Set 12, 2021

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“Ballata di Sara e della casa abbandonata” – foto di Massimo Tamberi

“Ballata di Sara e della casa abbandonata” – foto di Massimo Tamberi

 

Cronache Di Cult

 

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Ballata di Sara e della casa abbandonata

Testi di: Sivia Seracini, Luca Soverini,

Fotografia: Massimo Tamberi –

Ed. Bertoni



Il libro costruisce un percorso in cui parole e immagini cooperano, si confrontano, si specchiano e si rafforzano vicendevolmente; così, dall’apporto complementare dei due linguaggi, emerge una storia “in un continuo mescolarsi di presente e passato, di attualità e memoria”, un racconto attraverso le fragili tracce rappresentate da oggetti e strutture che faticosamente sopravvivono al tempo, segni di un ciclo di passaggi che ci ricorda come le nuove vite nascano dalle vecchie.

Nella parte fotografica, sono ritratti oggetti ed ambienti trovati in case di campagna abbandonate. L’intento non è stato di mostrare il decadimento, la rovina, aspetti pur presenti proprio per il tema generale, ma comunque secondari; piuttosto si tratta, di un lavoro sulla memoria e sul tempo: come scritto nella postfazione, “le foto del libro costituiscono la memoria di ciò che fu, ma anche di ciò che siamo, eredi di persone e tempi”.
Si tratta di foto scattate tutte con luce naturale, sia pur con qualche accorgimento studiato sul posto, tempi di posa lunghi, a causa della poca luce, e conseguente treppiede. Sono “ordinate” come se il lettore visitasse, in successione, i vari ambienti della casa.
Molte delle case visitate sono ora crollate e degli oggetti fotografati rimangono solo le immagini del libro.

Ogni foto è affiancata e accompagnata da testi volutamente brevi, quasi didascalici, pensati come “istantanee scritte”, parallele e in contrappunto a quelle fotografiche. Ogni piccolo testo è autonomo ed ha un riferimento diretto o indiretto alla foto che accompagna: l’oggetto della foto, un colore, una suggestione emotiva. Sebbene autonomi, i testi, presi insieme, compongono una storia organica. Quest’ultima ha due voci che si alternano, Sara e la casa stessa; la storia è raccontata per spunti, con ordine anche diacronico, ed è quella di quattro generazioni di una famiglia, tutte legate alla casa, ultima e inconsapevole Sara medesima, tra nascite e lutti, amori e tradimenti.

 

Alcune immagini

 

 

Note biofotografiche.   (pdf scaricabile)

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