Apr 4, 2021

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PAUSA PASQUALE _ 2021 – a cura del Direttore

PAUSA PASQUALE _ 2021 – a cura del Direttore

 

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PAUSA PASQUALE

2021

Con la Via Crucis del Venerdì Santo (02/04/2021) sono stati messi in campo i nuovi simboli che aprono alla speranza dell’Umanità: i bambini e i giovani.
Figure che nella nostra strana società sono considerate passive perché bisognose del sostentamento delle famiglie, senza tener conto che sono loro le persone a cui appartiene il nostro futuro.

Nella rappresentazione austera, priva della sedimentazione simbolica tipica di questi momenti solenni, il nervo scoperto della responsabilità degli adulti e la potenzialità dei giovani  si sono mostrati in tutta la loro forza. Lascio a ognuno le riflessioni sulla attuale condizione giovanile.

Ho l’impressione che questa tremenda esperienza della pandemia Covid 19, ci abbia imposto delle condizioni esistenziali inedite che evidentemente ci portano a esprimere  il meglio di noi. Stento a credere che una Via Crucis come questa appena vissuta sarebbe stata compiuta in condizioni di normalità pre-covid.

Gli spazi monumentali della basilica di SanPietro sono stati per me metafora di un pensiero metafisico dove il senso del tempo si è sospeso, per toccare con profondità i valori forti e inalienabili che sono presenti in ogni giovane persona che è chiamato a vivere nel nostro mondo.

Grazie a Papa Francesco per queste sollecitazioni forti e profonde che hanno anche mosso il mio fotografare le immagini televisive, condivise in tanti; di seguito le mostro con l’intenzione di lasciare una traccia di questa celebrazione così densa di significati fondamentali.

BUONA PASQUA

Silvano Bicocchi
Direttore del Dipartimento Cultura FIAF

 

 

 

  1. Anonimo says:

    Ringrazio Silvano per il post e per le sue riflessioni. Non ho visto la Via Crucis, ma le sue parole e le immagini postate mi hanno fatto “ascoltare” la voce di quella piazza che, quasi vuota e apparentemente silenziosa, ha lanciato invece con segni e simboli, messaggi profondi di forza e di speranza. Soltanto un grande Papa poteva farci osservare il mondo di oggi e le sue difficoltà attraverso i giovani che sono, come tutti ben sappiamo, il nostro futuro e la nostra forza. Roberto Montanari.

  2. Grazie Silvano per gli auguri – che ricambio e condivido con tutta Agorà – e per questa testimonianza preziosa per il nostro ricordo e favorevole a una necessaria riflessione. Anche noi (con mia moglie) abbiamo seguito la via Crucis e abbiamo apprezzato la semplicità “logistica” del momento e la sospensione temporale che si è venuta a creare. Abbiamo avuto una buona occasione per pensare al “prima” e per progettare meglio il “dopo”…
    Possiamo ripartire in questo 2021 come “persone nuove dopo una Pasqua nuova”! (Cit. M. Delpini)

  3. DORETTA GEREVINI says:

    Grazie Silvano per aver fatto il punto sulla Via Crucis del Venerdì Santo tanto priva di fronzoli e di formalità tanto profonda e toccante nella sua semplicità. Papa Francesco, come sempre, ci porta a riflettere sull’importanza dell’essenziale e su ciò che spesso non consideriamo sufficientemente.
    Doretta Gerevini

  4. Isabella Tholozan says:

    Viviamo un periodo di grande sofferenza che ci pone, inevitabilmente, difronte alle nostre debolezze e solitudine interiore. La nostra generazione, che fortunatamente non ha avuto esperienza di guerre e carestie deve affrontare la peggiore delle battaglie, quella che mette a repentaglio la nostra salute e la nostra capacità di resistere all’interno di un meccanismo economico in grave crisi.
    I giovani pagheranno un caro prezzo, a livello globale, ne porteranno cicatrici profonde che difficilmente si cancelleranno.
    Ho fiducia nell’uomo, quello semplice, che si fa carico di responsabilità e agisce eticamente, anche nei momenti più bui, difendendo se stesso e i propri simili. Riusciremo a passare il guado forti anche di un credo che va al di là dell’appartenenza religiosa ma si pone a vessillo della nostra umana spiritualità.

  5. Anonimo says:

    Quella di quest’anno è una via Crucis molto singolare, è passato più di un anno da quando una inaspettata tragedia ha completamente stravolto la vita di tutti, e così nel venerdì santo ritroviamo Papa Francesco in una piazza vuota, che ricordando le sofferenze di Cristo nel cammino attraverso la croce, vengono rappresentate le afflizioni dell’umanità a causa della pandemia. Nelle immagini postate si avverte che in questa solitudine che ci accomuna, non può restare “senza voce” il grido della speranza che un futuro migliore ci sta aspettando, dobbiamo solo trovare la strada giusta per raggiungerlo.
    Voglio ringraziare Silvano per la significativa scelta delle sue immagini e per le proprie profonde riflessioni. Grazie e auguri di cuore a tutti.

    Cosimo Stillo

  6. Giancarla Lorenzini says:

    Non posso che condividere tutti i pensieri da voi espressi. Spesso è proprio nei momenti difficili che sorprendentemente si riescono a scoprire dentro di noi risorse che non sapevamo di avere. Dopo ogni buio c’è sempre una luce, e ci auguriamo che i giovani sappiano fare meglio di noi adulti, accecati da quel “miracolo economico” economico che si è dimostrato un modello fallimentare. Probabilmente il vivere dell’uomo è tutto da ripensare …

  7. Paolo Tavaroli says:

    Poco prima dell’avvicinarsi di Pasqua, mi ha colpito molto una fotografia e la relativa notizia. A 65 ore da terremoto distruttivo che ha colpito Smirne, è stata estratta viva Elif, una bambina di tre anni. Nella fotografia Elif stringe il pollice del vigile del fuoco, con il suo braccino pallido che sbuca dalla coperta termica di salvataggio, come un fiore pallido di primavera tra i colori delle uniformi, mentre viene trasportata in barella dai soccorritori increduli, in una scena tra il dantesco e un quadro del Rinascimento italiano. Il vigile del fuoco che l’ha individuata ed estratta dalle macerie ha raccontato che la bimba si è aggrappata al pollice della sua mano e non l’ha più mollato fino ad aver raggiunto l’ospedale.
    Questa immagine ha costituito gran parte della mia meditazione preparatoria per questa Pasqua. Penso che quel germoglio di vita fortissimo, quel desiderio di aggrapparci ad un padre, alla salvezza, sia sempre in noi: quel bambino che ci fa amare la fotografia e la vita, malgrado ormai ne conosciamo le complicazioni e le contraddizioni: anzi, forse, proprio per questo.

  8. Ho assistito in preghiera alla via Crucis di Papa Francesco. Il simbolo del giovane bambino, il suo futuro mi è apparso subito evidente ed allora le riflessioni si sono accavallate pensando ancora con maggior forza che il loro futuro è un assoluta priorità. Lavoriamo tutti insieme, occorre far presto per alleviare la loro sofferenza, talvolta nascosta, ma reale.
    Grazie Silvano.

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