Apr 1, 2016

Posted | 1 Comment

FRANCESCO LORENZONI – a cura del Foto Club “Il Guercino” BFI

FRANCESCO LORENZONI – a cura del Foto Club “Il Guercino” BFI

Nei primi mesi del 1971 si decise di cambiare il nome del gruppo da “CTG il Guercino” in “Foto Cine Club il Guercino” vista la completa autonomia da ogni altra associazione.

Nel 1973 nasce il primo statuto del Circolo e viene conferita a Francesco Lorenzoni, ancora Presidente, l’onorificenza B.F.I (Benemerito della Fotografia Italiana che viene concessa a chi ha dimostrato nel tempo di aver operato a favore della fotografia e/o della FIAF, nel settore organizzativo, culturale, tecnico, giornalistico, pubblicistico o similari) .

Lorenzoni, persona eclettica e con molte passioni, ha partecipato attivamente alla vita del Foto Club per alcuni anni poi, pur mantenendo l’amore per la fotografia ( quella “a pellicola” però!) , ha indirizzato i suoi interessi verso la musica, fondando il Circolo Musicale Campagnoli, ma anche verso la cucina e la gastronomia.

Fotograficamente “all’antica”, come lui stesso ama definirsi, Lorenzoni conserva con affetto tutto il corredo fotografico e molti negativi, soprattutto in bianco e nero (..e in frigorifero), divertendosi a sperimentare quali effetti possano conferire pellicole così datate. Amante della figura e del ritratto, si concede qualche scatto, se proprio capita, con il telefonino anche se per lui, il “vero fotografo” è quello analogico.

FotoGallery Francesco Lorenzoni

Lorenzoni Francesco (1)

Lorenzoni Francesco (2)

Lorenzoni Francesco (3)

Lorenzoni Francesco (4)

Lorenzoni Francesco (5)

Lorenzoni Francesco (6)

Lorenzoni Francesco (7)

 

Note Storiche Foto Club Il Guercino   (pdf scaricabile)

  1. Il Direttore says:

    Francesco Lorenzoni è il secondo autore del Foto Club “Il Guercino” a cui dedichiamo un post su Agorà Di Cult.
    Lo faremo per i 5 appassionati fotografi degli albori e per quelli che hanno lasciato il loro segno culturale ed estetico nel formare la cultura fotografica in questa associazione.
    Sei foto ci danno gli elementi per conoscere i generi fotografici amati dall’autore: il ritratto, la figura ambientata, le scene di vita dal forte valore simbolico, lo studio del comportamento generazionale.
    Vedete che se si rallenta la velocità con la quale facciamo scorrere un’immagine al nostro sguardo tantissimi sono i dettagli che riusciamo a cogliere.
    Questo è il mondo dell’opera fotografica a “foto singola” che si caratterizza in una particolare cura nella sua realizzazione e chiede la stessa cura nella lettura.
    Stilisticamente il low key si conferma una tendenza d’epoca e di Circolo. Il nero di allora non era sentito come lo sentiamo oggi.
    La problematica del senso dei toni e dei colori è la parte emozionale, sanguina, di un’immagine e il rapporto che questi valori visivi intrattengono con i sentimenti non sono codificabili perché sono segno dell’immaginario collettivo di un’epoca.
    Allora il nero era la reazione al bianco del “Chiarismo”: mentre il chiariamo tendeva a idealizzare la rappresentazione della realtà in low key la spingeva a contatto del più sanguigno realismo.
    Pertanto il nero è simbolo di forti sentimenti che ci portano a contatto con la natura intima dell’animo umano, ovvero dei suoi conflitti, desideri, convinzioni.
    Complimenti a Francesco Lorenzoni per la sensibilità verso le stagioni della vita uomana che ha rappresentato con quella intelligente sensibilità che non definisce mai le cose ma le osserva mostrandoci il lato misterioso che sempre esse hanno.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.