Mag 12, 2019

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1° PhotoHappening-Set&Tutoraggio, di Parma

1° PhotoHappening-Set&Tutoraggio, di Parma

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Ex oratorio San Quirino, Parma

 

Cos’è il PhotoHappening?

Negli scopi del Dipartimento Cultura FIAF, nato nel 2011 con la mia Direzione, c’è stato immediatamente la volontà di innovare le attività culturali che pongono al loro centro il Linguaggio Fotografico; però ideare un’attività innovativa richiede la sperimentazione.
Nelle attività collettive non si può sperimentare senza avere un ambiente maturo, per evitare flop e costruire un percorso virtuoso della nuova pratica fotografica proposta.

L’unico ambiente, di mia conoscenza, pronto a questo salto in avanti erano le attività dell’associazione CARPE DIEM di Sestri Levante, che stava vivendo un momento di fiorente crescita culturale con la Presidenza di Roberto Montanari che assecondava la Direzione artistica di Lanfranco Colombo, sostenuta con la presenza della Scuola di Fotografia “Donna Fotografa” di Giuliana Traverso.
Erano alcuni anni (dal 2009) che in questo contesto venivo invitato a tenere un’attività primaverile dove approfondivo un tema fotografico con una conferenza e poi facevo da solo la Lettura Pubblica della fotografia. Erano presenti da Genova: Orietta Bay (in qualità di Assistente di Giuliana Traverso), Piera Cavalieri, Giovanna De Franchi (del gruppo della Traverso) e di Sestri Levante: Barbara Armani e Isabella Tholozan (di Carpe DIEM) che assistevano a questo esercizio, senza poter immaginare quello che la loro passione avrebbe mutato nel loro stile di vita facendole diventare le Figure Operative FIAF che sono oggi.

 

Sestri Levante (GE), 19 e 20/03/2011- I° PhotoHappening

 

Con Roberto Montanari negli anni abbiamo maturato insieme la necessità di stimolare l’ambiente fotografico della Liguria del Levante e con la collaborazione delle Istituzioni Pubbliche e Private locali è nato nel 2011 il I° PhotoHappening. Prese quel nome di PhotoHappening per l’incremento inaspettato della partecipazione (dai soliti 30- 40 partecipanti, al doppio) a quell’attività primaverile che aveva affiancato al fotografare il Leggere la fotografia.

Da allora è stato un continuo crescere, dal 2012 negli spazi straordinari de “La Madonnina del Grappa” che ci ha dato un grande auditorium (oltre a stanze e pasti a prezzi popolari) che ha accolto una frequentazione fino a 150 partecipanti.

Quest’anno abbiamo vissuto la 9° edizione per la prima volta nella struttura de “L’Assunta”. Da diversi anni alle location si è affiancata l’attività Simposio, che è costituito da micro presentazioni di autori e studiosi, della Liguria e di altre Regioni partecipanti, che hanno permesso a persone appassionate di esordire con un proprio protagonismo culturale. Numerose figure Operative hanno avviato il loro percorso di crescita culturale con il PhotoHappening.

Concludendo questa breve ma necessaria narrazione storica, evidenzio i frutti prodotti da questa spettacolare attività:

– E’ un’attività territoriale FIAF aperta alle altre Regioni che valorizza le peculiarità locali a 360°, perché è rivolta sia alle risorse (di ogni tipo) sia alle persone. Questi lavori sono oggi una bella documentazione per Sestri Levante.
– La crescita autoriale degli appassionati fotografi nel produrre con urgenza un portfolio con massimo 10 foto.
– L’avvio di percorsi di studio ed esercizio culturale di approfondimento di temi ed esercizio della Lettura della Fotografia che hanno portato nel Festival “Una Penisola di luce” al Face to Face (attività molto innovativa che si pratica ancora oggi solo in ambienti maturi che la sanno apprezzare).

