Nov 8, 2018

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BILANCINO “IL DRAGO” – di Gabriele Tartoni

BILANCINO  “IL DRAGO” – di Gabriele Tartoni

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Il lavoro rappresenta la flora (piccoli germogli o alberi adulti di Robinia pseudoacacia e Populus nigra), del lago Bilancino di Barberino di Mugello ripresa all’alba o raramente al tramonto nel corso di più sedute di scatti.

E’ una flora che nasce sulle sponde quando la stagione è secca e poi rimane sommersa nella parte basale nel corso dell’anno. Per difendersi dalla asfissia radicale, gli alberi emettono radici superficiali al di sopra del colletto.

Ho voluto rappresentarla in modo etereo come creature fuoriuscite dall’acqua a rappresentare il frutto che il lago mette a disposizione di chi ne sa apprezzare la bellezza.

La selezione è una piccola parte degli scatti raccolti e selezionati con difficoltà data la ampia varietà di situazioni che il lago offre nel corso dell’anno.

Il titolo si riferisce alla forma del lago, incredibilmente simile a quella di un drago posto in posizione orizzontale.

 

 

BILANCINO  “IL DRAGO”

 di Gabriele Tartoni

 

 

 

Note biografiche

Gabriele Tartoni, insegnante presso l’IPSAAABI De  Franceschi-Pacinotti di Pistoia. Agronomo. Nato il 14.10.1959 a Vernio (PO). Sposato con Cecilia e due figli di 20 e 15 anni (Francesco e Caterina)

Fotografo da circa 2 anni. Iscritto al “Fotoclub Il Bacchino” di Prato. Appassionato di fotografia di paesaggio. Ha pubblicato un proprio lavoro, intitolato “Bilancino – Il drago”, attraverso un video contenente una serie di fotografie scattate al lago di Bilancino in Mugello, sulla rivista online “Il filo del Mugello”.

 

  1. Il Direttore says:

    “Bilancino “Il Drago””, di Gabriele Tartoni, è un’opera documentaria perché è paesaggio naturale che nasce dallo sguardo di un Agronomo.

    “L’occhio vede ciò che la mente conosce” e io al tavolo di lettura a Bibbiena di queste immagini ho apprezzato la contemplazione della bellezza minimale che le fotografie mostrano: con questa superficie a specchio e i ritmi di piante che le foto pongono in cornice.

    Ma leggendo le note biografiche e la presentazione noto che l’autore ha fotografato quel che io non conosco e quindi non vedo. L’autore riconosce scientificamente le piante insieme alla loro bellezza, pertanto il suo diventa un messaggio naturalistico e al contempo estetico.

    Ringrazio Gabriele Tartoni per avermi dilatato lo sguardo.

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