Mag 23, 2019

Posted | 1 Comment

Migrazioni: una molteplicità di esperienze – di Piera Cavalieri

Migrazioni: una molteplicità di esperienze – di Piera Cavalieri

 

Cronache Di Cult

.

 

.

 

.

 

Migrazioni: una molteplicità di esperienze è il titolo del concorso che ho ideato insieme all’associazione Algebar.

Il tema, pur molto trattato in fotografia, resta ancora uno dei più significativi del nostro tempo. L’umana e legittima libertà di spostamento si sta offuscando. I confini sembrano essere diventati muri invalicabili per chi fugge da realtà spaventose e per chi cerca migliori condizioni di vita. Da questa sconfortante analisi è nata l’idea di cercare narrazioni dove la solidarietà, il dialogo, il riconoscimento dell’altro e delle sue ragioni possano continuare ad esistere.

 

I lavori scelti nella sezione portfolio sono sguardi diversi:

Davide Bordogna

 

Davide Bordogna con “Luminanda” ci conduce nella forza dell’atto performativo, dove il teatro diventa lo spazio autentico dell’incontro tra ragazzi italiani e giovani migranti. La dimensione artistica diventa possibilità di accoglienza virtuosa.

 

Nicola Perfetto

 

Con la freschezza e la fantasia delle immagini de “Il mondo della non violenza “, Nicola Perfetto ha messo in scena un poetico mondo immaginario in cui la diversità è un valore fondante.

 

Anna Maria Tosatto

 

Anna Maria Tosatto invece ha trovato nei sorrisi, gli strumenti di accoglienza e incontro.

 

Francesco Zoppi

 

“Bianchetta genovese” di Francesco Zoppi ci propone il lavoro come strumento di integrazione. La Bianchetta è un vino genovese di produzione molto limitata e molti ragazzi hanno trovato nella cura del vitigno un’occasione importante.

Laura Peresi

 

Walter Turcato

 

Nella sezione foto singole con “ Strade senza nome” Laura Peresi ci racconta la fatica del viaggio e Walter Turcato ci propone un’immagine simbolica con più possibilità di lettura. E ancora un gruppo di studenti stranieri dell’associazione Pas á pas ha individuato aspetti della città come la solitudine, i contrasti, lo spreco con una serie dal titolo “ Quello che vedo io, forse non lo vedi tu”.

 

Foto dell’Associazione Pas á pas

 

Parallelamente al concorso abbiamo organizzato un percorso di formazione fotografica. Hanno partecipato un centinaio di ragazzi provenienti da Mali, Nigeria, Gambia, Costa d’Avorio, Marocco, Afghanistan, Perù, Brasile, Ucraina e da molti altri paesi.

Divisi in otto gruppi guidati da me e da altri sette tutors, abbiamo dato vita ad un progetto di alfabetizzazione fotografica di grande soddisfazione che ci ha riservato molte sorprese.

Ci ha stupito l’atteggiamento rispettoso, mai invadente e sempre alla ricerca della bellezza.

Hanno utilizzato la fotografia per esplorare Genova nelle sue meraviglie e nei suoi contrasti perché era di questo che volevano parlare: del presente e del futuro. Per allontanare, almeno un po’, il ricordo degli estenuanti e spesso drammatici viaggi, alla ricerca di un posto migliore dove poter vivere.

Piera Cavalieri
Lettore della fotografia FIAF

www.spazio23.eu

  1. Fabrizio says:

    Bellissimo concorso, mi ha particolarmente colpito il lavoro di Nicola Perfetto,stupisce la grande tecnica manuale e l’attenzione nella costruzione del set, che mi ricorda in qualche maniera, a parte le tonalità cromatiche,”Nigthmare before Christmas” di Tim Burton, Le immagini ottenute da Nicola oltre che essere assolutamente piacevoli dal punto di vista fotografico, contengono all’interno messaggio e visione poetica, complimenti a Nicola e a Piera che ci ha fatto scoprire questo fotografo.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.