Mag 10, 2020

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Una nuova Realtà, concreta e sorprendente- di Silvano Bicocchi

Una nuova Realtà, concreta e sorprendente- di Silvano Bicocchi

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Face to Face
in diretta video streaming

 

 

 

Durante il lungo lockdown di Marzo e Aprile 2020, causato dal Covid-19, quegli strumenti digitali che pensavamo solo virtuali si sono manifestati potentemente nella nostra vita come una nuova Realtà, concreta e sorprendente.

Pensate come sarebbe stato vivere in questo lungo isolamento se non avessimo avuto la possibilità di vedere e parlare con i nostri cari attraverso gli smartphone; avremmo sofferto enormemente di più. Quel contatto visivo e acustico, sempre a disposizione, ci è bastato per nutrire la nostra umanità, con la presenza viva degli affetti e il calore delle relazioni.

Anche le Associazioni fotografiche si sono trovate nella penosa condizione d’impedimento nel proseguire le proprie attività.
La FIAF da anni ha messo a disposizione lo strumento della video conferenza che è stato impiegato limitatamente per riunioni ristrette.

Con il sostegno della Presidenza FIAF, il festival FacePhotoNews (Sassoferrato -AN) in collaborazione del Dipartimento Cultura FIAF, ha lanciato il 04 aprile un’attività di lettura di portfolio in diretta streaming con la modalità Face to Face coinvolgendo 6 Lettori e 12 Autori.

 

 

Per la prima edizione è stata promossa in modo discreto perché non avevamo idea di quali problemi avremmo dovuto affrontare e se la lettura Face to Face sarebbe stata la modalità giusta. Il risultato ha visto la continua presenza di 3 ore di 110  ascoltatori e la modalità della lettura corale Face to Face ha trovato lo strumento ideale per essere praticata.

Dopo la prima edizione, sono seguite la seconda al 18 aprile e la terza al 02 di maggio. Come Dipartimento Cultura FIAF abbiamo curato l’evoluzione dei contenuti e della crescita della partecipazione.
L’evoluzione dei contenuti è stata raggiunta levando il numero di lettori prima a 9 e poi a 11.
La crescita della partecipazione è stata promossa invitando alla partecipazione un numero crescente di Regioni fino a 14: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli, Liguria, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Toscana, Lazio, Campagna, Puglia, Calabria, Sicilia (da Nord a Sud).

Già nella seconda edizione è stato superato il numero massimo di ascoltatori di 150, e abbiamo avuto la netta impressione che si potesse facilmente raggiungere le 200 presenze e oltre.

Ecco i link per visionare la registrazione di ognuna delle edizioni:

 

Dopo l’esperienza di FacePhotoNews sono seguite con le medesime modalità Face to Face, nuove attività  Firenze ed a Crotone che hanno avuto un ottimo riscontro in contenuti e partecipazione.

 

 

Ecco il link della registrazione dell’attività di RIFREDI IMMAGINE:

http://www.rifredimmagine.it/news/2020_04_facetoface.mp4

 

 

    Giovedì 7 maggio 2020, con inizio alle ore 21:20,

      sarai ospite in qualità di Autore a

“CHE FOTO CHE FA”

      1° incontro in videoconferenza, organizzata dal

       GRUPPO FOTOAMATORI CROTONE

                con lettura di portfolio e fotografie singole Face to Face.

                                                       Lettori FIAF: Silvano Bicocchi, Daniela Sidari e Vincenzo Gerbasi.

 

Ecco il link della registrazione dell’attività di “Che foto che fa”: https://www.gruppofotoamatoricrotone.it/lettura_portfolio_modalita_face_to_face_giovedi_7_maggio_2020-w6238

 

Il Face to Face
in diretta video streaming

E’ stato naturale applicare la diretta video streaming alla modalità Face to Face, perché  l’attività è nata per la condivisione della lettura delle fotografia. Il faccia a faccia è inteso tra l’autore e il pubblico. Nella versione iniziale è stato praticato così ma non si è acceso nessun dialogo con l’autore, per questa ragione ho inserito due lettori in modo che prendesse avvio l’approfondimento dell’opera.

Vi ricordo che il Face to Face è nato nel 2010 a Sassoferrato e da allora è stato praticato costantemente nei festival di Colorno, Ghedi e Sestri Levante. Se scrivete Face to Face nel campo ricerca troverete numerosi post dedicati a questa attività.

