Nov 21, 2019

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Solo per amore – di Elisa Mariotti

Solo per amore – di Elisa Mariotti

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Una volta una persona, un santone lo definirebbero i più, mi disse che gli animali assorbono i nostri mali e se ne fanno carico: è per questo che nei cani l’incidenza del cancro è altissima.

Ricordo di aver sorriso, piena delle mie scientifiche verità.

Gli stavo raccontando la storia di Ettore, una storia contro ogni statistica che lo dava morto in sei mesi.

Dopo tre anni e mezzo di nuovo la sentenza.

Ma abbiamo, stupidamente ed egoisticamente, forse, voluto credere che la magia esistesse davvero. Abbiamo voluto provare di nuovo.

E lui ce lo ha permesso.

Ho scattato quasi tutte queste foto nell’ultimo mese di vita di Ettore.

Mentre le scattavo ci vedevo vita, positività, bellezza.

Stampate hanno urlato tutto il dolore che contenevano.

C’è voluto del tempo perché capissi appieno.

Ettore non ha fatto altro che quello che fanno gli Esseri, umani e non, quando amano. Si è fatto mezzo della felicità altrui, ha dato un senso alla scelta che avevo preso per lui, si è anche ripreso quel tanto che è bastato a convincermi che avevo fatto la cosa giusta, fino a quando l’energia che tutti noi gli profondevamo non è bastata più.

Ed anche allora ha chiesto il permesso di andare.

Elisa Mariotti

 

Solo per amore

 di Elisa Mariotti

 

 

 

 

  1. Un racconto stringato ma immenso, c’è tutto ciò che serve per raccontare la vicenda e ci leggo tutto l’amore che gli è stato trasmesso. E quell’ultima struggente immagine in cui sembra voler salutare prima di intraprendere il suo ultimo viaggio. Bellissimo e commovente! Ciao Ettore

  2. silvia tampucci says:

    I cani sono angeli a 4 zampe. Elisa nel suo racconto ce lo dimostra con tutta la sua forza. Ettore indossa un mantello che ricorda Superman, paladino della giustizia, colui che ci protegge da tutto e da tutti. Vediamo l’alternarsi tra l’essere forte e l’essere debole. Le medicine, una radiografia, le cicatrici. Ma anche lo sfidare il buio, l’esser pronto alla camminata quotidiana ed ai salti sul letto. L’affrontare il dolore con dignità fino all’ultimo giorno, l’ultimo sguardo. Perché loro sono così. Danno a noi quella forza che spesso non riusciamo a trovare. Complimenti all’autrice per averci trasmesso con queste immagini il loro amore incondizionato.

  3. Grazie per i toccanti commenti. Di cuore.

  4. Il Direttore says:

    “Solo per amore”, di Elisa Mariotti, è un’opera animata da un’idea narrativa tematica, per l’interpretazione soggettiva di una propria esperienza esistenziale.
    Il tema del racconto è la vita condivisa col proprio cane affetto da malattia incurabile.
    La fotografia in questo caso è profondamente legata al vissuto del fotografo che è chiamato a esprimere il denso complesso di sentimenti provati in questa esperienza sofferta.

    Tutto questo travaglio personale trova nell’opera fotografica il suo approdo con la sua concreta rappresentazione visiva che diventa strumento di comunicazione.
    Una rappresentazione che adotta un’ampia gamma di linguaggi figurati, che dalla prima immagine simbolica costruita con la finzione, si sgrana poi con ritmo temporale in tutte le fasi della malattia.

    Colpisce la chiara articolazione dei segni e i simboli che esprimono l’alternarsi della speranza e della rassegnazione. La scelta del colore attenua la drammatizzazione con la pacata connotazione di un realismo della quotidianità. Quella quotidianità disarmante che ci parla di quel silenzioso scorrere dei giorni che accompagna ogni esistenza.
    Complimenti a Elisa Mariotti per aver realizzato un intreccio di messaggi molto efficace nel promuovere nel lettore il proprio sentito, senza eccessi drammatici ma con un realismo garbato e consapevole di toccare corde intime dell’animo umano.

  5. Massimo Pascutti says:

    Il racconto per immagini di Elisa Mariotti, colpisce e commuove per la sua asciutta e amorevole nostalgia per l’animale che l’ha accompagnata con la dedizione e l’attaccamento che solo i cani sanno donare. E’ un ritratto pieno di partecipazione per Ettore e per la sua malattia, fatto di particolari, di struggenti primi piani e di riconoscente affetto. L’immagine finale ci porta efficacemente e senza piaggerie alla conclusione della storia, lasciandoci commossi ma pieni di sensazioni positive. Complimenti a Elisa per il suo portfolio davvero notevole.

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