Tra le Regioni che hanno partecipato (Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Piemonte) in affezione e numero primeggiano l’Emilia Romagna e la Toscana.
L’Emilia Romagna con gli amici di Parma e Colorno, di Boretto, di Carpi e San Felice sul Panaro hanno dato contributi e ricevuto crescita; in Emilia si è capito la grande potenzialità di questa attività di condivisione fotografica totale.

Ora potete capire perché oggi presentiamo il I°PhotoHappening- Set&Tutoraggio di Parma che nasce dalla spinta degli amici di Carpi, che l’hanno fortente desiderata, e dalla capacità di rendere concreti i sogni di Gigi Montali che, come Roberto Montanari a Sestri Levante, sa di investire bene la propria immagine territoriale in questo “gioco” virtuoso ancora sconosciuto nel suo territorio.

Il Dipartimento Cultura FIAF ha il compito di affiancare le tendenze mature che nascono nel territorio nazionale. Con lo scrivere questa bella storia sono certo che nasceranno nuovi stimoli nell’Umanità creativa degli appassionati fotografi sia iscritti FIAF sia negli altri che ancora non la conoscono.

Complimenti a Tutti per essere vivaci e creativi in questo nostro mondo che ha bisogno di queste belle storie che hanno profuso crescita e tante soddisfazioni a chi vi ha partecipato.
Io non potrò essere presente all’attività per impegni gà concordati a Catania con il Gruppo fotografico “Le Gru”, ma sono certo delle capacità del gruppo di Tutor e di Gigi Montali nel dare la giusta atmosfera creativa all’attività.

Silvano Bicocchi
Direttore del Dipartimento Cultura FIAF

 

 

 

1° PhotoHappening-Set&Tutoraggio, a Parma

 

Grazie alla collaborazione di tutti i Gruppi fotografici della Provincia di Parma, del Dipartimento Cultura FIAF e con la disponibilità dei Tutor fotografico FIAF , nasce quest’anno in via sperimentale il I° PhotoHappening-Set&Tutoraggio a Parma. Lo scopo dell’iniziativa è far conoscere alla maggior parte di appassionati l’importanza del tutoraggio durante la realizzazione di un portfolio fotografico.

L’iniziativa si svolgerà a Parma presso l’ex Oratorio di San Quirino, in Via Ospizi Civili, 1. Questa splendida location messa a disposizione dal Comune di Parma ospiterà anche la mostra fotografica del LAB Di Cult 53 FIAF “L’effimero e L’eterno a casa del Vate”.

 

Il Programma

 

La manifestazione si svolgerà nell’arco di due giorni secondo il seguente programma:

Sabato 15 Giugno 

ore 9,15 ritrovopresso l’oratorio, dalle 9,30 partenza per le location fotografiche (gruppi di 6 fotografi): Dallara academy (Varano Melegari), Museo Guatelli (Ozzano Taro), Il museo dei Burattini, Il Parco ducale, Museo Brozzi (Traversetolo), prosciuttificio (Langhirano), Museo MUPAC, teatro Regio di Parma, Caseificio Boni Torrile.

Chi non parteciperà alle uscite fotografiche potrà fermarsi in sala per un  confronto sullo stato dei lavori dei Laboratori Di Cult e le esperienze di Tutoraggio, fatte durante lo svolgimento della tematica “L’effimero e L’eterno”.

ore 11,30 Inaugurazione mostra fotografica del LAB Di Cult 53 FIAF di Parma «L’Effimero e L’Eterno, in casa del Vate»

ore 12,45 pranzo presso Conviviale

15,00 presso l’oratorio inizio dei laboratori temporanei di costruzione dei portfolio con la collaborazione dei Tutor del Dipartimento Cultura della Fiaf, hanno garantito la presenza i seguenti tutor: Gigi Montali,

Danilo Baraldi, Gabriele Bartoli, Stefania Lasagni, Renza Grossi, Davide Grossi, Luca Monelli, Patrizia Digito, Francesca Artoni, Massimo Mazzoli.

