Apr 5, 2018

Posted | 8 Comments

Catalogo LAB Di Cult 020 FIAF “Capolinea” di Giancarla Lorenzini

Catalogo LAB Di Cult 020 FIAF “Capolinea” di Giancarla Lorenzini

.

 

.

 

.

 

.

 

Catalogo LAB Di Cult 020 FIAF “Capolinea”

Coordinatore: Giancarla Lorenzini

 

Il nostro laboratorio è partito a Marzo 2017, coinvolgendo 3 circoli di 2 province delle Marche:
–  il Fotoclub Potenza Picena
– il Circolo Fotografico Avis BFI di Chiaravalle
– il Circolo Fotografico Avis M.Giacomelli BFI di Osimo.
– 40 gli iscritti che hanno realizzato 32 lavori.

Dopo una prima fase di presentazione del tema tenuta singolarmente nei 3 fotoclub, i gruppi hanno sviluppato i loro argomenti di interesse con il prezioso contributo dei capogruppo che hanno coinvolto ed interessato i partecipanti. Come è nello spirito del laboratorio, questa esperienza di condivisione ha coinvolto anche coloro che non si erano mai cimentati nella produzione di un portfolio. La prima verifica con tutti e 3 i fotoclub si è svolta a fine Aprile, ed ha dato modo di conoscere e far conoscere le proprie potenzialità espressive, le letture dei portfolio sono state fatte coralmente, con una viva partecipazione in cui tutti hanno dato il loro contributo.
L’ultima verifica a fine Maggio in un clima piacevole e costruttivo è stata l’anticipo della mostra a Sassoferrato in occasione del Festival Nazionale dedicato al portfolio ” Face Photo news”, ed ha avuto un seguito con una mostra itinerante che ha toccato i comuni di appartenenza dei Fotoclub: Chiaravalle, Osimo e Potenza Picena.
E’ opinione comune che il termine Capolinea sia sinonimo di fine. I nostri incontri, le mostre, le amicizie che ne sono scaturite ci hanno fatto sviscerare il termine ed abbiamo capito che è un tema di vastissima interpretazione.

Ogni giorno è un capolinea, ogni vita è un capolinea. La vita è essenzialmente movimento ed il suo arresto ne determina la scomparsa.
Quindi ogni suo momento di capolinea rappresenta in realtà uno snodo, un nuovo punto di partenza, un nuovo percorso, nuovi significati.
Infatti per chi crede, neanche la morte rappresenta la fine di un’esistenza, ma solo la chiave di volta di una trasformazione in un’altra dimensione.

Giancarla Lorenzini

Coordinatore LAB di Cult 020 FIAF

 

Una foto per Autore

 

Andrea Carloni – inizio dalla fine –

 

Antonio Giantomassi – 79 dc forse il 24 ottobre

 

Barbara Palombi – vite al bivio

 

Beatrice Bramucci – ipo-visione

 

Benedetta Pasquinelli – Andrea Matteucci – Elena Munteanu Matteo Sbrollini – Capo-Linea

 

Benedetta Pasquinelli – Andrea Matteucci – Elena Munteanu Matteo Sbrollini – Magnitudo 6.5

 

Carlo Lupetti – Scorci di vita

 

Cesare Bora – Capolinea

 

Chantal Giaccaglia – Sfioriture-

 

Cinzia Gabbanelli – il tempo è finito

 

Claudio Silvestrini – Cartedicarta

 

Damiano Maiani – passaggio di consegna

 

Daniele Cardinali – il capolinea delle nostre Barche

 

Elisabetta Aquilanti – Passaggi

 

Ernesto Riccobelli – Capolinea di una civiltà

 

Ernesto Scarpini – Anuta RiP

 

Eugenio Verolo – viaggio di sola andata

 

Fabio Mignanelli – Naim Muca

 

Federico Biagioli – Capolinea –

 

Giuliano Margheritini – senza uscita

 

Luca Cardoni_partenza da un arrivo

 

MANLIO_MORETTI_il mio Capolinea

 

Manuela Fratoni -capolinea

 

Michele Carrano – Passaggi Ovvero trasformazioni

 

Rosella Centanni – Anima densa si disperde nell aria dolore in terra

 

Sauro Marini – Age 20

 

Sauro Strappato – Peperoni

 

Serenella Osimani – Ri-partenza

 

