“SALUTEREMO IL SIGNOR PADRONE”

“SALUTEREMO IL SIGNOR PADRONE”

Nella nuova società del lavoro le macchine robotizzate prendono velocemente il posto di operai e operaie, italiani e stranieri, gli stessi che vediamo manifestare insieme nelle ricorrenze del Primo Maggio. Per le fabbriche del Nord Italia le statistiche parlano chiaro: un lavoratore su sei, dopo avere imparato e praticato un mestiere per anni, perderà il proprio posto. L’operaio sembra essere diventato una macchia di sporco sulla pagina bianca del progresso. Il sindacato è una bandiera consunta, i giovani, numeri nelle statistiche sulla disoccupazione. In questo reportage le “tute blu” sono ritratte accanto alle ultime macchine tradizionali, negli angoli meno visibili delle fabbriche, dietro a vecchi banchi di lavoro, in fila nei cortei: salutano il Signor Padrone per un’ultima volta, prima di vedersi sfumare lentamente nel bianco e nero di una fotografia nitida ed inesorabile come il loro destino.
Claudio Rizzini

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