Chi vuole può portare anche progetti tematici fatti in precedenza.

ore 20,00 circa trasferimento al festival della lentezza di Colorno https://lentezza.org/

Domenica 16 Giugno

ore 10,00  presso ex Oratorio, inizio Visione dei portfolio costruiti il giorno precedente con votazione popolare, il vincitore sarà esposto al COLORNOPHOTOLIFE 2019.

ore 12,30 chiusura dei lavori.

 

Informazioni e prenotazioni

Per info e prenotazioni alle location inviare mail a :  gigi@gigimontali.it a.calle@yahoo.it

Chi si ferma a dormire può pernottare presso IBIS Hotel Viale Arturo Toscanini, 4, 43121 Parma PR

Telefono0521 289141a due passi dall’ex oratorio.

Il pranzo del sabato vuole prenotato anticipatamente il costo concordato è di 25,00 €: gigi@gigimontali.it

 

I set fotografici

Info sulle Location:

Dallara Academy  (Varano Melegari)

accompagnatore Oreste Zinelli

 

 

Nell’autunno 2018, la Dallara ha aperto un nuovo edificio, a fianco della sede storica di Varano de’ Melegari: la Dallara Academy.  Una struttura dal design audace, progettata dall’architetto genovese Alfonso Femia, Atelier(s) Alfonso Femia. La Dallara Academy, un edificio fortemente voluto dall’Ingegner Giampaolo Dallara, si sviluppa su due piani, collegati da un’ampia rampa curva vetrata percorribile a piedi. È un edificio dall’anima polivalente, ma fortemente focalizzato su temi cari all’azienda: il legame con il territorio, la tecnologia e la formazione.


Museo Guatelli (Ozzano Taro)
accompagnatore Socio Color’s Light

 

Tra le tante definizioni che usava per descrivere la raccolta a lui intitolata, Ettore Guatelli ricorreva spesso a quella di “museo dell’ovvio” oppure di “museo del quotidiano”. Gli oggetti che recuperava ed esponeva non erano infatti pezzi rari o preziosi come quelli di molti musei tradizionali, ma erano cose d’uso comune, che ancora oggi conservano l’impronta di chi, usandole quotidianamente, le ha consumate fino al punto di farle diventare parte di sé.

 

Prosciuttificio (Langhirano)
accompagnatore Vincenzo Tosini

 

Langhirano è ben nota nel campo gastronomico grazie alla vasta gamma di prodotti tipici e alle specialità culinarie che la zona da secoli propone. Senza dubbio, il Prosciutto di Parma è un punto fermo della tradizione langhiranese, insieme agli altri salumi, ai raffinati vini, agli anolini in brodo e al gustoso formaggio. Tutti conoscono questa autentica perla del gusto italiano, che trova a Langhirano il suo più grande centro di produzione: garantito dal Consorzio del Prosciutto di Parma che ne tutela e controlla produzione e qualità, il prosciutto assicura a tutti i suoi estimatori un immancabile successo. La visita prevista è ad uno stabilimento di stagionatura.


Caseificio Boni Torrile
 accompagnatore Gigi Montali

 

 

Con la collaborazione dei famigliari iniziò il cammino che ha portato l’Azienda Boni SpA ad essere al primo posto nella produzione del Parmigiano Reggiano, nonché tra le maggiori nella stagionatura e commercializzazione del Grana Padano. Questo posiziona la Boni SpA tra le Aziende leader operanti nel settore dei formaggi duri, confermandosi protagonista del mercato con vendite annuali per oltre 15.000 tonnellate.

