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Post n° 7 – Tradizione e modernità

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Post n° 7 – Tradizione e modernità

Antonio Baleani. Zona ind.le Squartabue, l’acquedotto seicentesco – Recanati (MC)


Tradizione e modernità

Le città italiane, in gran parte, hanno antichissime origini e in esse, con temperamenti diversi, si possono osservare le continue trasformazioni poste in atto dalla modernità.

La tradizione è l’eredità storica condivisa da chi nasce in una determinata località; essa costituisce la radice dalla quale trae linfa una comune identità. In una città, la relazione tra le diverse generazioni consente  agli anziani, con l’espressione della loro cultura, di trasmettere i valori tradizionali ai giovani. In tal modo nasce in ognuno quel sentimento d’appartenenza a un popolo ed a una terra che consente d’attribuire un significato preciso a monumenti, usi e costumi.

Le giovani generazioni, nonostante questo vivo legame con la tradizione, sentono imperativo il richiamo seducente della modernità. Mentre la tradizione trova il suo senso nel conservare i propri segni nel tempo e nello spazio, la modernità sempre si innova anche a costo di bruciare con l’ultima novità quella precedente. Essa trova il  proprio più profondo compimento nel superare continuamente se stessa in una evoluzione incessante.

Mentre la tradizione è cristalizzata e con solennità tende a perdurare in eterno, la modernità invece è fluida e con la sua essenza effimera vuole essere, nel presente, un segno del futuro. Tradizione e modernità coesistono nelle nostre città generando paesaggi urbani prodotti da stratificazioni o commistioni dei loro diversi segni.

Paesaggi che sono costituiti non solo da edifici ma anche dal abbigliamento e ogni oggetto che accompagna il vivere di chi vi abita.

Sapere riconoscere nella realtà i caratteri di questa coesistenza, vuol dire sentire l’attualità del reale e quindi avere il giusto orientamento per rappresentarlo.

Nel contesto specifico del progetto “Passione Italia” dovremo realizzare fotografie pubbliche della città in cui viviamo. Uno dei contenuti più importanti che dovremo comporre nelle foto è quello di rappresentare l’equilibrio col quale la tradizione e la modernità sono presenti nei nostri paesaggi urbani.

Per riuscire a rendere immediatamente riconoscibile la nostra terra, dovremo ricorrere ai simboli della tradizione e a quelli della modernità. Pertanto saranno soggetti privilegiati delle nostre inquadrature non solo i monumenti caratteristici, ma anche gli usi e i costumi che identificano la tradizione e la modernità della nostra città. Già un gran bel esercizio lo abbiamo fatto nel progetto “Immagini del gusto”, ora si tratta di allargare la visuale di 360°.

Marc Augé ci suggerisce un’efficace immagine: “la tradizione vista come sfondo della modernità”.

Silvano Bicocchi

  1. Biggio Roberto dice:

    Silvano, perchè non ribaltare l’ immagine di Augè, cioè la modernità vista come sfondo alla tradizione?
    ritengo possibile ciò anche per tenere la tradizione in primo piano e non come sfondo.
    Certo la modernità ormai non ha limite e proseguirà a stravolgere le nostre città, soffocando le tradizioni che poi sono le nostre radici.
    Il ragionamento mi porta ai luoghi e non luoghi, i non luoghi visti come come sfondo ai luoghi, cosa ne pensi? Certo la modernità se collegata alla scenza ed alla tecnica ci sbalordisce per i progressi ottenuti, ed ha migliorato in modo determinante la nostra vita quotidiana, ma se la rapportiamo alle nostre città, con l’ urbanizzazione che ci invade, ci farà presto perdere i segni dei luoghi e della tradizione.
    I nostri scatti saranno efficaci con il giusto mix di tradizione e modernità.

  2. Silvano Bicocchi dice:

    Ogni idea fotografica può essere giusta, l’importante è dimostrarlo!
    Il rapporto tradizione e modernità è un nodo cruciale del nostro progetto, nel leggerti si avverte quanto questo sia da te sentito.
    Complimenti! Sono certo che ti spingerai ben oltre la superficie della realtà.

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