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Dic 14, 2017

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AUTO – RAPPRESENTAZIONE – di Marco Fantechi

AUTO – RAPPRESENTAZIONE – di Marco Fantechi

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Tra il naif del disegno di un bimbo e la grafica dei cartoons, la famiglia italiana contemporanea si racconta nella sua unicità, e si raffigura con i sui componenti, compresi gli animali domestici, sul lunotto posteriore della propria automobile.

L’automobile è diventata il luogo in cui si riconosce, si identifica e si riunisce la famiglia sia durante gli spostamenti urbani della settimana sia nei momenti di vacanza o per una uscita domenicale in visita ai nonni.

In una società in cui macchine e tecnologia diventano indispensabili e entrano a fare parte del nostro agire quotidiano, l’automobile diviene estensione dell’ambiente domestico, luogo dove l’intimità familiare da privata si fa dichiarazione pubblica.

Marco Fantechi

 

 

AUTO – RAPPRESENTAZIONE

 di Marco Fantechi

 

 

 

  1. Il Direttore says:

    “Auto- Rappresentazione”, di Marco Fantechi, è un opera animata da un’idea concettuale perché le immagini sono giustificate dai disegni adesivi incollati al vetro delle automobili.
    Con questo lavoro simpatico chiudiamo la pubblicazione delle opere del 2107 e nel contempo vogliamo essere corali con i tantissimi che stanno lavorando per il progetto nazionale “La Famiglia in Italia” che sta concludendo la sua prima parte, quella dedicata alla realizzazione dei lavori che ha l’ultima data di presentazione delle opere al 31/12.
    L’autore ci parla sul tema della famiglia rivelando quel che è sotto agli occhi di tutti, rappresentato sui vetri delle auto che con questo semplice modo si manifesta come ambiente in cui la famiglia si riunisce.
    Nella scelta del concept egli ha anche previsto sempre l’inserimento nella visione dei riflessi dei palazzi, dove possiamo immaginare abitano le famiglie raccontate dalle figurine, dando una mediazione di senso del simbolo grafico richiamando le atmosfere realistiche del quartiere.
    Le famiglie poi sono rappresentate in tutti i componenti legati dalla relazione affettiva familiare, compresi gli animali.
    Già leggendo queste composizioni ci viene raccontata la famiglia: conosciamo da chi è formata, l’età, il nome dei componenti.
    L’automobile si conferma un tratto identitario molto importante per la famiglia, essendo essa la sua immagine sociale attraverso lo status simbol rappresentato dall’auto.
    Tutto è risolto con tanta freschezza che trasmette l’energia dell’attualità.
    Complimenti a Marco Fantechi per aver valorizzato un tratto comportamentale della famiglia italiana che è rivolto al porsi verso la collettività in modo vivace e giocoso attraverso i linguaggi della modernità.

  2. Si parla di società post-moderna in cui la conoscenza da diretta si è trasformata in un sapere mediato e la comunicazione da verbale e scritta è passata sempre più ad un linguaggio che parla per immagini.

    Chiaramente, sin dal suo nascere, la fotografia è stata il mezzo che ha consentito questa trasformazione e adesso, con lo sviluppo delle tecnologie informatiche, stiamo assistendo ad ulteriori cambiamenti e, parlando della società che va delineandosi, forse i “post” davanti alla parola “moderna” diventano due.

    Oltre alla conoscenza, infatti, anche i rapporti interpersonali stanno diventando sempre meno diretti e più mediati, le esperienze divengono immagini condivise sulla rete e gli aggettivi che raccontano i sentimenti sono sostituiti dagli simile dei messaggi, in una condivisione continua che non sempre corrisponde ad una reale comprensione.

    A questo fenomeno non si sottrae la famiglia, luogo per eccellenza di affetti ed esperienze comuni. Così in questo lavoro fotografico, oltre ad una ricerca sulle varie tipologie di famiglia in Italia, ho voluto raccontare i cambiamenti importanti che stanno avvenendo al suo interno.

    Emblematico questo simpatico modo di rappresentarsi della famiglia, così distante dalle foto ricordo della nostra infanzia con le quali si fermavano i momenti speciali (vacanze, feste, matrimoni, ecc.). Qui tra il reale, la rappresentazione della realtà e il mondo virtuale è quest’ultimo che vince: sono le figurine adesive, moderni geroglifici, i veri protagonisti. Il resto, il mondo reale, è una rappresentazione riflessa e distorta dal vetro dell’auto.

    Un grazie a Silvano per aver condiviso questa mia idea su Agorà Di Cult e tanti auguri di Buone Feste a Tutti.

  3. Giancarla Lorenzini says:

    Complimenti Marco per questo post, interessante e originale. Condivido il pensiero che la rappresentazione del mondo reale sta diventando il riflesso distorto di ciò che viviamo, e questo scollamento diventa sempre più preoccupante soprattutto tra i giovani.

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