 

Teatro Regio di Parma
accompagnatore Roberto Lagrasta

In origine Nuovo Teatro Ducale, il Teatro Regio di Parma nasce per volontà della duchessa Maria Luigia d’Asburgo-Lorena, moglie di Napoleone, inviata a reggere il Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla dopo il Congresso di Vienna. Iniziati i lavori nel 1821 su progetto dell’architetto di corte Nicola Bettoli, il Teatro inaugura il 16 maggio 1829 con Zaira, opera di Vincenzo Bellini su libretto di Felice Romani.
In stile neoclassico, la facciata è caratterizzata da un colonnato di ordine ionico e da un’ampia finestra termale che si apre nella parte alta. Superato l’atrio, si accede alla Sala del Foyer, scandita da due file di quattro colonne, sul pavimento del quale sono visibili le botole da cui veniva diffuso il riscaldamento.

 

Il museo dei Burattini di Parma
accompagnatore Giovanna Ziveri

 

 

Il Castello dei Burattini-Museo Giordano Ferrari, è nato nel 2002, nelle stanze dell’ ex-convento di San Paolo. La sua apertura ha segnato un momento importante nella storia dello studio del teatro di figura italiano e internazionale. Il Museo è frutto del sogno che Giordano Ferrari aveva accarezzato per buona parte della sua vita egli aveva infatti raccolto lungo l’arco della propria esistenza, con paziente tenacia e viva passione, le testimonianze della vita e dell’attività di generazioni di burattinai.

 

Il Parco ducale di Parma
accompagnatore Andrea Calestani

 

 

Il Parco Ducale presenta alberi secolari che nella loro collocazione creano un’elaborata architettura verde, studiata e approntata nel 1560 e ampliata nel ‘700. Adornato con gruppi scultorei di J. B. Boudard, verrà in seguito modificato ulteriormente “alla francese”. All’interno del Parco troviamo l’antico Palazzo Ducale e il Palazzetto Eucherio Sanvitale, quest’ultimo costruito su forme rinascimentali nel 1520 da Giorgio da Erba.

 

Museo MUPAC di Colorno
accompagnatore Socio Color’s Light

 

 

Museo dei Paesaggi di terra e di fiume (MUPAC) è un museo dell’uomo e della sua cultura, è quindi un Museo etnoantropologico che pone al proprio centro l’uomo e la rappresentazione della complessità della sua esperienza.
Il Museo Etnografico di Colorno – Museo dei Paesaggi di terra e di fiume si trova al primo piano dell’Aranciaia e si configura quale impresa culturale di rilevanza sociale e strategica per la città e per il territorio di Colorno e della regione Emilia-Romagna. La sua funzione, non limitata ai pur rilevanti obiettivi della conservazione e presentazione al pubblico di oggetti, immagini e documenti, si esplicita nel configurarsi quale istituto d’offerta culturale e turistica, servizio alla didattica, protagonista della necessaria riflessione sul rapporto fra memoria, identità e prospettive sul futuro.

Gigi Montali
Coordinatore artistico FIAF
Tutor fotografico FIAF

 

  1. Barbara Armani says:

    Auguro agli amici di Colorno e di Carpi un “in bocca al lupo” di cuore e tanto successo per il 1° Photohappening Parma. Sono sicura che sapranno creare qualcosa di speciale e faranno vivere ai partecipanti le emozioni uniche del Photohappening.
    Barbara

    • Massimo Mazzoli says:

      Ciao Barbara, spero proprio che il photohappening sia una modalità di incontro e di ricerca che sarà sempre più presente sul territorio e che dalla tua Sestri si distribuisca pian piano in tutto il nostro paese.
      Massimo

  2. raffaella says:

    Che splendido ricordo il primo Photohappening di Sestri 🙂
    Formula riuscitissima che sicuramente avrà un degno gemello in quello di Parma.

  3. Omero Rossi says:

    Come Barbara, sono certo del grande successo e della grande condivisione che saprete realizzare con i partecipanti al Photohappening.
    Omero

  4. gigi montali says:

    Ricordo che all’organizzazione hanno partecipato tutti i gruppi fotografici di Parma e provincia, solo con l’aiuto degli amici degli altri fotoclub siamo riusciti a mettere a disposizione così tante location interessanti!
    L’esperienza dei laboratori intercircolo si allarga a questa esperienza organizzativa intercircolo, in un momento in cui si vive di antagonismi, la collaborazione diventa sempre più importante.

