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Post n° 41 – Impronta e Icona

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Post n° 41 – Impronta e Icona

Nicéphore Niépce – 1826 c.a.

Impronta e icona.

Niépce, per primo, trovò il modo di fissare l’impronta della luce sulla materia fotosensibile e subito dopo cercò l’icona del mondo circostante puntando la sua camera obscura dalla finestra di casa.

La fotografia è un’impronta che suscita interesse nella misura in cui diventa icona della realtà.

Quante volte abbiamo osservato l’impronta del nostro piede, impresso sulla sabbia della battigia, mentre veniva cancellata dalle onde del mare? Quell’impronta precaria, finché c’è la sentiamo legata fisicamente a noi, mentre il vederla cancellare dalle onde muove in noi malinconia, forse per l’analogia con l’umano destino.

La fotografia è una speciale impronta legata fisicamente al soggetto che però, identificandone perfettamente l’aspetto, ci consente di riconoscerlo.

L’immagine fotografica è pertanto costituita dalla fusione di due segni: il segno indicale dato dall’impronta, il segno mentale che è l’icona con la quale sono posti in relazione gli elementi visuali della realtà.

Man mano che la tecnica ha perfezionato la riconoscibiltà, il fotografo ha dovuto misurarsi sempre più con l’icona, mentre l’impronta è rimasta un valore sottointeso dell’immagine fotografica.

Pertanto la pittura è solo icona perché anche se è la perfetta riproduzione della realtà non ne è l’impronta; è in questi termini che possiamo parlare dello specifico fotografico.

L’icona può porre in relazione formale gli elementi visuali (forma, superficie, volume, colore) e si otterrà una fotografia bella esteticamente, se invece ci si spinge a porre in relazione dei contenuti, allora potremmo ottenere una fotografia bella anche solo nel significato; ecco che siamo giunti nel contesto dell’appassionante perenne discussione tra formalisti e realisti.

Mentre un quadro mal realizzato è condannato, una fotografia con evidenti difetti tecnici riesce comunque a salvarsi se l’icona mostra dei contenuti resi importanti dalle forme dell’impronta, come ad esempio in uno scoop giornalistico.

Silvano Bicocchi

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