Dic 11, 2014

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Athene noctua – di Andrea Daina Palermo

Athene noctua – di Andrea Daina Palermo

Athene noctua – di Andrea Daina Palermo

In comune con le streghe ha soltanto la superstizione dovuta alla stupidità umana per quello che non si conosce.

Il termine “strigiforme”(dalla famiglia degli Strigidae), infatti, offusca la reale natura di questo fantastico piccolo rapace, svelata meglio dal nome scientifico: Athene noctua, in onore della dea Athena e delle peculiarità notturne di questa specie.

Per quello che ho potuto osservare, le civette, come tutti i rapaci notturni, sono utilissimi all’ecosistema, soprattutto nel controllo di specie considerate infestanti e dannose per l’agricoltura.

È proprio questa relazione che mi ha spinto a seguire questa famiglia di civette campagnole, scoprendo aspetti e situazioni interessanti che vanno anche al di là dell’aspetto fotografico.

Durante le mie ore di osservazione mi convincevo sempre più di quanto la salvaguardia dell’ambiente e delle specie che lo popolano debba andare oltre la sola conservazione, visto che concretizza assolutamente una diretta utilità per l’uomo. Concentrandomi sulle specie e sulla quantità del predato, soprattutto durante la nidificazione, posso confermare che avere questo elusivo animaletto come vicino è una vera fortuna!

Non a caso, a latitudini alterne, la civetta è venerata e protetta, come una divintà.

Dopo due anni di osservazione, trovo ancora aspetti nuovi o gradite conferme, tali da accrescere il rispetto per queste caparbie creature, stupendomi ogni volta nel constatare una Natura che, così vicina all’uomo, compie il suo corso regalando momenti epici e fantastici.

  1. Il Direttore says:

    “Athene noctua”, Andrea Daina Palermo, è un’opera animata da un’idea narrativa tematica per la visione soggettiva del tema affrontato. L’autore, socio del C.F. FBN Cecina (LI), con questa pubblicazione è al suo esordio.
    Il portfolio con 16 immagini racconta i momenti significativi della giornata di uno stesso gruppo di civette, è un lavoro ottenuto in circa 3 anni di studio sul campo.
    I fotografi naturalisti lo sanno che è molto difficile scattare immagini così espressive ed è ancor più difficile strutturare una sequenza di immagini che riesca a raccontare l’animale in modalità così estesa: nelle sue funzioni vitali, come la caccia e il pasto; nella manifestazione dei sentimenti di relazione e delle atmosfere ambientali nelle quali vive. In quest’opera tutto questo c’è!
    Penso che la cultura di fotografia naturalistica abbia ricevuto in Italia un grande innalzamento di livello con la diffusione delle immagini dei nostri fotografi, come la monografia di Pierluigi Rizzato Autore dell’anno FIAF per il 2013, e ancor più con le numerose vittorie come Campioni del Mondo FIAP (raggiunto con il coordinamento del Dipartimento Esteri FIAF diretto dal compianto Marcello Materassi), meta non facile da raggiungere.
    Andrea Daina Palermo non usa flash, ama cogliere gli animali nelle luci naturali ad ogni ora del giorno e della notte come ci ha mostrato.
    La civetta è un animale relativamente piccolo, se guardiamo gli scatti, che a volte frammentano l’animale, ci rendiamo conto del lungo lavoro di postazione e di studio richiesto per raggiungere questi eccellenti risultati.
    Complimenti all’autore per aver raccontato in modo così completo e toccante questo rapace che è molto presente anche nell’immaginario collettivo delle popolazioni che vivono a contatto con la natura.

  2. Pippo Pappalardo says:

    Ho imparato a leggere meglio il grande libro della natura grazie alla gestalt teoria, esercitandomi, pertanto, a guardare e cercare dentro l’apparente non senso delle “forme di un tutto” il ragionato, e convenuto, riconoscimento del particolare: mi congratulo, perciò, con il nostro amico per averci fornito una così meditata sequenza di forme chiare, non fungibili, non equivocabili ed all’interno di un contesto certamente non facile; e, nel contempo, forme che chiaramente parlano del corpo, delle meccaniche del volo, del sostentamento, della convivenza e di altro ancora.
    Il gesto fotografico ne esce esaltato per la sua capacità documentativa che nella sequenza si fa, come giustamente annotato, narrazione tematica per la selezione accurata degli scatti, per la scelta della silhouette, per la volontà di far dialogare l’animale con i confini del fotogramma.
    E non solo un narrare ma anche un “dialogare” nel quale si dispiega il possesso assoluto della sintassi dell’etologo e della logica del fotografo.
    Atena ringrazia (e senza civetteria).

  3. omero rossi says:

    Un’indagine fantastica di un soggetto sfuggente, incorniciato da luci accattivanti,speriamo di vedere altri lavori. Complimenti all’Autore.

  4. Orietta Bay says:

    L’autore ci offre la possibilità di ammirare questa famiglia di piccoli rapaci, difficilmente avvicinabili e consente, per mezzo del suo paziente e attento lavoro, di apprezzarne meglio la bellezza regale.
    La scelta compositiva, le tonalità cromatiche e la sequenza generano, grazie ad una sapiente alternanza, un ritmo armonico. Sembra di assistere ad una rappresentazione teatrale dove i protagonisti si raccontano per svelarci qualcosa della loro vita.
    Un’opera realizzata con appassionata sensibilità verso la natura e che ne stimola cura e rispetto oltre che ammirazione.

    Complimenti.

    Orietta Bay

  5. Franca Catellani says:

    Che meraviglia questa opera , da piccola abitavo in campagna e vicino casa c’erano alberi dove sostavano anche le civette , non era difficile di notte sentire il loro particolare verso.
    Non sapevo che si chiamavano Athena Noctua , mi ricordo solo che la mia saggia mamma raccontava che le civette come tutte le creature erano molto utili alla natura si cibavano di sorci e ne avrebbe avuti meno nella cantina.
    Fantastiche queste fotografie , l’autore esprime profonda osservazione dei soggetti, un lavoro lungo e meditato , ha amore e rispetto della natura .Concordo con il commento di Orietta la rappresentazione scenica , magistrali composizioni ,le riprese nelle varie luci della giornata e della notte ti consegnano il soggetto da un mondo reale ad un mondo di favola e mitologia. Complimenti vivissimi all’autore

  6. Andrea Daina Palermo says:

    Colgo l’occasione delle festività per fare gli auguri a voi ed alle vostre famiglie, vi ringrazio per questa possibilità di confronto, sarà sicuramente una fonte di arricchimento per me.

    Naturalmente senza “civetterie”

    Andrea

  7. Io non sono brava a fare i commenti e nemmeno mi azzardo a farli. Qui faccio eccezione e mi complimento per questa meraviglia che autore è riuscito a far vedere. Scatti meravigliosi per me che amo la Natura.

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