  5. roberto montanari says:

    E’ da tanto tempo che non intervengo sul blog. Oggi sento la necessità di farlo.
    Ogni edizione del PH è stata speciale. Ricordo la prima del 2011, tenutasi sul porto a Sestri, in un locale stipato in ogni posto (con nostra grande sorpresa); rivedo Lanfranco Colombo vivace, attento, ironico e sempre pronto ad autografare foto e libri; penso alla super edizione 2015 che ha visto oltre 150 partecipanti e 105 portfolio presentati (Orietta e Silvano furono straordinari nel leggere ininterrottamente lavori dalle ore 10,00 alle ore 18,00).
    E poi ci sono le location (quasi 60) che sono state documentate e che oggi rappresentano un “patrimonio fotografico” di assoluto valore per la nostra cittadina. Ripenso con piacere alle tante persone che, come ha scritto Silvano, al Ph hanno trovato opportunità di crescita e gratificazione e che spesso hanno prodotto interventi molto efficaci e coinvolgenti. Non vado avanti con i ricordi, il Direttore ci ha ben descritto questo lungo importante percorso. Tuttavia, è mia intenzione aggiungere qualche semplice riflessione.
    Il Ph è una “creatura” del Dipartimento Cultura e di Carpe Diem e se in questi anni si è sviluppato in modo originale e creativo è anche per un gran lavoro di squadra tra Silvano Bicocchi, il sottoscritto e il Direttivo di Carpe Diem composto da Orietta Bay, Giovanna De Franchi, Isabella Tholozan e Barbara Armani. Costoro, per nove anni, si sono impegnate con tante proposte e attività per pianificare e gestire le varie fasi della manifestazione al fine di dare alla stessa spessore e alto profilo.
    Sento anche giusto ricordare i diversi soci che spesso si sono resi disponibili per svolgere attività meno “visibili” ma comunque importanti e così anche i titolari delle attività visitate che hanno aderito con entusiasmo alle iniziative aprendo, sovente solo per noi, le porte delle loro aziende.
    Il Ph è a mio parere( e con un pizzico di orgoglio) un evento unico, coinvolgente, moderno e dinamico, un evento che tutti insieme siamo stati capaci di “rinnovare” da un’edizione all’altra, magari con piccoli dettagli, ma che alla fine hanno sempre fatto la differenza, rendendolo “speciale”.
    In questi anni grazie al Ph ho potuto conoscere ed apprezzare persone con le quali ho intrecciato relazioni che mi hanno arricchito umanamente e fotograficamente. Il photo happening non è solo fotografia, è gioia nell’incontrare amici che tornano a Sestri pieni di energia, è condivisione, è cuore. E se oggi se continua e crescere e migliorarsi è anche grazie a questi amici che vi prendono parte con autentica “passione”. Sono loro il vero carburante della macchina che abbiamo costruito.
    Sono davvero felice nel leggere che gli amici emiliani hanno maturato il loro primo PH. Gigi Montali è un eccellente organizzatore con una bella squadra così come gli amici del gruppo di Carpi, sono altrettanto dinamici e preparati. Per loro ci saranno tante soddisfazioni.
    Per le parole di stima ringrazio infine Silvano che apprezzo in particolare per l’impegno e la dedizione con cui da tanti anni, ininterrottamente, porta avanti il dipartimento Cultura e il Blog Agorà di Cult. Saluti a tutti.
    Roberto Montanari

  6. Isabella Tholozan says:

    Carissimi! Che emozione vedere la foto del primo PhotoHappening di Sestri Levante!
    Eravamo al Papagajo, una bellissima terrazza sul mare! Mi sono ritrovata nella foto, nascosta tra la folla, come è sempre stata mia abitudine fare. Hai ragione Silvano, me lo avessero mai detto allora, quanta strada avremmo fatto insieme.
    Con questa nuova proposta la formula del PhotoHappening si arricchisce di tante nuove location e di un’altra visione che, ne sono sicura, farà innamorare i partecipanti, così come è successo a me nel ormai lontano 2011!