Nei festival non si sono mai superato i 2 lettori e la contemporanea presenza massima di 50 ascoltatori, mai costantemente presenti perché un festival ha una ricca proposta culturale che non si può ignorare (mostre, conferenze, tavoli di lettura, incontri…).

Insomma ci voleva il lockdown per faci capire che la formula vincente per praticare il Face to Face è la diretta video streaming.
Questo perché consente la perfetta visione collettiva del portfolio, l’ascolto della presentazione dell’autore e delle letture; inoltre gli ascoltatori non sono distratti da altre attività e partecipano comodamente da casa (senza costi di viaggio e soggiorno).

I vantaggi offerti dalla modalità video streaming sono numerosi:

  • Si può partecipare in diretta oppure rivedere la registrazione su YouTube.
  • Si può partecipare da tutte le Regioni italiane e oltre. Nella terza edizione del Face to Face di FacePhotoNews erano presenti autori dal Piemonte alla Sicilia.
  • La squadra dei lettori può essere numerosa (nella 3° edizione è stata di 10 tra Tutor e Lettori della Fotografia), in questo modo viene offerta la possibilità di praticare a un numero elevato di lettori e quindi di farsi conoscere.
  • Si posso esercitare per ogni singolo portfolio più lettori ( in questi face to face sono stati tre), offrendo contenuti di crescita tramite l’ascolto.
  • Viene posta in evidenza che la lettura della fotografia trova un alto valore culturale nella coralità di più letture  sul medesimo portfolio, il cui senso viene indagato con diverso approccio da ogni singolo lettore (per sensibilità, vissuto, esperienza, cultura, metodo).

I limiti imposti dalla modalità video streaming sono:

  • Per ragioni di tempo l’intervento di ogni lettore, per portfolio, è di 5 minuti. Non è immaginabile introdurre dibattito perché l’attività perde ritmo e diventa faticosa.
  • Con questo limite temporale occorre fermare l’intervento del lettore alla prima fase della lettura di portfolio che è la Lettura dell’opera. Non c’è il tempo per un compiuto tutoraggio che spesso richiede modifiche alla sequenza, comunque è sempre possibile suggerire una riflessione all’autore.
  • Occorre presentare quindi dei portfolio compiuti pronti per essere letti, come si richiede a un lavoro per essere esposto. Non è possibile presentare un pacchetto di foto senza titolo e chiedere al lettore se con quelle foto si può editare un portfolio (come capita ai tavoli di lettura).
  • Quando l’attività supera i 30 ascoltatori spingendosi a 80, 100, 150 e oltre,  non siamo più nel contesto familiare del laboratorio ma inevitabilmente si entra nell’ambito dello spettacolo culturale, con le efficienze e le attrazioni che questo richiede. Pena la caduta di partecipazione della successiva edizione.

L’esercizio della sola Lettura del portfolio è un valore che richiede al Lettore di porsi alla ricerca del senso che l’opera può avere, anche aldilà del proprio gusto e delle personali consolidate conoscenze e attese.

Concludendo, viste le potenzialità del mezzo, anche alla fine di questa spaventosa emergenza sanitaria, proporrò di organizzare momenti come questi in cui appassionati di tutta l’Italia possono condividere opere e letture fotografiche.
Le proporrò con strategia graduale che dal locale si tenda al nazionale, in modo da permettere a tutti i Nominati alle Figure Operative di potersi cimentare nella loro passione.

Attendo le vostre riflessioni su queste prime esperienze di dirette video streaming, per poi giungere alla definizione concreta di novi progetti.

Silvano Bicocchi
Direttore del Dipartimento Cultura FIAF

  1. Carlo Cavicchio says:

    Da assiduo frequentatore degli incontri tenuti a Sestri Levante, sono consapevole che niente può sostituire l’esperienza della partecipazione fisica alle manifestazioni organizzate dalla federazione. Che dire poi di Bibbiena o Colorno …
    Tuttavia questi appuntamenti on-line si sono rivelati una realtà molto concreta, di sicuro!
    Difficile da non condividere pienamente l’analisi puntuale che fatta dal nostro Direttore.
    Difficile anche aggiungere qualcosa, augurandosi veramente che questa attività possa continuare anche dopo l’emergenza per i tanti vantaggi offerti, su tutti trovo veramente interessante il fatto che si possano annullare le distanze fisiche e che rimane una registrazione su You Tube di ciò che si è fatto.

