Apr 11, 2021

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Ambiente, Clima, Futuro_ Elaborazione del Concept_07– a cura di Walter Turcato

Ambiente, Clima, Futuro_ Elaborazione del Concept_07– a cura di Walter Turcato

 

 

 

 

 

 

 

Ambiente, Clima, Futuro_ Elaborazione del Concept_07

a cura di Walter Turcato 

“naturans” – LAB DiCult 104 FIAF

 

“Natura naturans” è un’espressione latina, traducibile con “natura naturante”.

Il verbo “naturare”, un neologismo latino, vuole rendere l’azione tipica della natura, ovvero il produrre della natura la sua stessa realtà…

In questo laboratorio propongo di lavorare su progetti orientati ad osservare e celebrare la capacità della natura di riprendersi gli spazi – ormai abbandonati – di cui l’uomo si era precedentemente appropriato.

Presa coscienza di quanto la natura possa “fare a meno della nostra presenza”, il passo successivo  sarà quello di cercare modalità nuove di convivenza, per recuperare – nel rispetto reciproco – il giusto equilibrio e poter partecipare attivamente ad uno sviluppo globale sostenibile ed appagante, in cui “stare bene”.

Nella presentazione di questo progetto mi avvalgo di diversi contributi fotografici e video, che illustrano attività simili già intraprese da vari autori, sia italiani che internazionali.

Dopo un inizio scandito da un curioso spot pubblicitario, il primo gruppo di immagini è dedicato al lavoro “Naturalia: Chronicle of Contemporary Ruins”, del fotografo francese Jonathan Jimenez (Jonk). L’abbandono di strutture abitative o industriali sta subendo una sorta di “makeup” naturale, in cui è possibile individuare elementi di una nuova bellezza formale, che si affiancano alla testimonianza di un tempo passato per una proiezione sul futuro.

 

 

Una testimonianza della volontà dell’uomo di contribuire ad una rinascita naturale dell’ambiente arriva anche dall’architetto Gille Clément, che ha da tempo riconvertito il tetto della vecchia base militare sottomarina di Saint Nazaire in un “giardino spontaneo” con diverse specie vegetali – anche catalogate – i cui semi sono stati portati dal vento o dagli uccelli, arrivando addirittura a formulare un nuovo concetto/definizione di “Terzo Paesaggio”.

 

 

Altro esempio di “riconciliazione” tra uomo e natura, è rappresentato dal progetto di riqualificazione della vecchia linea ferroviaria di New York, la “High Line”, trasformata dal 2015  in un parco urbano, ricco di vegetazione, che conferisce una nota di vita a tutta la città, favorendone l’abitabilità e lo sviluppo di relazioni umane.

In queste scelte si manifesta l’attenzione all’ambiente, che poi si riflette sulle condizioni del clima e conseguentemente sulla qualità del nostro futuro

 

 

La presentazione prosegue con un filmato relativo alla recente assegnazione del prestigioso “Leica Oskar Barnack Award 2020”, all’italiano Luca Locatelli, per un suo portfolio tematico di fotografie dedicate al nostro rapporto con la natura e la tecnologia, intitolato “Future Studies”,  che se da una parte ci presenta nuove verità, dall’altra fa sorgere nuovi interrogativi e apre nuove riflessioni, consolidando la necessità di “rimanere vigili”.

 

 

Ma un laboratorio di questo tipo, su questa tematica, può anche avvalersi di immagini che esulano dal puro reportage, per approdare ad una fotografia “concettuale”, dove l’autore propone e condivide il medesimo messaggio tramite la realizzazione di immagini apparentemente formali, in cui tutti gli elementi sono accuratamente predisposti ad occupare un impianto scenico con effetto teatrale minimalista.

Così ho volutamente inserito a questo punto della narrazione, delle immagini della fotografa russa Eva  Milkonskaya,  che ambienta i suoi soggetti in scenari naturali profondamente evocativi, e l’uomo/donna modelli sono protagonisti di un dialogo con l’ambiente che va oltre la rappresentazione formale dei loro corpi/volti, per fornire un ulteriore occasione di riflessione (e conseguentemente di possibile ricerca).

 

 

E dopo gli sguardi e i lavori dei professionisti, dedico anche un piccolo spazio anche alla nostra realtà fotoamatoriale, con le prime immagini giunte al Laboratorio, in attesa di altri aggiornamenti e condivisioni: per le note emergenze sanitarie infatti, anche questo laboratorio ha necessariamente dilatato i tempi e le modalità di sviluppo del suo programma, ma rimango sempre disponibile ad accogliere nuovi autori con nuove proposte…

 

@Fabrizio Aleotti

 

@Roberto De Leonardis

@Massimo Cova

@Monica Guidici

 

 

Questo laboratorio si propone di bypassare la fase di denuncia – anch’essa utile ma occasioni di “riscatto” che  – recuperando valori dimenticati – potrebbero essere concretizzate in nuove soluzioni esistenziali.

