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Giu 21, 2018

Posted | 5 Comments

NOTTE DA SBALLO – di Massimiliano Falsetto

NOTTE DA SBALLO – di Massimiliano Falsetto

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In un locale della bassa bresciana,

tra eccessi di ogni genere,

il sabato notte diventa una notte da sballo.

 

L’opera è stata premiata con il 1°premio al Portfolio Tornado Ghedi del 2°Ghedi Foto festival 2018.

 

 

NOTTE DA SBALLO

 di Massimiliano Falsetto

 

 

  1. Il Direttore says:

    “Notte da sballo”, di Massimiliano Falsetto è un’opera animata da un’idea narrativa tematica per l’interpretazione soggettiva dei comportamenti in un locale notturno.

    Interpretare la realtà con la fotografia a volte è complicato e rischioso, sotto molti punti di vista. Un locale notturno in cui si pratica lo sballo è sicuramente uno di questi. E’ complicato perché non si realizza un’opera come questa solo con una semplice fotocamera digitale, occorre un complesso di soluzioni tecniche da mettere in atto come: flash, tempi lunghi e altre alchimie. Occorre sperimentare fino ad ottenere il totale dominio del risultato grafico e cromatico.

    Se i tempi lunghi registrano nel buio il flussi cromatici, il flash ferma la forma simbolica che dona senso al messaggio composto nell’immagine. Antro elemento fondamentale è il punto di ripresa ravvicinato al soggetto che appare sempre immerso in un’energia erotica che avvolge tutto e tutti. Come sempre quando si parla di comportamento umano, a livello dell’elaborazione collettiva bisognerebbe andare oltre la spettacolarità e riflettere su quanto la fotografia ha composto come significato, in questo lavoro tanti sono gli stimoli e ognuno di noi ha una propria opinione.
    C’è qualche giovane (è fondamentale l’appartenenza generazionale) che riesce a porre in evidenza qualche riflessione?

    Complimenti a Massimiliano Falsetto per il risultato d’eccellenza nel narrare il comportamento in questo ambiente difficile senza pregiudizi e mantenendo alta la consapevolezza del proprio progetto.

  2. Massimo Tommi says:

    Una splendida realizzazione del collega Massimiliano, le immagini risaltano la sfrenata realtà di questi tempi, molto diversa dai tempi nostri e oltre quando a mezzanotte e mezzo i locali chiudevano. Complimenti
    Massimo Tommi

  3. Antonio Desideri says:

    Entriamo subito “in medias res” anche se quelle schiene, nel primo scatto, sembrano indicarci che c’è un margine, una soglia da superare, prima di buttarsi nella bolgia. E non è soltanto erotismo e sudori e umori corporali. Vedo anche questi fotogrammi pieni, ribollenti di materia fotografica: il colore e gli accorgimenti tecnici (il mosso, il flash che sembrerebbe scattare sulla seconda tendina) danno proprio una sintassi, uno stile preciso; come a dire che per star dietro a tanta energia ci vuole anche la “fatica” del fotografo. Il risultato, a mio modo di vedere, è ambivalente: percepisco il pompare continuo delle casse ma vedo corpi congelati in un attimo, un istante che non può essere ovviamente eterno ma che tende all’iconicità, alla (lunga) durata. Alla fine della notte ci si porta via la propria immagine, il proprio fagotto di adrenalina pura. Un modo di vivere, di percepire, di respirare e, infine, anche di amare (qualcuno? se stessi? emozioni fortissime?) che l’autore rilancia verso di noi, mortali comuni, tutti. Un confronto molto potente. Sballo.

  4. Massimo Pascutti says:

    “Notte da sballo” di Massimiliano Falsetti è un’opera molto potente che, attraverso immagini altamente dinamiche, ci proietta nello stato euforico/orgiastico dello sballo . Le luci colorate, il flash sincronizzato sulla seconda tendina, l’uso di obbiettivi che “entrano” nella scena, sono particolari che permettono di avvolgere lo spettatore e trascinarlo in questo “sabba” umorale e carico di erotismo. Le fotografie sono molto efficaci e la costruzione del portfolio estremamente suggestiva. Complimenti vivissimi all’autore.

  5. Massimiliano Falsetto says:

    Ringrazio il Direttore per l’ospitalità e gli amici che hanno lasciato un commento e i complimenti.
    Non desidero aggiungere altro, se non che da una notte come questa se ne esce fuori sempre con le ossa rotte. E non solo per il peso dell’attrezzatura.
    Grazie di cuore
    Massimiliano

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