Biennale Internazionale d’Arte Fotografica “Riviera dei Cedri,

Nata nel 2007, la biennale internazionale d’arte fotografica “Riviera dei Cedri viene anticipata quest’anno a Matera dal 1 al 10 ottobre ed ospitata nell’ex Ospedale S.Rocco in piazza S.Giovanni. Titolo dell’edizione 2019 è “Fragmenta”, frammenti di una realtà composita, lettura di mondi connessi, interpretazione sensibile di passi di vita, brani di memoria da ricomporre a visione unitaria.

Le 7 tappe del percorso della Biennale sono state:
-Ai confini di un mondo vicino, paesaggi, ambiente e varia umanità (2007);
-A sud di ogni dove, affinità, contaminazioni e vicinanze (2009);
-Camminando verso sud, mondi rurali, tradizioni, saperi (2011);
-Camminando, camminando…, esplorazioni, scoperte, testimonianze (2013);
-L’uomo nomade, peregrinazioni, terre lontane, luoghi, etnie, migranti, memorie (2015);
-Senza frontiere, immagini e transiti da un mondo senza confini (2016);
-Il filo della speranza, identità e inclusione, umanità in cerca di redenzione (2017).
L’edizione 2019 Fragmenta, frammenti di una realtà composita, lettura di mondi connessi, interpretazione sensibile di passi di vita, brani di memoria da ricomporre a visione unitaria, viene anticipata a Matera dal 1 al 10 ottobre ed ospitata nell’ex Ospedale S.Rocco in piazza S.Giovanni.
I fotografi presenti alla rassegna sono: Antonio Armentano, Ombretta Gazzola, Carla Cantore, Antonello Di Gennaro, Diego Mazzei, Valerio Panizza, Fons Peels, Paolo Ranzani, Vincenzo Tosini e per Mama Africa: Pier Luigi Cosentino, Nunzia Boccardo, Gabriella Cosentino e Francesco Rossi. Per la sez. storica viene riproposta la mostra “Il capitano medico Giuseppe Cassanese nel corpo di spedizione italiano Oriente, Salonicco 30 ottobre 1916-9 maggio 1919”.
Fragmenta gode della collaborazione di: MIP (Matera International Photography), Museo del peperoncino, l’Impronta culture fotografiche, Palazzo delle Esposizioni/Comune di Praia a Mare, DNA Maratea Contemporanea.
L’immagine chiave di questa edizione è “Bikaro” (la bicicletta di Icaro) realizzata dall’artista Mimmo Longobardi e che va a testimoniare la visione di un mondo ed il tentativo di volare oltre i confini del reale quotidiano.

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