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Ott 8, 2017

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CARPI FOTO FEST 2017 – FOCUS GIOVANI

CARPI FOTO FEST 2017 – FOCUS GIOVANI

 

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CARPI FOTO FEST 2017

 FOCUS GIOVANI

 

 

 

 

Seconda Edizione di CARPI FOTO FEST! Quando partimmo nel 2016 con questo progetto, non avremmo mai pensato di incontrare così tanti apprezzamenti in una edizione numero Zero, fatta di proposte varie, e con certezze minime. Eravamo alla ricerca di una nostra identità.

I GIOVANI sono senz’altro uno stimolo su cui lavorare. Ne abbiamo avute di conferme! Dal pubblico che ci ha seguito allora e che ha continuato a farlo, dai vari laboratori che abbiamo realizzato nelle scuole, in particolare quelle d’infanzia. Un seme che riusciamo a buttare per far conoscere la fotografia come un vero e proprio modo di esprimersi e comunicare.

CARPI FOTO FEST quindi, anche nell’edizione 2017, è dedicata al FOCUS GIOVANI.

In particolare si potranno vedere una selezione dei progetti fotografici premiati nel corso del progetto promosso dalla FIAF, il Talent Scout – sezione Giovani; proiezione di alcuni audiovisivi realizzati dagli alunni di una scuola media di Torino; presentazione di libri che parlano dell’utilizzo della fotografia con i telefonini, e l’altro di una nuova estetica che questi abbracciano; si parlerà di un progetto fotografico condotto da un “veterano” della fotografia coadiuvato da una storica dell’arte, giovanissima; altro progetto è quello dell’utilizzo della fotografia a fini terapeutici; inoltre due laboratori, rivolti in particolare ai giovani, per fargli scoprire le vecchie tecniche di stampa; un workshop, dove verrà utilizzata soltanto la fotografia istantanea, e dove gli autori avranno il piacere di sentirsi commentare i propri progetti da due esperti della fotografia d’autore. Ma novità assoluta per noi è stata quella di proporre tavoli di lettura portfolio. Alla fine dei quali verranno designati due vincitori, uno Giovane, che avranno la possibilità di esporre propri nuovi progetti nell’edizione 2018.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scarica il programma del Carpi Foto Fest 2017:

CARPI FOTO FEST 2017_pieghevole_fronte

CARPI FOTO FEST 2017_pieghevole_retro

 

 

  1. Il Direttore says:

    Carpi Foto Fest 2017 è la seconda edizione dell’ultimo dei festival nati nell’ambito del pensiero condiviso del Dipartimento Cultura FIAF. Pensiero che persegue:
    – l’esercizio della lettura di Portfolio ai tavoli e nella modalità Face to Face.
    – L’offerta di numerose conferenze d’approfondimento di tematiche di viva attualità.

    Non ci stancheremo mai di dire che i Festival fotografici non mancano e quindi se si avvia un’attività di questo livello deve giustificarsi con dei contenuti originali e utili all’elaborazione dei tempi posti dalla pratica fotografica e quindi culturale contemporanea.
    Se leggete il programma di Carpi Foto Fest 2017 vedrete che tutto ciò è perseguito e attuato con le risorse del Volontariato culturale.

    Si parla in tutte le sedi dell’importanza della lettura dell’immagine, per esperienza so che questa non è una competenza che si acquisisce imparando solo determinati meccanismi che ne sono alla base ma è una pratica culturale che deve essere esercitata. Il Face to Face può essere l’inizio di un percorso personale che potrà porre in atto un meccanismo critico nell’individuo verso il rapporto con le immagini fotografiche e anche di altra tipologia.

    Se riuscite, non perdetevi quest’occasione d’incontro, di conoscenza di tanti protagonisti del mondo FIAF.
    Ringrazio i Soci del Grandangolo di Carpi per aver creduto in questa formula che ovviamente non compete con i grandi Festival ma si pone al loro fianco come momento di studio ed esercizio della nostra grande passione fotografica, aprendola all’incontro di tutto il mondo della cultura che anima la società civile.

  2. Orietta Bay says:

    Complimenti a tutti i “ragazzi e ragazze” del Grandangolo di Carpi per la vivacità culturale che hanno saputo esprimere nell’organizzare un evento importante. Condividere per formare e far acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità è un grande merito. Grazie!!!