  2. Isabella Tholozan says:

    Condivido il pensiero del Direttore, convinta che, come sovente succede, le limitazioni e le difficoltà sono un ottimo trampolino di lancio per nuove esperienze.
    Come dice Carlo nulla può sostituire le atmosfere e le condivisioni di intenti che nascono durante le letture tradizionali, dove l’emozione è tangibile e sentita. D’altronde la nostra attività nasce dall’emozione e, quindi, negarla è come tagliare le radici all’albero.
    Però, come già detto, la necessità fa virtù e, quindi, ben venga la tecnologia, quando questa aiuta a ridurre i limiti che ancora abbiamo, di spazio e di tempo.
    Certamente, questo genere di approccio, farà si che tanti autori si sentiranno finalmente liberi di partecipare senza dover affrontare incombenze comunque sempre importanti, quali viaggi e soggiorni impegnativi, anche dal punto di vista economico. Questo aspetto potrebbe togliere quell’aurea di regionalità, dando spazio e possibilità anche a chi, fino ad ora, ha trovato ostacolo alla partecipazione.
    Poter aprire ad una nuova platea credo sia importante e utile, come necessario è sempre, nel mondo dell’arte, dare ascolto a nuovi linguaggi, a nuove esigenze espressive.
    Credo si debba ascoltare questa novità come una possibilità importante che può condurre ad una visione più contemporanea e aperta.
    La crisi economica che ci aspetta colpirà inevitabilmente il mondo della cultura; tante attività e appuntamenti che dovevano svolgersi in questi ultimi mesi hanno dovuto fare i conti con nuove necessità, dovendosi reinventare velocemente.
    Alla luce dei fatti penso che si possa pensare ad un inaspettato successo dal quale abbiamo il dovere di imparare.

  3. Enrico Marello says:

    La pandemia ha portato molti di noi a sfruttare a fondo strumenti che prima si usavano superficialmente. Per lavoro, ma anche per le proprie passioni. La videoconferenza è uno di questi e può essere perfetta per molte attività del DICULT, anzi, come spesso accade, lo strumento (nuovo) può essere il ponte per attività nuove (quanti bei progetti potremmo immaginare, senza vincoli territoriali ed orari). Meravigliosa la possibilità di fruirne offline in asincrono con youtube: qui si pone magari la questione di archiviazione e di catalogazione.
    Rilancio su quello che scriveva Isabella Tholozan sopra: la crisi economica (della quale non vediamo ancora correttamente i confini drammatici) porterà molti circoli a crisi gravissime, forse esiziali. La FIAF, il DICULT, con questi strumenti potranno (dovranno?) forse offrire una nuova casa e nuovi poli di aggregazione a chi resterà senza il tetto del circolo sopra la propria testa fotografica.

  4. DANILO BARALDI says:

    Condivido pienamente chi ha scritto prima di me. Aver vissuto i tre appuntamenti di questa nuova esperienza mi fa riflettere anche sul fatto della partecipazione.
    Di solito, ai tavoli di lettura, si ascolta/assiste alla lettura di un autore per volta. Non è possibile dividerci fra i vari tavoli!
    Questo “sistema” ci permette di ascoltare tutte le letture, ti trovi ad essere insieme all’autore, ad ascoltare.
    Oltretutto, il Face to Face si è evoluto, è diventato un confronto tra un autore e tre lettori! Cosa può chiedere di più un autore?
    Bisogna continuare, anche se il contatto diretto è senz’altro un’altra cosa.
    Ciao Danilo, Grandangolo di Carpi.

  5. Sono stati, e continuano ad esserlo, giorni difficili, giorni in cui la nostra consolidata dimensione di libertà di movimento è stata messa a dura prova, mi sembra però che ce la stiamo facendo, non solo a resistere, ma anche nel trovare strade e percorsi nuovi di comunicazione e relazione e, per dirla con Silvano, nell’ambito della nostre attività fotografiche, strumenti che pensavamo solo virtuali si sono rivelati potentemente reali, concreti e sorprendenti.

    Le videoconferenze, gli incontri a distanza, hanno funzionato non solo nei confronti dei nostri soci ma anche verso nuovi ambienti e nuovi contatti che hanno seguito con attenzione e continuità il ciclo di “incontri di fotografia in tempi di coronavirus” che, come circolo FIAF di Napoli, abbiamo avviato a metà marzo, incontri registrati e pubblicati anche sul nostro canale Youtube, il cui calendario è visionabile su questo link https://www.flegreaphoto.it/dettaglioNextStop.php?id=238

    l’iniziale disorientamento per questa nuova modalità di “incontro” è stata poi facilmente superata dalla facilità di connessione e dalla possibilità di farli comodamente da casa, evitando spostamenti, cosa che ci ha consentito di ampliare ulteriormente la nostra consueta platea di relazioni e, elemento di maggiore importanza, ha comportato una crescita collegiale più ampia e interessante da parte dei partecipanti, grazie ai confronti e alle nuove conoscenze acquisite in termini di cultura e linguaggio fotografico.

