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Ago 12, 2018

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La finestra sul giardino – di Monica Bassi

La finestra sul giardino – di Monica Bassi

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Dev’esserci un colore da scoprire,

un recondito accordo di parole,

dev’esserci una chiave per aprire

nel muro smisurato questa porta.

Dev’esserci un’isola più a sud,

una corda più tesa e più vibrante,

un altro mare che nuota in altro blu,

un’altra intonazione più cantante.

Poesia tardiva che non riesci

a dire né metà di quel che sai:

non taci, quanto puoi, e non sconfessi

questo corpo casuale in cui non vai.

Josè Saramago

La finestra sul giardino

 di Monica Bassi

 

 

 

Casa Museo Josè Saramago, Lanzarote 2018

  1. Il Direttore says:

    “La finestra sul giardino”, di Monica Bassi, è un’opera narrativa tematica per aver interpretato con la fotografia la casa museo di un poeta.

    Questo portfolio accompagna il nostro vivere la vacanza d’agosto che spesso ci porta a visitare musei o case d’artista come in questo caso.
    La visita della casa di un poeta amato scomparso è un’esperienza toccante, perché è pervasivo il sentimento d’assenza e della nostalgia della sua persona; egli ha lasciato al mondo un alimento spirituale che vive oltre la sua esistenza, in tutti coloro che vibrano a contatto della sua opera.

    Fotograficamente l’esercizio espressivo è di quelli forti, dove, attraverso la rappresentazione visiva intrisa di segni e oggetti colti nella dimora, viene rappresentata l’assenza dell’artista. Ma se si riesce a comunicare questo particolare “Vuoto”, in chi lo conosce esso può comunicare magicamente il sentire un contatto vivo.

    Complimenti a Monica Bassi per aver condiviso con noi con le sue foto la sua intensa esperienza spirituale vissuta nella dimora di José Saramago.

  2. Isabella Tholozan says:

    Ci sono luoghi speciali all’interno dei quali l’energia delle persone che vi hanno vissuto rimane sopita tra le pareti come prigioniera preziosa e generosa; entrarvi è, per chi lo desidera, un’esperienza unica che trova sfogo nell’emozione che rimane e si sedimenta nel cuore del visitatore.
    La casa di José Saramago ha questo grande potere.
    Monica Bassi è riuscita a costruire, attraverso le sue immagini, una narrazione che, seppur dedicata al luogo e alle sue caratteristiche, si svincola dalla testimonianza oggettiva per diventare racconto di Se.
    La sensibilità e l’emozione personali sono mostrate in maniera molto sincera, senza formalismi e senza nessuna postproduzione. Ci prende per mano Monica Bassi e ci accompagna nella casa di “un uomo”, che ha amato, goduto della vita e che, alla fine, ha lasciato testimonianza di Se.
    Una storia, quella che racconta Monica, che ci appartiene e all’interno della quale ci ritroviamo tutti; un modo poetico e profondo, quello usato dall’autrice, per mostrarsi, attraverso la sua visione delle cose.
    Complimenti a Monica, persona sensibile e profonda, che ho conosciuto personalmente e ho avuto modo di apprezzare.

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