SIFEST26

 

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SI FEST 26, AD CONFLUENTES

FARM SECURITY ADMINISTRATION (FSA) | MARCO PESARESI | DAVIDE MONTELEONE
MARIO CRESCI | ALLIEVI ISIA URBINO | KAREN KNORR | COLLEZIONE DONATA PIZZI
STEFANO DE LUIGI | PIER PAOLO ZANI | NICO MINGOZZI | BASSO CANNARSA
MARTIN ERRICHIELLO & FILIPPO MENICHETTI | GRAZIANO PANFILI
ALBERT & VERZONE | ETNOGRAFIA DELLE SOCIETÀ COMPLESSE

Savignano sul Rubicone (FC), 23 agosto 2017 – Un panorama di narrazioni possibili, di molteplici localizzazioni della fotografia contemporanea, un’evocazione degli attraversamenti dialettici nel mondo del visuale, che si incontrano alla confluenza di un unico luogo e si incrociano in un festival. Ad Confluentes, letteralmente dal latino alla confluenza e toponimo del primo insediamento di Savignano sul Rubicone in epoca romana, è il titolo di SIFEST26: un’indicazione sulle traiettorie dell’edizione 2017 del festival di Savignano Immagini e una chiave di lettura delle metodologie attuate ai fini della programmazione dell’evento in arrivo a Savignano sul Rubicone dall’8 al 24 settembre, di cui tre giornate intere dedicate al festival (da venerdì 8 a domenica 10 settembre) e il restante periodo espositivo (16, 17, 23 e 24 settembre).

AD CONFLUENTES
Il toponimo Ad Confluentes trae le proprie origini da un itinerarium, la Tabula Peutingeriana, una cartografia figurata creata allo scopo di segnalare la traccia delle vie militari dell’Impero romano. Non si tratta di una rappresentazione realistica dei paesaggi o dei percorsi, ma del tentativo di tenere insieme e osservare punti diversi e lontani nello spazio immenso di un impero.
SIFEST26 è uno sguardo sulle geografie che si configurano a partire dalle possibilità del mezzo fotografico. A una lettura monolitica si è preferita la scoperta di riflessioni inattese e diversificate. Ciascuna mostra raggiunge l’altra, contaminando discorsi, immagini, proiezioni; fa convivere progettualità diverse sulle questioni peculiari della nostra realtà visiva, culturale e sociale. Ad Confluentes perché un insieme di mostre riunite in un unico luogo e in un unico tempo può essere osservato attraverso la guida di un itinerarium, che non segni il percorso esatto da una posizione all’altra, ma offra a ciascuno di vedere uno scorrere insieme di immagini e immaginari a partire dal proprio sguardo e dallo sguardo di chi li ha realizzati. Un flusso di narrazioni e riflessioni non sempre riconducibili a un linguaggio univoco, che possono essere percorse e rimesse in circolo, creando nuovi ambienti di cui cogliamo una temperatura.

LA NOVITÀ: RADDOPPIANO LE LETTURE PORTFOLIO
Ingrediente fondamentale nella composizione del festival sono le letture dei portfolio. SIFEST26 aggiunge una nuova possibilità: non solo il confronto con un singolo lettore alla volta, ma la possibilità di creare dei piccoli gruppi di lettura, con l’intento di accostare professionalità diverse e innescare un dialogo ancor più stimolante e articolato. Una “doppia lettura” critica, una convergenza di saperi e una sinergia dialettica che fanno
eco alle confluenze che in questa edizione segnano le traiettorie di SIFEST26 (consigliato preiscriversi alle letture entro il 5 settembre, tramite il sito del festival dove è pubblicato anche l’elenco dei lettori: www.sifest.it).

ETNOGRAFIA DELLE SOCIETÀ COMPLESSE: UNA CAMPAGNA FOTOGRAFICA E UN
CONVEGNO SULL’IMPATTO E I MUTAMENTI LEGATI AI FLUSSI MIGRATORI
La campagna fotografica Etnografia delle società complesse, il caso Unione Rubicone e Mare – promossa dall’Associazione “Cultura e Immagine” con il coordinamento di Tomas Maggioli e il patrocinio dei Comuni di Savignano sul Rubicone, Cesenatico e Rimini, dell’Unione Rubicone e Mare, della Regione Emilia Romagna e dell’Università degli studi di Urbino – è un progetto a lungo termine volto a condurre un’indagine di carattere
etnografico e antropologico sull’impatto e i mutamenti legati ai flussi migratori. Sotto la guida di Aniello Barone, fotografo professionista e curatore del progetto, i dieci fotografi coinvolti hanno realizzato un censimento per immagini del processo di globalizzazione multietnica legato alle difficoltà d’inserimento e integrazione nel tessuto sociale degli immigrati presenti nelle aree attorno Savignano. Presentata a SIFEST26, la mostra fotografica sarà oggetto di un convegno condotto dal giornalista Brahim Maarad (domenica 10 settembre) e sarà la prima tappa di un progetto allestitivo itinerante, con fotografie di Andrea Angelini, Graziano Bartolini, Michela Benaglia, Daniele Cinciripini, 6 Luca Della Martera, Marianna Leone, Beatrice Lontani, Roberto Masi, Luana Rigolli, Susanna Venturi.

PREMIO MARCO PESARESI PER LA FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA, LA SEDICESIMA EDIZIONE
Altro momento qualificante e imprescindibile di SI Fest quello dedicato al fotografo Marco Pesaresi con il Premio giunto quest’anno alla 16ma dizione. Promosso dal Comune di Savignano sul Rubicone, dal Comune di Rimini, dall’Associazione Savignano Immagini e dall’Associazione Il Fanciullino di Isa Perazzini, il Premio è destinato a ricordare la straordinaria figura del fotografo riminese Marco Pesaresi, fotoreporter di fama internazionale, attraverso la promozione di ricerche e produzioni di fotoreportage connotate da aspetti di progettualità e di innovazione nell’ambito della fotografia contemporanea. Ogni anno, in occasione del SI Fest, viene assegnato da una giuria qualificata un premio di 5.000 euro a favore di un giovane autore che avrà il compito di realizzare o di portare a termine nel corso di un anno la propria ricerca fotografica, da esporre poi in mostra l’anno seguente..