La colonna sonora – Seconda parte


L’articolo può essere stampato dal Notiziario n° 67/2015    –    Back

di Angelo Chionna

L’avvento del cinema sonoro rappresentò una vera rivoluzione, arricchendo il linguaggio cinematografico di nuove e importanti possibilità espressive, la componente musicale assunse sempre più importanza tanto da comportare la nascita di una specifica figura professionale: il compositore di musica da film. Questi professionisti avevano una solida preparazione accademica, o comunque una buona formazione tecnica adatta alle esigenze delle case cinematografiche che, nell’adattarsi al cambiamento epocale del modo di fare cinema, ambivano a proporre film di alto livello, prodotti che non potevano trascurare nessun aspetto, tanto meno la parte musicale che si era rivelata fondamentale.
Chitarra 3Senza voler dimenticare nessuno, mi limiterò a citare alcuni dei compositori che hanno contribuito con la loro musica al successo di film entrati nella storia del cinema: Jerry Goldsmith, John Williams, Maurice Jarre, Hans Zimmer. Tra i compositori italiani troviamo Ennio Morricone, autore eclettico apprezzato universalmente e conteso da registi italiani e stranieri, Nicola Piovani, che ha saputo accompagnare in modo mirabile le scene del film “La vita è bella” di Roberto Benigni, dimostrando che la bellezza della melodia, libera da sontuosi e complessi arrangiamenti orchestrali, può essere ugualmente efficace.
Parallelamente alla scelta vincente di affidare ad un valente compositore il compito di scrivere musica originale costruita appositamente per un film, alcuni registi e produttori hanno sperimentato altre soluzioni. Il ricorso a brani celebri estratti dal repertorio sinfonico e operistico ha trovato buona applicazione in diverse pellicole cinematografiche, con la conseguenza però di costruire alcune scene e di adattarne il montaggio al brano musicale scelto, seguendo un percorso opposto a quello solitamente usato, che prevede la creazione della colonna sonora musicale sulla base della sceneggiatura, del materiale girato e delle preziose indicazioni che il regista fornisce al compositore con il quale collabora.
Un esempio concreto di interessante abbinamento di sequenze filmiche costruite su alcuni famosi brani sinfonici lo troviamo nel celebre film d’animazione di Walt Disney “Fantasia”, esperimento innovativo per l’epoca, oggi considerato un capolavoro nel suo genere, ma che alla presentazione raccolse giudizi contrastanti dalla critica, considerato dai più, inadeguato nell’accostamento di due generi di espressione artistica troppo diversi tra loro, da un lato la grande musica nella sua massima espressione,
dall’altro sequenze di film d’animazione che in qualche caso erano troppo lontane dallo stile narrativo usato fino a quel momento da Disney. Vi proporrei la visione del piacevole episodio costruito sul brano “Danza delle ore” di Amilcare Ponchielli (http://youtu.be/jxWX52iwdYU).
Il richiamo al linguaggio cinematografico, nello specifico orientato all’analisi della parte musicale che abbiamo detto essere una componente importante della colonna sonora, ci aiuta in questa sede, a comprendere quanto sia determinante e delicata la scelta di un percorso creativo. Gli esempi calati nella realtà dell’audiovisivo, ci pongono di fronte agli stessi quesiti: come costruire la nostra colonna sonora? Come dosare gli interventi musicali? Quale scelta operare nell’ipotesi di usare musica già scritta da adattare al nostro lavoro? È più proficuo affidarsi ad un compositore che scriva musica originale per l’occasione e in ogni caso quali sono i criteri per scrivere musica efficace che enfatizzi e non metta in ombra le immagini? Ed ancora, consapevoli dell’importanza del contesto sonoro che determina l’ambientazione e il carattere del nostro prodotto, come gestire la parte dedicata agli effetti sonori? Infine, che importanza riveste un dialogo o una voce fuori campo all’interno di un audiovisivo? Consapevole di aver stimolato la vostra curiosità, rimando ai prossimi articoli la trattazione nel dettaglio di tutti i temi affrontati.