Giu 28, 2018

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Geometria di uno stato d’animo – di Maria De Toni

Geometria di uno stato d’animo – di Maria De Toni

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Questo lavoro, stampato in camera oscura su carta positiva, vuole essere una riflessione sui certi pensieri che ci girano in testa,

si arrovellano, sembrano volerci assalire; creano confusione nella mente fino a non distinguere più l’idea originale dalle ossessioni che si portano dietro.

Fino a quando capisci che, l’unico modo per uscire dal disordine è inquadrare qual è il problema che ha originato il caos,

isolare il singolo pensiero per arrivare ad una soluzione.

Maria De Toni

 

L’opera è stata premiata con il 3°premio al Portfolio Tornado Ghedi del 2°Ghedi Foto festival 2018.

 

 

Geometria di uno stato d’animo

 di Maria De Toni

 

 

 

  1. Il Direttore says:

    “Geometria di uno stato d’animo”, di Maria Toni, è un’opera animata da un’idea creativa per aver trasformato la rappresentazione della realtà in “cosa altra”.
    Quanta espressione emozionale ha dato vita a quest’opera!
    L’autrice nella presentazione ci ha coinvolto nel processo creativo che l’ha condotta a queste immagini dal senso così legato al segno fotografico.
    Tanto legate da essere rappresentato in negativo che rimanda all’impronta che è impressa dalla luce sulla pellicola.
    Poi le esposizioni multiple che intrecciano gli sguardi e gli scatti che si susseguono senza interlinea che conducono al susseguirsi senza pause dell’atto fotografico per vedere e rivedere o dilatare gli alberi.
    Gli alberi diventano gli elementi componenti di metafore che suggeriscono emozionanti stati d’animo, più che parole.

    Complimenti a Maria Toni per il suo costante incedere nella ricerca del proprio linguaggio fotografico con un’autenticità che riesce a coinvolgere chi guarda le sue opere con la dovuta attenzione.

  2. Giulio Bonivento says:

    Clamoroso come il ritorno ad una tecnica ormai antica, ha prodotto un linguaggio nuovo, una nuova estetica, che si adatta perfettamente al difficile tema del pensiero e delle emozioni. Astratto e impalpabile il linguaggio, astratto il tema, profondo e nuovo il racconto.

  3. Massimo Pascutti says:

    Il lavoro altamente creativo di Maria de Toni ci proietta in una dimensione onirica, ci cattura in un gioco di attrazione/paura, che è tipico dell’età infantile e che tuttavia permane in ciascuno di noi anche in età adulta.
    L’albero è il protagonista incontrastato di questa serie di “visioni” , l’albero che rassicura per la sua costante presenza, ma che può anche inquietare quando ci oscura la visione e ci nasconde la luce; la scelta tecnica sembra anche ricondurci alle nostre ancestrali sensazioni. Complimenti a Maria per il bellissimo lavoro.

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