Quando annunciazione fa rima con illusione

Quando annunciazione fa rima con illusione

Prima di arrivare alla scelta dell’adozione in molti casi c’è un percorso – spesso molto tormentato e difficile, sia per i risvolti psicologici, che per gli ostacoli legali, burocratici ed economici -, che passa per i diversi trattamenti di fecondazione, che solo nel 25% dei casi hanno successo.

È questo il tema autobiografico trattato da Elina Brotherus in “Annonciation”, lavoro realizzato fra il 2009 e il 2013: “Questa è una storia di falsi annunci, aspettando un angelo che non si presenta mai – scrive l’Autrice nel suo statement –  all’inizio non sappiamo se è lì, perché potrebbe nascondersi dietro la porta. A poco a poco diventa chiaro che non verrà.”

“Durante il trattamento – scrive ancora la Brotherus -, l’immaginazione è veloce. Si pensa ai nomi, e a quale scuola andrà il bambino. Quando il trattamento non è riuscito, non è esagerato dire che si prova un lutto, come di qualcuno che è morto. La perdita è molto concreta. Non si perde solo un bambino, si perde anche tutta una vita futura come famiglia.”

Proprio per la sua delicatezza, il tema delle famiglie che si misurano con l’infertilità, e con tutte le sue possibili conseguenze – calcolate dal Ministero della Salute in circa il 15% delle coppie -, è certamente uno di quelli meno esplorati della famiglia contemporanea; e per quanto non semplice da affrontare, è un tema che scava in profondità dietro i sorrisi obbligati dei ritratti di famiglia, contribuendo a conferire valore di indagine sociale al nostro progetto.

Attilio Lauria

Tutte le foto © Elina Brotherus

https://elina-brotherus.squarespace.com/photography/#/annonciation/

Una Risposta a “Quando annunciazione fa rima con illusione”

  1. Un lavoro che porta alla luce un aspetto importante della vita di una famiglia. Delicato e intenso a tratti forte. Ispiratore di tanta riflessione.

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