  7. Gabriele Bartoli says:

    Nella bella presentazione di Silvano rivedo e riconosco il mio percorso formativo, culminato certamente anche dalle diverse partecipazioni al Photohappening di Sestri Levante.
    Insieme a Gigi Montali e gli altri amici nominati da Silvano abbiamo pensato che eventi come questo debbano essere mutuati ed esportati anche in altre località; Sestri rimane certamente la “capitale morale” del Photohappening, ma auspichiamo che si possa diffondere in maniera più ampia nel territorio e che ogni evento possa avere la sua peculiarità.
    Questo per dare la possibilità a più persone di partecipare e condividerne i contenuti.
    Nella nostra ottica anche la condivisione dell’organizzazione, come in questo caso, unisce e fortifica il rapporto di collaborazione tra i circoli e le persone, per allargare la rete di conoscenze e relazioni che sono alla base del nostro spirito associativo.
    Gigi a Parma ha trovato la possibilità di poter ospitare questo 1°Phothappening Set & Tutoraggio in location di grande prestigio, mi auguro che suscitino l’interesse di tanti appassionati, soprattutto, ripeto, in coloro che non hanno avuto ancora la possibilità di vivere un evento del genere.
    Arrivederci tutti a Parma.

  8. Anonimo says:

    Vorrei rendere partecipi alla manifestazione che si è svolta a Parma lo scorso week end, il 1° Photohappening set & Tutoraggio.
    Inizio subito con i numeri:
    • 35 fotografi impegnati su 7 set
    • 8 tutor FIAf
    • 24 portfolio presentati
    • 10 gruppi rappresentati (8 emiliani)
    • 60 presenze stimate il sabato durante l’inaugurazione mostra.
    • 34° C – la temperatura esterna !
    Ok, fatta questa premessa quasi seria, vi racconto che l’esperienza è stata veramente molto positiva, i fotografi hanno apprezzato le location, unico neo il poco tempo disponibile (massimo 2 ore) per fotografare; al ritorno la sala era gremita durante l’inaugurazione della mostra e la rappresentante dell’assessorato del comune di Parma si è complimentata con me sia per la qualità delle foto dell’allestimento e della partecipazione all’inaugurazione !

    Dopo un riposo a pranzo, il pomeriggio dentro alla chiesa è stato un laboratorio unico con persone che guardavano le foto scattate i tutor che si alternavano sui vari tavoli ad aiutare uno e l’altro nella composizione del portfolio, per tanti era il primo portfolio costruito !
    I tutor presenti sono stati magnifici, hanno aiutato i fotografi nella preparazione dei lavori da presentare il giorno dopo senza invadenza e sempre con gentilezza, ho ricevuto tanti ringraziamenti da tutti i fotografi.