Sergio Ceccotti – Tutto è compiuto

 

Silvana Vici – nel ventre di Cracco aspettando la Rinascita

 

Stefano Belardinelli – ultimo capolinea

 

Vincenzo Baldeschi -la magia del vetro

 

Le Opere complete nel Catalogo on line

Lab di Cult 020-Catalogo  (pdf scaricabile de catalogo)

  1. Il Direttore says:

    La presentazione del percorso laboratoriale di Giancarla Lorenzini è puntuale nel riepilogo delle tappe che hanno ritmato l’attività collettiva nella realizzazione dei lavori.
    Le novità di questa modalità di realizzare un’opera fotografica a tema che sono tra le righe le ritengo molto importanti:

    – Il vivere insieme un’esperienza creativa ha permesso di conoscere l’altro nell’ambito misterioso e complesso del lavoro creativo.
    – Il dono reciproco della condivisone del percorso interiore nel realizzare un’opera.
    – Il ruolo degli altri nel realizzare la propria opera che ha permesso di spingersi più avanti nell’analisi e più a fondo nella propria elaborazione compiuta con le immagini.
    – Il sentirsi parte di una comunità di persone sensibili con le quali coltivare valori difficilmente condivisibili nelle relazioni ordinarie.
    – Scoprire la forza della coralità a livello emozionale, concettuale, artistico.
    – Sentirsi compresi come autori e rispettati nella propria soggettività.

    Tutto questo concorre a delineare l’attività del Tutoraggio che nelle Marche è già avviata da tempo, iniziando nel 2008 con il progetto Regionale di “Una giornata particolare nelle Marche”.
    Le marche sono storicamente una delle Regioni più importanti nella fotografia italiana, la tradizione paradossalmente gioca da freno nelle svolte epocali come quella che stiamo vivendo.

    Ogni trasformazione collettiva può essere affrontata con migliori risultati se si dialoga e può fare miracoli se oltre al dialogo si costruisce qualcosa di comune, il senso del Laboratorio oggi può lo spazio per esercitare queste importanti maturazioni collettive di cui abbiamo assoluto bisogno.
    Complimenti a Tutti per l’energia vitale e anche di speranza che le opere comunicano. E’ probabile che aiuteranno tante altre persone ad elaborare il proprio capolinea.

  2. Sono tendenzialmente individualista nella fotografia, come credo lo siamo in molti. Ma onestamente l’esperienza della socializzazione fotografica, della discussione in fase sia di ideazione che di realizzazione di questo progetto è stata gratificante. Lo scambio di idee è sempre produttivo, a patto che chi sta intorno al tavolo si presti a dare e ricevere stimoli, senza alcuno spirito di superiorità o peggio ancora senza istinto a giudicare.
    “Capolinea” ha camminato su questo giusto binario e – forse – anche per questo i risultati sono molto positivi, per lo meno a me così sembrano.

  3. Annalisa says:

    Non ho avuto il piacere di vedere le mostre di questo laboratorio. Per fortuna che la rete ci unisce e rende nulle le distanze, in modo che anche chi come me ha poco tempo per viaggiare possa conoscere altre realtà.
    Sicuramente interessante vedere come 3 circoli abbiano lavorato insieme in un’ottica di CONDIVISIONE totale del tema. Ne sono scaturiti lavori, mai banali e molto profondi , dove anche un tema delicato, come la morte , è stato raffigurato con leggera poesia, e non lo ha reso macabro, ma denso di simboli chiari. Sicuramente non sarà stato facile coordinare il laboratorio e quindi un grande applauso va a Giancarla, a chi l’ha sicuramente affiancata, a chi si è affidato alla sua esperienza.
    L’esperienza del laboratorio sprona, come detto da Giancarla nella sua introduzione, chi magari ha ancora dei timori a mettersi in discussione, mentre consolida le sicurezze di altri. Un lavoro ben articolato in tutte le sue sfaccettature. Complimenti!!!

  4. Rosella Centanni says:

    Partecipare a Capolinea è stata un’esperienza interessante e del tutto nuova per me. Attraverso la condivisione e il confronto dei vari gruppi, si è arrivati a concludere il nostro lavoro, seguiti e confortati da Giancarla. Ognuno ha dato una propria interpretazione, pervenendo a risultati che mi sembrano positivi.
    A me ha subito sollecitato il tema proposto e ho steso diverse ipotesi da svolgere. Ho scelto quella più sentita che coinvolgeva me e una coppia di persone care. Capolinea non solo come dolore di una perdita, ma come svolta, fine di una realtà, inizio di un’altra.

