro operare insieme produrrà un fenomeno di cultura fotografica importante per il singolo e per la FIAF.

Silvano Bicocchi
Il Direttore del Dipartimento Cultura

  1. Buongiorno !

    Sono solo una piccola fotografa appassionata di belle immagine. Quando ho deciso di rispondere a questo bellissimo progetto, ho avuto molti dubbi sulla mia capacità di generosità. Perché tutto quello che è descritto sopra, in fine, si riassuma a questa facoltà per il critico fotografico di promuovere e di incoraggiare la libertà d’espressione fotografica anche se non corrisponde alla sua propria sensibilità. Ed effettivamente ci vuole molto cultura fotografica per riuscire a oltrepassare i suoi “gusti” e per rispettare l’identità artistica degli altri. Ho finalmente accettato perché mi piace veramente questa idea di generosità, di trasmissione, di condiviso, e spero sinceramente un giorno diventare una “esperta” !

    Approfitto dell’occasione delle “prime presentazione” per chiedere indulgenza sul mio italiano. Sono francese ed ho imparato l’italiano da poco tempo … Forse, un giorno sarò in grado di scrivere 2 linee senza fare 100 errori 🙂

    A presto !

    Laurence

  2. Giovanni RONI says:

    Ritengo,e’ un mio personalissimo pensiero, che oltre al CRITICO della FOTOGRAFIA che presuppone anche una conoscenza non solo della fotografia ma anche dei grandi fotografi.
    Sia possibile creare il LETTORE della fotografia.
    Questa figura indubbiamente con una praparazione e conoscenza della fotografia (anche non profonda come il Critico) dovra’ dare una lettura SOGGETTIVA e della propria SENSIBILITA’ dovuta ad anni di attivita’ (visione di libri Mostre Concorsi Fotografici ecc.).
    Il tutto dovuto alla propria conoscenza del Mondo Fotografico
    in modo da risalire al messaggio del fotografo e del famoso
    “cosa-come-perche'” .

    • Michele Ghigo says:

      Grazie Giovanni, condivido pienamente il tuo pensiero . Ho donato alla Fototeca FIAF il nastro magnetico dell’intervista alla radio (ai tempi di Fioravanti) dove si sente anche la tua voce. E’ ormai storia!

  3. Cosa è il critico della fotografia, beh, si potrebbe dire la stessa cosa del critico del cinema, d’arte. Anche di letteratura, il critico è una figura solitamente professionale, accademica il più delle volte ma non sempre, la quale ci può aiutare a leggere meglio ed approfondire i contenuti delle opere ed in certi casi a capire bene gli intenti degli artisti. Non è certo un punto di riferimento assoluto ed inequivocabile, anche perchè in fatto di arte un opera può dare cose diverse ad ognuno, a seconda della personale preparazione e sensibilità. Il bravo critico è quello che adotta lo stesso atteggiamento dello spettatore comune: e cioè quello di mettersi sempre in discussione, così facendo certo, senza rinnegare le proprie convinzioni o “prostituirsi” alle tendenze più…..convenienti 🙂

  4. Il lettore fotografico a mio avviso e colui che con la propria sensibilita e professionalita aiuta chi inizia un percorso fotografico o vuole un confronto sul suo operato ma nel contempo alimenta le proprie conoscenze proprio da tali confronti e individua e segnala nuovi linguaggi espressivi per il progresso del linguaggio stesso.

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