    La domenica mattina, è stato veramente interessante la lettura dei portfolio alternando due tutor ad ogni portfolio presentato, il clima dei due giorni è stato familiare e costruttivo, chi non conosceva la federazione ha avuto modo di conoscerla e di apprezzarne le potenzialità.
    Che altro dire sicuramente è un’esperienza da ripetere, penso che sia giusto cambiare la città ogni anno in modo da poter raggiungere il maggior numero di persone, quest’anno la maggioranza dei fotografi arrivavano da Parma e provincia, son sicuro che questi avendo conosciuto la manifestazione il prossimo anno saranno pronti a partecipare in altra città.
    Per concludere cosa migliorare ?
    Come ogni volta chiusa una manifestazione è giusto ragionare su miglioramenti futuri, questi sono i miei spunti di riflessione:
    • Anticipare ad Aprile /maggio, in giugno tanti hanno già pronte le valigie per il week end al mare
    • Far si che il tutor abbia già assegnato in partenza i ragazzi e li segue anche in fase di scatto,
    • Ritirare il portfolio la sera del sabato, per evitare che i fotografi, costruiscano il portfolio al di fuori del happening.
    • Maggior coinvolgimento delle provincie limitrofe,
    • Possibilità di fare anche piccoli audiovisivi coinvolgendo il DIAF
    • Valutare se far pagare una piccola quota di iscrizione in modo da offrire il pranzo ai tutor.
    Detto questo, un grande ringraziamento a tutti i partecipanti ed ai tutor che hanno dedicato il loro tempo agli altri.
    Saranno preziose anche le osservazioni dei tutor che hanno partecipato alla manifestazione.
    Ciao, un caldo abbraccio.

    Gigi Montali

  9. Voglio dare il mio piccolo contributo sia da neofita del Photoappening che da tutor in erba.
    Le due giornate a Parma sono state molto positive, bella la location, la mostra , precisa e puntuale l’organizzazione.
    Il clima di laboratorio serio ma amichevole allo stesso tempo credo abbia favorito l’interazione tra tutor ed autori nel pomeriggio di sabato durante la delicata fase di costruzione dei portfolio.
    La domenica mattina il meccanismo di face to face con rotazione dei tutor/lettori ha sicuramente valorizzato ogni opera ed ogni autore che ha avuto la possibilità di presentare il proprio lavoro e di ascoltare i commenti di due tutor, senza che ciò abbia appesantito l’ascolto da parte del pubblico che a mio avviso è rimasto attento e coinvolto fino alla fine.

    Ringrazio gli organizzatori per l’occasione che hanno saputo creare.
    Condivido che un clima più fresco certo gioverebbe alla concentrazione, ma le location dove fotografare potrebbero risultare più scomode in caso di clima rigido?
    La presenza dei tutor in fase di scatto potrebbe essere una buona idea; temo invece che la preassegnazione di un tutor ad un gruppo potrebbe rovinare la spontaneità nel rapporto di collaborazione che invece ho visto crearsi in modo molto delicato e rispettoso sabato pomeriggio .

    Ottima l’idea di farne una manifestazione itinerante tra le varie città dell’Emilia Romagna .

  10. Anonimo says:

    Ciao Gigi,
    Concordo pienamente con te sulle riflessioni fatte.

    Speravo in una maggior partecipazione della provincia Reggiana.
    Ma ci si può lavorare per il prossimo anno.
    Concordo anche sul cambio di provincia
    Devo ammettere che la location di San Quirino ed i set erano davvero molto interessanti.

    Riporto anche l’entusiasmo di chi ha partecipato: contagiando chi non lo ha fatto!! sono convinta che il prossimo anno la partecipazione sarà maggiore!!!

    Grazie per avermi permesso di svolgere i miei primi tutoraggi.
    Grazie ancora
    Buona Giornata
    FRANCESCA ARTONI

  11. Isabella Tholozan says:

    In questa occasione la mia è stata una toccata e fuga di poche ore durante le quali sono stata piacevolmente coinvolta e accolta, come lo spirito emiliano sa fare!
    Che dire, fare rete sarà occasione di crescita e porterà ottimi risultati.
    Con il tempo si limeranno e miglioreranno alcune cose, leggo dai vs interventi che qualche aggiustamento sarà necessario, ma già l’esordio è stato più che meritevole.

  12. Luca Monelli says:

    Anch’io ho avuto l’onore di partecipare in qualità di tutor (mi sono anche divertito a fotografare … naturalmente fuori concorso).

    Sicuramente è stata un’esperienza molto positiva e confermo il pensiero di Gigi.