  5. Beatrice Bramucci says:

    Il risultato del lavoro svolto è stato e sarà valutato da chiunque si soffermerà ad osservare le foto pubblicate, io avendo vissuto in prima persona l’esperienza del laboratorio, vorrei spendere qualche parola sulle dinamiche del gruppo che ha lavorato insieme a questo stimolante progetto. Un gruppo abbastanza nutrito ed eterogeneo, mosso da grande entusiasmo, con persone provenienti da circoli diversi e che non si conoscevano. Persone con alle spalle anni di esperienza e cultura fotografica e persone appena uscite da corsi base di fotografia. Molti alla prima esperienza di laboratorio (me compresa), ognuno con le proprie aspettative rispetto questa esperienza. Probabilmente qualcuno avrà visto deluse le proprie aspettative iniziali, ma innegabilmente l’esperienza di laboratorio è una esperienza di crescita e di maturazione fotografica e personale e quindi sempre una esperienza positiva.
    E’ stato sicuramente impegnativo coordinare un gruppo così numeroso, eterogeneo ed anche territorialmente diffuso, è per questo che un grande plauso va a Giancarla, che non solo è riuscita a coinvolgere tante persone al progetto Capolinea, ma lo ha portato a termine nel migliore dei modi. GRAZIE!

  6. Gabriele Bartoli says:

    L’attività di Laboratorio fa compiere ad ognuno dei partecipanti il passaggio da singolo a gruppo. E’ momento di forti impulsi e crescita interiore dato dagli stimoli che vicendevolmente ci si scambia all’interno di esso.
    I risultati di queste esperienze sono visibili attraverso questo catalogo che ne raccoglie le opere, ma soprattutto nel leggere nei commenti le voci degli autori che confermano la bontà dell’ esperienza vissuta.
    Questa è la miglior risposta alla domanda sull’utilità del Laboratorio stesso.
    Faccio i complimenti a Giancarla per essere stata abile regista di un gruppo così numeroso, e a tutti i partecipanti per essersi messi in gioco in una nuova attività che mi auguro possa avere una prosecuzione sui nuovi temi che verranno proposti.
    Bravissimi.

  7. Giancarla Lorenzini says:

    Innanzitutto ringrazio tutti per la disponibilità a partecipazione a questa nuova esperienza, nuova anche per me, quindi sicuramente con qualche neo e migliorabile sotto molti punti di vista. Tuttavia credo fermamente al modello “laboratorio” capace di far uscire dall’ombra anche i più insicuri e timorosi, ma ricchi di grande interiorità e che hanno solo bisogno di qualcuno che dia loro fiducia e coraggio. Anche a me, molte persone hanno dato fiducia e coraggio nel corso della vita e questo è stato un passaggio decisivo; ora spero di riuscire a fare altrettanto con entusiasmo. E’la sinergia che fa nascere cose nuove. Ringraziare per me significa appunto riconoscere che da soli non si va da nessuna parte, non è un fatto di piaggeria, ma che mi nasce spontaneamente perché so quanto ricevo da tutti coloro che incontro. Ringrazio i capogruppo Beatrice Bramucci e Federico Biagioli, Annalisa Fossi per il prezioso aiuto, tutti gli amici di Agorà con cui mi confronto spesso, e a nome di tutto il Lab 020 Marche ringrazio Silvano, che nonostante i numerosissimi impegni ha accettato di essere presente all’inaugurazione, che ricordo a tutti i marchigiani ci sarà sabato 14 aprile alle ore 18:00 a Potenza Picena in 2 sedi: Fototeca Grandinetti e Sala Boccabianca,e che per l’occasione il Direttore alle ore 16:30 terrà l’interessantissima conferenza “Messaggi penetranti”, perché le immagini ci parlano? Dal 28 aprile al 6 maggio la mostra si sposterà in Osimo e Chiaravalle.

    • Brava Giancarla, grazie per l’impegno profuso e un complimento per la tua ottima conduzione del gregge! Avevo omesso nel post qua sopra di dirtelo e mi è sembrato giusto ovviare alla mancanza…

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.