Ne sono un esempio alcune proposte abitative (ancora poche purtroppo…) che pongono al centro della loro progettazione un’integrazione dell’ambiente naturale sul quale sorgono e dal quale possono ricavare energia e vitalità. Nelle foto, vediamo un condominio di Torino strutturato come un grande albero sul quale sono disposte le unità abitative.

Simile a questo è il “bosco verticale” di Milano.

 

 

Un ultimo suggerimento (per ora…) per un’ulteriore possibilità di sviluppo del tema, può nascere da un’attenta osservazione urbana delle capacità espressive messe in atto dai writer sui muri e/o sulle strade… può sembrare un gioco, ma può rivelare sentimenti profondi, legati al proprio territorio, alla propria nazione, al mondo intero.

 

@Walter Turcato

 

E per terminare la presentazione con una nota “curiosa” – come ormai mia abitudine  – propongo un filmato di animazione, che riesce a riassumere bene tutto il ciclo di riflessioni che abbiamo condiviso.

 

 

Come già accennato, sono ovviamente disponibile ad accogliere nel laboratorio quanti vorranno sottopormi le loro idee e/o progetti, per una condivisione allargata, in preparazione ai futuri sviluppi del Progetto Nazionale, con le conseguenti opportunità espositive ed editoriali.

Buon lavoro a tutti!

 


Walter TURCATO

Docente FIAF

Tutor Fotografico FIAF

Lettore portfolio accreditato FIAF

info@turcatowalter.it

turcatowalter@gmail.com

www.turcatowalter.it

www.photocellule.com

www.facebook.com/walter.turcato/

Instagram: turcatow

 

 

 

 

  1. Giancarla Lorenzini says:

    Grazie Walter per il tuo prezioso contributo; un ulteriore spunto per la discussione all’interno dei nostri laboratori

  2. barbara gerosa says:

    Buongiorno, mi scuso ma non riesco a vedere il filmato d’animazione del suo post, è possibile avere il link?. Vorrei sapere se possibile come poter seguire il suo gruppo di lavoro, grazie, Barbara Gerosa

  3. Monica Pelizzetti says:

    Da millenni la natura ci ha mostrato che è in grado di fagocitare ogni opera umana piegando la presunzione di dominio della nostra specie. Tecnologia e sviluppo ci hanno portato ad un passo dal cosiddetto punto di non ritorno, ma se pensiamo a tutto ciò che il pianeta ha attraversato nei miliardi di anni della sua vita ,non possiamo pensare che la natura non sia in grado di riprendersi gli spazi ed i ruoli che le sono stati rubati. Benvengano finalmente progetti ed opere che assecondino anzichè contrastare il corso di Madre Natura e benvenga una seria presa di coscienza dell’umanità sulle sue responsabilità. Il contributo che possiamo dare tutti noi che partecipiamo a questi laboratori è proprio quello di allargare e diffondere la sensibilità collettiva su questo problema, insieme SI PUO’

  4. Grazie al Direttore – Silvano – e ad Agorà per l’opportunità di questa “vetrina”, a promozione del progetto nazionale Fiaf.
    In sede di Gruppo abbiamo già avuto tre momenti di discussione/verifica su questa tematica e in particolare su questa sua declinazione, (ovviamente online, per le note problematiche sanitarie), ma questo Laboratorio è ovviamente aperto a quanti vorranno aderire e proseguire un comune cammino di ricerca.
    Ho già ricevuto qualche richiesta in questo senso, chi lo desiderasse può contattarmi ad uno degli indirizzi e-mail: posso anticipare che abbiamo già in programma un’altra serata di discussione per il 29 aprile prossimo… sarete i benvenuti!

  5. Augusto says:

    Da tempo, istintivamente, sono attratto dalla decadenza di vecchie strutture rurali dove è evidente la natura che si appropria con costanza e determionazione delle strutture create e abbandonate dall’uomo.

  6. Giacomo Sinibaldi says:

    Grazie Walter. Davvero un contributo utile a tutti coloro che si stanno misurando con il tema. Le tue considerazione son pienamente in linea con il pensiero che voglio proporre al neo Laboratorio Abruzzo appena creato.

  7. Anonimo says:

    Riflessione ben strutturata e interessante. In particolare sono attratto da alcuni spunti relativi alle soluzioni “abitative” e conseguentemente dalle scelte urbanistiche/architettoniche che diversi studi di progettazione affrontano con garbo e sensibilità. Complimenti. Roberto Montanari.

  8. Grazie a tutti per i commenti e i riscontri: ne approfitto per un aggiornamento della data precedentemente proposta per l’incontro on line, che sarà anticipata a giovedì 22 aprile (quindi non al 29). Chi desiderasse partecipare mi può richiedere il link di accesso.

  9. …abbiamo registrato la serata del 22/04 (seconda sessione di presentazione del tema e discussione immagini pervenute), se qualcuno fosse interessato, la può trovare sul mio canale YouTube, a questo LINK:
    https://youtu.be/yiP8gfsKt0U

    Sullo stesso canale, trovate anche la registrazione della prima serata. Grazie.

  10. Isabella says:

    Grazie a Walter per lo sguardo attento e le proposte preziose.

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