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Obiettivo Sud

Inaugurata lo scorso mese di marzo presso il Mack (Museo d’Arte Contemporanea), la rassegna fotografica crotonese dal titolo  ”Obiettivo Sud”  ha l’ambizione di proporsi come prima edizione di un evento culturale riconosciuto e riconoscibile. “In tal modo – dichiarano gli organizzatori, il Gruuppo Fotoamatori Crotone BFI – si potrà, anche attraverso il linguaggio fotografico, rivitalizzare un “luogo di cultura” importante qual è il Museo d’Arte Contemporanea di Crotone”. Quest’anno il titolo della Rassegna è “Obiettivo Sud” per porre l’attenzione, attraverso la fotografia amatoriale, ai luoghi del Mezzogiorno Italiano, con uno sguardo particolare al crotonese e alla Calabria. La Rassegna è articolata in quattro mostre fotografiche che verranno allestite nel corso del 2012 presso il Mack di Crotone, la più importante delle quali, perché di respiro nazionale, riguarderà il cosiddetto “neorealismo fotografico”. Una mostra di prestigio che ripercorre una corrente culturale e fotografica caratterizzata per i contenuti sociali e per l’impegno civile di molti dei suoi autori. Il neorealismo fotografico come espressione artistica più genuina di cui disponiamo per raccontare il costume, le abitudini, la cultura, le forme del divertimento e dello svago collettivo dell’Italia degli anni ‘50. Un modo di vivere, quello di quegli anni, che non è del tutto perduto, che si mantiene nelle tradizioni ancora fortemente radicate nei centri storici del nostro entroterra, come testimoniano le foto delle mostre inserite in Rassegna: “Calabritudini” e “Viaggio nel Marchesato”. Ma gli anni cinquanta sono anche gli anni della “ricostruzione” e del passaggio da un tipo di organizzazione economica basata sull’agricoltura a una società di tipo industriale, caratterizzata dalla crescita rapida e incontrollata della città, come è stato per il nostro territorio che ha subito un processo di industrializzazione fertile e devastante al tempo stesso. Un passato questo che è morto, ma che lascia in eredità dismissione e inquinamento, impoverimento e abbandono. E lo sguardo della rappresentazione fotografica si posa, quindi, sulle fabbriche di Crotone, dando corpo all’altra mostra contenuta in Rassegna: “Ex Pertusola Sud. C’era ancora una fabbrica”. Quattro mostre fotografiche, dunque, per descrivere la realtà di oggi attraverso la lettura dell’Italia che è stata, con i suoi strascichi e le sue tradizioni che si perpetuano nel tempo. E la fotografia si colora, così, di toni che vanno dalla documentazione alla denuncia, per descrivere i tanti contrasti del Mezzogiorno, di identità smarrite e bellezze nascoste, di aspettative violate e sogni non ancora perduti.

Le Mostre fotografiche temporanee della Rassegna:

- “Ex Pertusola Sud. C’era ancora una fabbrica” (dal 17.03.2012 al 13.04.2012) realizzata da tre soci del Gruppo Fotoamatori Crotone (Sergio Cimino, Giuberto De Caria, Gregorio Patanè), ha come tema la dismissione delle fabbriche della città di Crotone, i relitti di archeologia industriale che dominano la costa ionica del crotonese.

- “Gli anni del neorealismo. Tendenze della fotografia italiana” dal 09.06.2012 al 06.07.2012,ideata e realizzata dalla Federazione Nazionale Associazioni Fotografiche (FIAF), in collaborazione con l’Archivio Fotografico Toscano, e curata da Fulvio Merlak, Claudio Pastrone e Giorgio Tani, è una mostra nazionale che raccoglie numerose immagini dei più noti fotografi italiani (Berengo Gardin, Cattaneo, De Biasi, Colombo, Farri, Giacomelli, Roiter, Migliori, Camisa, Branzi ed altri ancora) interpreti del cosiddetto “neorealismo fotografico”.

- “Calabritudini” dal 29.09.2012 al 26.10.2012 ideata e realizzata dal fotografo calabrese Giuseppe Torcasio, auto re dell’anno Fiaf Calabria 2011. Un Reportage nelle consuetudini e nei costumi delle genti di Calabria che documenta con lealtà e coerenza la vita reale dei piccoli centri della nostra regione.

- “Viaggio nel Marchesato” dal 01.12.2012 al 28.12.2012 ideata e realizzata in collettiva dal Gruppo Fotoamatori Crotone con immagini che vogliono raccontare il territorio ripreso da “dentro”, situazioni reali, viste e rappresentate dalla sensibilità dell’occhio del fotografo, ove vengono evidenziati paesi ormai in via di spopolamento e le loro genti, il dramma della solitudine, con le loro abitudini, la loro speranza e una vita vissuta con grande dignità.

Nel corso della Rassegna si terranno, inoltre, workshop, incontri, seminari e video-proiezioni, alla presenza di docenti e delegati regionali e provinciali della Federazione Nazionale Associazioni Fotografiche (Fiaf) e del Gruppo Fotoamatori Crotone.