Dic 4, 2014

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Robert Doisneau – a cura di Antonino Tutolo

Robert Doisneau – a cura di Antonino Tutolo

Robert Doisneau – a cura di Antonino Tutolo

Robert Doisneau (Gentilly, 14 aprile 1912 – Montrouge, 1º aprile 1994) è un fotografo francese, pioniere del fotogiornalismo. Studia presso l’Ècole Estienne e si diploma in litografia.

Nel 1930 entra come fotografo pubblicitario a l’atelier Ullmann. Dal 1940 diviene reporter fotografo. Il suo lavoro inizia ad apparire in numerosi giornali; ma è solo nel 1970 che il suo nome diviene famoso in tutto il mondo.

Se le foto di Eugène Atget documentano luoghi ormai scomparsi di Parigi ripresi quasi sempre deserti; se in André Kertész c’è il lirismo, il senso della dolcezza della vita, il piacere quasi infantile di godere della bellezza del mondo e della preziosità della vista; se in Cartier-Bresson c’è l’ironia, il momento unico ed irripetibile, la capacità geniale di far risaltare l’essenziale di una scena, il tutto condito con un singolare e sofisticato senso estetico della composizione (non a caso era prima ancora un pittore); le immagini di Doisneau raccontano con semplicità e simpatia, in oltre venti libri, la vita quotidiana nelle strade di Parigi; cogliendo i momenti realistici e talvolta incongrui, la fragilità umana, la semplicità del vivere, la giocosità, l’ironia degli accostamenti divertenti; tra negozi e mercati, caffé e giardini, bambini e artigiani.

Aforismi di Robert Doisneau:

« Quello che io cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere. »

“Un centesimo di secondo qui, un centesimo di secondo là… anche se li metti tutti in fila, rimangono solo un secondo, due, forse tre secondi… strappati all’eternità”.

“La possibilità è l’unica cosa che non si può comprare. Devi pagare per essa e si deve pagare con la tua vita, spendendo molto tempo. Si paga con il tempo… Non con lo spreco di tempo, ma con la spesa del tempo”.

“Un fotografo animato dal solo bisogno di registrare quello che lo circonda non aspira a ottenere risultati economici e non si pone i limiti di tempo che ogni produzione professionale comporta”.

“Le meraviglie della vita quotidiana sono emozionanti. Nessun regista cinematografico sarebbe capace di comunicare l’inatteso che si incontra per le strade”.

Famosa la serie fotografica dei curiosi che guardano un quadro di donna nuda esposto in una vetrina:

chi è sconcertato, chi sbircia, chi guarda stupito, meravigliato, di nascosto dalla moglie, divertito …..

incuriosito, irritato “per mestiere”. Ma poi la gente si accalca, ormai senza timore…

“Mi piacciono le persone per le loro debolezze e difetti. Mi trovo bene con la gente comune. Parliamo. Iniziamo a parlare del tempo e a poco a poco arriviamo alle cose importanti. Quando le fotografo non è come se fossi lì ad esaminarle con una lente di ingrandimento, come un osservatore freddo e scientifico. E’ una cosa molto fraterna, ed è bellissimo far luce su quelle persone che non sono mai sotto i riflettori.”

Doisneau ha la grandissima capacità di cogliere i contrasti e gli accostamenti ironici. Molte foto fanno venire in mente i personaggi irresistibili dei film di Jacques Tati. La foto più famosa di Doisneau è del 1950 ed ha per titolo “le baiser de l’ hôtel de ville”. Il soggetto è una coppia di giovani che si bacia sul marciapiede di un bar, incurante dei passanti e degli avventori seduti ai tavolini di un bar. Dopo gli orrori, il terrore, lo scempio delle distruzioni della guerra, che era terminata da soli 5 anni, questa scena rappresentava la ripresa della vita nella Parigi … ville de l’amour. Sembrava una foto colta al volo; invece nel 1992, diversamente da quello che affermavano i coniugi Lavergnes in tribunale, presso cui citarono Doisneau asserendo di essere loro i soggetti fotografati senza permesso, Doisneau riuscì a dimostrare che la coppia fotografata era invece formata da una studentessa di teatro, Françoise Bornet, e dal fidanzato, Jacques Carteaud, cui Doisneau aveva chiesto di mettersi in posa. La causa venne vinta da Doisneau.

Doisneau disse: “Non avrei mai osato fare una foto così, senza chiedere il permesso; raramente la gente che si bacia per strada è una coppia regolare”

Da questa foto, in seguito, fu stampato un poster in 410.000 esemplari, che divenne un’icona manifesto.

Una copia autografa fu venduta nel 2005, da una casa d’aste parigina ad un collezionista svizzero sconosciuto, per 155.000 euro.

(BBC News) <<<< —-  http://news.bbc.co.uk/2/hi/entertainment/4481789.stm

 

  1. Il Direttore says:

    Robert Doisneau è un autore già presentato in Agorà Di Cult da Olga Micol, ci fa piacere se, col giusto lasso di tempo, altri ritornano a studiare l’opera di un fotografo.
    Antonino Tutolo, esercitando le sue ricerche sul web, sta costruendo un proprio stile nell’approccio con la produzione fotografica sia storica che contemporanea.
    L’approccio si delinea con la scelta degli aspetti che vengono trattati sia nel testo che nella scelta delle fotografie da porre in evidenza.
    A parità di autore cambiando il testo e le immagini, cambia il punto di vista dal quale un autore viene studiato e l’esito dell’analisi porta a dar diverso valore simbolico all’opera di un fotografo.
    Questo processo culturale è lo stesso che viene esercitato nelle scelte editoriali dei giornali, delle riviste, ecc…
    Antonino Tutolo, tra le opere di questo grande autore, pone in evidenza la tematica della vita per le strade di Parigi, con fotografie singole e con una sequenza narrativa.
    Ancora un volta ci rediamo conto quanto le immagini di Doisneau abbiano contribuito a formare nell’immaginario collettivo quell’idea di Parigi capitale romantica, trasgressiva, sentimentale e a volte dura, come nello spaccato di crudo realismo sociale del ragazzo che porta la baguette e guarda con volto teso il denaro che ha tra le mani. Complimenti ad Antonino Tutolo per il suo particolare approccio con questo amatissimo autore.

  2. Orietta Bay says:

    Credo che tra le cose positive, delle molte di questo blog di Di-Cult, sia proprio la possibilità di approfondimento ottenuta sommando il contributo di tutti che consente, a chi partecipa, di intraprendere un cammino formativo più celere e di maggior valore.
    Riparlare di un grande maestro partendo da una scelta di nuove fotografie e da alcune citazioni ci pone di fronte ad una magnifica occasione per capirne di più le caratteristiche e l’evoluzione. Uno studio, questo proposto da Antonino Tutolo, che ci aiuta ad immergerci nella forza poetica di Robert Doisneau
    Grazie.

    Orietta Bay

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