    Per i pregi e le positività riscontrate in questa particolare esperienza, penso che sarà utile adottare tali soluzioni virtuali anche quando questa tormentata fase di emergenza terminerà, permettendoci così di consolidare ed ampliare l’offerta di iniziative, letture e laboratori che la nostra Federazione da tempo organizza e diffonde.

  6. Claudia Ioan says:

    Non posso che sostenere la riflessione del nostro Direttore, con la convinzione (piena e assoluta) che mi deriva dall’aver sperimentato fin dai primissimi giorni del lockdown questa modalità di condivisione e confronto all’interno dell’Associazione che presiedo, con cadenza quotidiana e con immensa risposta per ogni tipo di attività intrapresa, a conferma del fatto che l’isolamento ha acuito la necessità di coltivare la fotografia con tutti i mezzi a disposizione. Mi ritengo onorata e molto felice di essere stata parte attiva delle Letture Portfolio Face To Face online, e per questo voglio ringraziare FacePhotoNews e il Dipartimento Cultura: sono sicura che sia stata avviata una nuova fase all’interno del mondo FIAF, che ha visto le distanze geografiche (e umane!) ridursi e la partecipazione alle Letture divenire corali e collettive. Un moltiplicarsi di interpretazioni e sguardi, con l’emozione di un pubblico davvero ampio, numericamente parlando, sicuramente non ipotizzabile per un singolo tavolo di Letture Portfolio tradizionale. Nulla sostituisce la visione dal vivo delle stampe fotografiche e l’eye contact che si stabilisce in modo naturale e necessario tra Lettore e autore, con tutto lo scambio diretto e l’interazione che ne deriva; nondimeno, sono grata per aver potuto dar vita, in compagnia dei colleghi Lettori, a una dimensione originale e innovativa nel mondo della Lettura della fotografia, che auspico possa continuare in futuro, a vantaggio di tutti. Ritengo che l’esposizione a opere e progetti rappresenti una forte opportunità di crescita per il pubblico, che le Letture offrano a tutti spunti di riflessione e interpretazione importanti, e che l’evento in sé consenta un arricchimento importante per l’insieme dei soggetti coinvolti, Lettori, autori e pubblico: un circolo virtuoso che spero possa continuare, creando per tutti la possibilità di accesso al mondo della fotografia nazionale, travalicando il limite locale, anche in periodi di normalità e/o di pausa tra i Festival. Il mio grazie più sentito a tutti.

  7. Quando abbiamo fatto il Progetto Nazionale “Tanti per tutti” si è parlato della nostra attività fotografica come una forma di volontariato, inteso come divulgazione culturale.
    In questi momenti così difficili assistiamo ovviamente a ben altre importanti attività di volontariato che si sono attivate materialmente per rendere meno difficile questa fase così delicata, ma penso che anche noi, con i nostri incontri on-line, abbiamo portato un contributo per sentirci meno isolati in questo forzato distanziamento sociale.
    In breve tempo le iniziative si sono moltiplicate e ora praticamente ogni giorno è possibile seguire incontri di fotografia.
    Tra le varie iniziative le più seguite sono state sicuramente le letture “Face to face” che nella modalità on-line, come ha scritto Silvano, sembrano aver trovato una nuova vita.
    Sono onorato di aver avuto l’opportunità di partecipare come lettore agli incontri organizzati da FacePhotoNews e, grazie al Dipartimento Cultura FIAF, aver potuto organizzare una lettura Face to face con il mio Gruppo Fotografico, Rifredi Immagine di Firenze, che, in una certa misura, ci ha consolato per il rinvio al 2021 di quella che, a fine maggio, doveva essere la prima edizione del nostro Photo Happening.
    Certamente si spera che presto ci potremo ritrovare tutti insieme nei festival, alle mostre e alle letture di fotografia, ma questa esperienza sarà sicuramente servita per rivalutare un canale di comunicazione, che a molti appariva come la morte della fotografia, ma invece, come tutte le cose, se utilizzato nella giusta modalità e misura diviene un nuovo strumento di condivisione di saperi a nostra disposizione.

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