Lug 16, 2020

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Tableaux Vivants. Corpi, spazio, colore – di Alessia Santambrogio

Tableaux Vivants. Corpi, spazio, colore  – di  Alessia Santambrogio

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Le immagini di questo progetto, chiamato Tableaux Vivants. Corpi, spazio, colore, mettono in luce la volontà di utilizzare la fotografia come estensione della pittura, componendo le fotografie con un forte rigore formale all’interno del quale ogni elemento è inscritto con armonia. Questo progetto vuole rendere l’idea di un ‘teatro ideale’ in cui prospettiva di tipo rinascimentale e gusto barocco sono predominanti, rasentando il cinematografico.

L’elemento di maggior importanza è costituito dalla ricerca di uno stretto e delicato rapporto fra i corpi degli attori, presenti quasi sempre in gran numero sulla scena, lo spazio in cui si muovono, le scene a cui è dato ampio respiro e il colore come se ci trovasse di fronte ad un vero e proprio dipinto.

Sviluppando i cromatismi e i volumi con rigore e delicati contrasti, armonia e geometria vogliono essere le parole chiave di queste immagini.

La fotografia che costituisce la conclusione di questo viaggio in un ‘teatro ideale’ è una sorta di ‘rovesciamento’ di prospettiva tra chi osserva l’immagine e chi agisce sul palcoscenico,  il teatro che rappresenta la vita e la vita che qui diventa realtà.

Alessia Santambrogio

 

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Tableaux Vivants. Corpi, spazio, colore

di Alessia Santambrogio

 

 

 

 

 

 

  1. Il Direttore says:

    “Tableau Vivants- Corpi , spazio, colore”, di Alessia Santambrogio, è un’opera animata da un’idea concettuale per la rappresentazione simbolica del rapporto tra scena e realtà.

    E’ l’ultima fotografia, ripresa dal palco verso la platea, che conferisce l’anima concettuale al portfolio. Con il rovesciamento del punto di ripresa, la fotografa rompe la sequenza di mirabili allestimenti scenici che sembrerebbe non finire mai. Se fossero mostrate solo scene, il portfolio assumerebbe la natura documentaria.

    E’ concettuale anche per la gabbia simbolica coerente con la quale l’autrice rappresenta le scene: vista frontale, con una privilegiata prospettiva sorprendentemente coerente al cambiare delle opere e dei teatri (problema tecnico non trascurabile).

    Nelle immagini fotografiche esplode tutto il grande lavoro realizzato per creare la scena: le luci e le penombre diventano sinfonia cromatica, la posa degli attori completa la perfezione scenica animando uno sfondo studiato in ogni particolare.In queste immagine sentiamo lo splendore della finzione più raffinata che l’autrice ha saputo fotografare.

    Complimenti ad Alessia Santambrogio per aver realizzato un’opera che rivela la bellezza e il mistero della messa in scena e del suo rapporto con la realtà, scarna ma densa di potenzialità del qui ed ora.

  2. Alessia Santambrogio says:

    Gentilissimo Direttore,
    grazie di cuore per il suo prezioso commento alle mie fotografie e per gli inestimabili consigli dispensati alla lettura portfolio. Mi hanno mostrato nuove e raffinate prospettive con cui vedere il mio lavoro e aiutato grandemente in questo percorso fotografico. Un grande grazie!

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