    La rotazione in altre sedi potrebbe portare nuove a opportunità di fotografare luoghi e situazioni diverse. Si potrebbe addirittura pensare, di fare avere i lavori realizzati alla città ospitante, un nostro punto di vista nell’interpretare i luoghi.

    Cose da “migliorare” come dice Gigi, non ce ne sono altre oltre quelle che ha già elencato lui … i 34° si sono fatti sentire e vale sicuramente la pena di anticipare di qualche settimana il 2° photohappening set & tutoraggio.

    Potrei solamente aggiungere che, il momento più importante del sabato pomeriggio, cioè l’editing, dovrebbe essere gestito con più tempo. Inoltre limiterei ad un massimo di 5 partecipanti i vari set che dovranno essere accompagnati da un tutor che potrà quindi dare suggerimenti anche in fase di ripresa.

    Piccole idee a caldo.

    Un caro saluto a tutti.

    Luca Monelli

  13. Massimo Mazzoli says:

    Visto che mi sono infilato vostro malgrado tra i tutor mi intrometto anche qui.
    Non avevo mai avuto occasione di essere presente ai Photohappening di Sestri ed ora che ne ho vissuto uno posso affermare di esserne ulteriormente dispiaciuto.
    Il clima che si è venuto a creare è stato estremamente stimolante e creativo, ogni passaggio si è svolto nella giusta atmosfera.
    Molto interessante il face to face a rotazione casuale della domenica mattina.

    Cosa aggiungere, grazie per avermi accolto.

    Massimo

  14. Gabriele Bartoli says:

    Sono stati due giorni splendidi, trascorsi in armonia e amicizia tra tutti i partecipanti. Ottima l’organizzazione di Gigi, anche per il coinvolgimento dell’inaugurazione della mostra. Veramente molto bella, collocata nella splendida chiesa che ne ha dato ancora più risalto e magnificenza complessiva.

    Credo che tutti i partecipanti all’evento siano rimasti più che soddisfatti, location di prestigio e ottima organizzazione dei vari gruppi.
    Nel pomeriggio si è creato un vero e proprio “laboratorio creativo” in cui, autori e tutor hanno potuto collaborare a stretto contatto per creare le prorie opere. Alcuni si sono trovati in difficoltà proprio per la “tipologia portfolio”, in quanto magari avevano immagini di ottima qualità ma difficilmente collegabili tra di loro. Per altri era proprio il primo portfolio, quindi l’aiuto è stato molto apprezzato.

    Tutti, veramente tutti, sono rimasti piacevolmente sorpresi dalla potenzialità dell’Happening così strutturato, soprattutto poi nel vedere la Domenica tutti i lavori, presentati dagli stessi autori e commentati da due tutor a rotazione.

    Una giornata terminata veramente bene, tra abbracci e promesse di ripetere quest’evento.

    Per quanto mi riguarda sono contentissimo del risultato, sia numerico che, soprattutto, in “proiezione futura”. Il clima è stato splendido e la scelta di dedicare tutto il pomeriggio al tutoraggio si è rivelata vincente. La possibilità poi di una rotazione dei tutor nella lettura ha permesso di dare risalto ai particolari più diversi e ha creato veramente un forte momento di crescita collettiva, che era l’auspicio primario di questo Happening.

    Concludo aggiungendo la sorprendente e importante presenza di Isabella Tholozan la Domenica, oltre a rappresentare una sorta di trait d’union con il Photohappening Sestri, si messa subito in gioco e a disposizione aggiungendo il suo piacevole tocco alla manifestazione.

    Che dire, complimenti a tutti, sono molto contento di aver contribuito a volere fortemente questo 1 Photohappening Set & Tutoraggio. La presenza di Marco Fantechi e Antonio Desideri, i quali sono venuti per verificare la possibilità di poterlo proporre anche nella loro regione, fa del modello Happening un punto centrale di crescita fotografica che la Federazione e il DiCult mettono a disposizione degli appassionati.

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