    Orietta Bay

  3. Danilo Baraldi says:

    Come potete leggere e vedere, le proposte sono tante.
    La vostra presenza sarà importante, perchè le vogliamo condividere con voi.
    E mi riferisco senz’altro alle immagini che saranno esposte, ma anche ai contenuti offerti dai relatori invitati. Si deve creare un possibile contenitore di proposte, da condividere, sui cui discutere (e scusate la ripetizione!).
    Dopo le varie esperienze del Photohappening di Sestri Levante, e quello a cui abbiamo partecipato lo scorso anno a Bibbiena, questa formula ci sembrava interessante portarla avanti anche a Carpi.
    Ma ci sembrava interessante sottolineare l’impegno dei Giovani che cercano, o vorrebbero cercare, una loro strada espressiva.
    E questo può diventare un appuntamento di riferimento per loro.
    Vi aspettiamo a Carpi.
    Danilo, presidente del Grandangolo.

  4. Giancarla Lorenzini says:

    Complimenti a tutti gli amici di Carpi che con tanta passione, perseveranza e competenza si offrono al mondo della fotografia contemporanea, dedicando particolare attenzione ai giovani; merito non da poco, considerando che essi saranno i fotografi del domani e che percorreranno le strade di nuovi linguaggi espressivi. Per questo c’è bisogno di chi li educhi, li incoraggi e li sostenga affinché imparino a “parlare” attraverso la fotografia. Siamo immersi e sovrastati dalle immagini, ma quante di queste hanno la capacità di parlarci?

  5. Gabriele Bartoli says:

    Il CARPI FOTO FEST FOCUS GIOVANI è terminato (le mostre sono aperte sino al 05/11) e voglio condividere con voi alcune considerazioni sull’ offerta Culturale del Festival.
    Mi soffermo sulle tre principali: Silvano Bicocchi con FOTOGRAFIA E POSTMODERNO, Irene Alison con I REVOLUTION appunti per una Mobile Photography e Luca Panaro con UN APPARIZIONE DI SUPERFICI.
    La fortuna ha voluto che fossero già in ordine per alzare di volta in volta l’asticella.

    Silvano Bicocchi è partito da Robert Frank per arrivare a capire percorsi più complessi come quelli di Luigi Ghirri e del suo libro Atlante, arrivando allo strabiliante David La Chapelle, che con il suo mondo onirico e concettuale si spinge in percorsi difficilmente interpretabili.

    Irene Alison ci ha mostrato un diverso modo di vedere e concepire la fotografia; di come la fotografia Social, oltre a permetterci di condividere in tempo reale un’immagine ad un numero potenzialmente incredibile di persone,riesce a modificare le nostre abitudini personali, i nostri gusti alimentari,la nuova edilizia urbana, a come può essere utilizzata l’immagine Social per reclamare una diversa identità sessuale in forma diaristica. Partendo dal suo libro I Revolution ne ha sviluppato i concetti portandoci esempi “pazzeschi”, a cui sinceramente mai avrei pensato. Si è discusso inoltre su come si può tentare di costruire un’alfabetizzazione del nuovo linguaggio fotografico, che possa almeno farci comprendere le traiettorie delle nuove generazioni che utilizzano questi mezzi.

    Con Luca Panaro siamo arrivati ad una nuova dimensione fotografica. La prewsentazione del suo libro: Un Apparizione di Superfici ci ha permesso di conoscere una trentina di autori tutti molto giovani, nati dalla fine degli ’80 in poi. Tutti utilizzano una fotografia estremamente concettuale. L’immagine viene totalmente decostruita e decontestualizzata in modo da divenire sostanzialmente una grafica pressochè illeggibile, la ripresa è talmente ravvicinata in modo da perdere qualsiasi soggettività autoriale sfociando nel completo astrattismo. Le spiegazioni di Luca sono però servite a creare quel ponte interpretativo da poterci mettere in relazione con le opere.

    Al termine della conferenza ho pensato poi di come queste immagini proposte si svvicinassero molto a quelle di Luigi Ghirri, al suo Atlante di cui avevamo parlato il giorno prima, alla sua “immagine della carta del Cielo del Presepe tutta sptropicciata”. Potrebbe essere tranquillamente inserita nel contesto che ci ha presentato Luca Panaro; tutto sembra ritornare in maniera circolare e queste ultime immagini ultramoderne non siano magari altro che lo sviluppo di concetti già studiati da altri maestri.

    Concludo, scusandomi per la lunghezza, dicendo che grazie a queste tre splendide conferenze siamo arrivati a toccare con mano le più originali strade della fotografia nel contemporaneo e che si sia messo in assoluta evidenza il FOCUS GIOVANI che del CARPI FOTO FEST ne è il suo punto centrale.

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