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PO, lungo Il Fiume Personale di Gigi Montali

Po - Gigi Montali - locandina sitofiaf

UNIVERSITA’ DI PARMA

(sala delle Colonne)

DAL 18 maggio   AL 06 Giugno 2018

Feriali 9,00 – 19,00   Sabato 16,00 – 19,00  Domenica chiuso

Inaugurazione Venerdì 18 Maggio ore 17,00

Ingresso libero

 

MOSTRA FOTOGRAFICA

PO, lungo Il Fiume

Personale di Gigi Montali

La mostra è organizzata dal C.S.U. sezione fotografia dell’Università di Parma.

I fiumi sono fonte di vita e di civiltà, da sempre lungo le sponde sono nate città e culture, ogni fiume ha una sua storia che ogni anno si alimenta con le tante storie di chi ci vive.

L’autore, vivendo vicino alle sponde del Po inizia un legame col grande fiume, un rapporto d’amore che fa sopportare le pazzie dello stesso dalle caldane estive alle fuoriuscite dagli argini, è proprio durante le grandi piene iniziamo a conoscere i nomi di amene località sparse lungo il corso, toponimie come Valenza, ponte della Becca oppure Revere diventano nomi famigliari.

Così all’autore, un giorno nasce la curiosità di capire dove sono, capire da dove arriva tutta l’acqua che scorre di fronte a casa sua, apre la sua carta geografica ed inizia ad evidenziare il corso del grande fiume, segnando località dove fermare la visita.

Così nasce l’idea di questo viaggio lungo il Po cercando nelle memorie del gusto, un gusto da assaporare ma anche da guardare, la ricerca di un paesaggio agrario in continua trasformazione come i prodotti che “nascono” nei pressi del grande fiume.

Un fiume amato temuto e spesso domato dalle persone che lo abitano, c’è sempre un filo sottile che unisce le persone al fiume stesso, questo lo si coglie fermandosi ad ascoltare le storie che gli stessi ti raccontano.

La cultura dell’uomo è sempre e sempre sarà legata al territorio ed ai suoi prodotti.

Come già la letteratura e il cinema ci hanno mostrato con esempi straordinari, il Po è un mondo magico, intorno ai cui inconfondibili paesaggi si sono costruite nei secoli comunità, storie, identità profonde di gente orgogliosamente legata alle sue radici. E tuttora, nel mondo globalizzato, un nuovo capitolo si è aperto, in dialogo prezioso con quel passato.

Quelle suggestioni, quelle emozioni, con i volti e i mestieri, ma anche i ricordi e le tradizioni legate al Grande Fiume, sono al centro di un articolato progetto di ricerca fotografica pluriennale del colornese Gigi Montali, fondatore dell’Associazione Color’s Light di Colorno e protagonista da anni di iniziative editoriali e apprezzate mostre sul tema.

Dai paesaggi del Grande Fiume fino all’operazione di ricerca, ora avviata, sui musei della Bassa, capisaldi della memoria legata alla storia del Po, scrigni di cultura e di radici antiche, Montali è passato anche attraverso l’analisi puntuale del microcosmo di una frazione del Parmense, Mezzano Rondani, a metà tra i comuni di Colorno e di Mezzani, convinto com’è che nel mondo piccolo di guareschiana memoria stiano scritte storie universali riguardo alla gente e ai paesaggi del Grande Fiume.

<Per Gigi Montali – scriveva Silvano Bicocchi, Direttore del Dipartimento Cultura Fiaf, introducendo un volume del fotografo colornese – intraprendere la realizzazione di questo progetto fotografico – Lungo il fiume Po. I paesaggi dei sapori – è stata la naturale espressione del suo immaginario creativo che nasce dal proprio quotidiano. La sua casa, non per nascita ma per scelta, è a 50 metri dall’argine maestro del Po, nel tratto del Comune di Colorno, e ogni giorno, per uscire e tornare a casa, percorre la strada posta sull’argine. Lo fa quindi ad ogni ora diurna e notturna e magicamente il suo immaginario viene alimentato dalle suggestioni che il maestoso paesaggio golenale del grande fiume riesce a comporre nelle diverse ore della giornata e nell’alternarsi delle stagioni>.

Insomma, come spiega bene ancora Bicocchi, <il Po è penetrato nell’inconscio di Gigi Montali con la forza seducente dei messaggi metaforici che solo il paesaggio naturale possiede inducendo sentimenti di speranza e di paura che aprono la coscienza sull’eterno nei due sconfinati versanti storici: il passato e il futuro>.

Ma qual è la ricetta di Montali, per interpretare le magie del Grande Fiume?

<Un conto – spiega ancora Bicocchi – è parlare del Po guardandolo da lontano e un altro conto è narrarlo come abitante di questo particolare habitat. Gigi Montali non va al Po, lui con la fotografia è dal Po che viene verso di noi mostrando segni che sono maturati in lui col viverci a contatto>. Insomma, un uomo del Po, che racconta il suo mondo e le sue radici, amandole profondamente. Perché in quelle radici sta scritta una parte importante della sua vita e della sua memoria famigliare.

Cristian Stocchi