Omaggio a Marcello Scarano

Continua la serie di eventi all’interno della mostra “Marcello Scarano – Collecta Gratia” dal 9 aprile al 31 maggio 2016 presso Palazzo GIL – Ingresso Via Gorizia Campobasso dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:00 – Tutti i giorni eccetto Lunedì.
Giovedì 12 maggio alle ore 18, 30 gli artisti Annalisa Cerio, Ninì Continelli, Antonio D’Attellis, Francino, Lello Muzio, Giulio Oriente, Mario Serra omaggiano con una propria opera l’artista molisano Marcello Scarano, a cura di Antonio Picariello. Le opere resteranno in mostra in “Marcello Scarano – Collecta Gratia” fino al 31 maggio 2016

Continuità della grazia visiva
La grandezza e la portata di Marcello Scarano, dell’artista e dell’uomo appare come una visione biblica che in questo 2016 infiltra le menti degli uomini comuni e sconvolge i loro gesti abitudinari con una sorta di brezza della visione. Visionarietà magnetica del ‘900. Forse gli eventi non sono solo programmazioni che aiutano a investire bene la nostra banca del tempo. È possibile che alcuni eventi siano portatori di solleciti per la ricerca della Grazia che in qualche parte di noi esiste. La potenza degli artisti è fatta di atti visivi e notifiche divine che dichiarano alla sottesa coscienza comune che oltre i comportamenti ufficiali ognuno di noi è un conduttore segreto di una divinità nascosta e che quando incontra la forza dell’arte vera, per alchimia dell’amore, esplode dalle coscienza e naviga tra gli sguardi e le parole di chi la sa riconoscere e promuoverla. Collecta Grazia dunque passa dalle opere di Marcello Scarano alle visioni di Antonio D’attellis, Annalisa Cerio, Lello Muzio, Francino, Giulio Oriente, Ninì Continelli e Mario Serra, rinnova la freschezza collettiva e i suoni di un concerto d’amore ognuno esclusivo a sette visioni da rimettere alle coscienza collettive per dare potenza al debole pensiero del nuovo millennio. Queste opere sono rivisitazioni interpretative e rinnovate difendono quanto aveva difeso e promosso nella sua solitudine d’artista Marcello Scarano. Non sono un omaggio potrebbero vincolare in segreto una continuità e in questo caso l’arte diventerebbe un simbolo d’onore. Un merito alla forza e alla grazia degli artisti di questo territorio e alla gente che lo abita.
Antonio Picariello

Marcello Scarano è considerato all’unanimità il migliore artista del ’900 rappresentante il territorio molisano.
Ne è testimonianza la sua stessa Biografia che gli notifica il riconoscimento di partecipazione (21 giugno – 20 settembre 1942) alla XIII Biennale di Venezia (da questa data, a seguito dello scoppio della seconda guerra mondiale, l’attività della Biennale si interrompe fino 1948) al II- III- Premio Cremona (in questa occasione riceve il Premio Speciale Triennale di Milano e lire 5000, quale più giovane pittore presente alla manifestazione), alla XXV Mostra della galleria di Roma, alla Mostra nazionale di Milano, al Premio Michetti con continuità fino al 1959. Partecipa alla Mostra Nazionale d’Arte Sacra contemporanea di Napoli e alla IV e V Sindacale d’Abruzzo e Molise.
Questa sintesi biografico/artistica, giustifica parte del senso della responsabilità della mostra, l’altra percentuale di coscienza organizzativa deriva da una sorta di vivificazione identitaria collettiva che attraverso la figura di Marcello Scarano riconosce le sue caratteristiche espressive, culturali, di culto, di comportamento sociale e di linguaggi avvalorati anche dalla condizione “sinceramente magica” delle opere che sono patrimonio privato di famiglie storiche molisane, di collezionisti particolari che più delle volte hanno ricevuto o acquistato le opere con riti diretti e personalizzati e non dall’acquisto ordinario che si verifica attraverso la partecipazione e l’intervento presso il mercato delle Aste o di Gallerie. Il gesto stesso del possesso o la cura familiare delle opere considera un’operazione altra dalla mera e semplificata presentazione di un artista estraneo alla vita della comunità. Tutti questi valori sono contenuti nella “magia” delle opere di Marcello Scarano che inneggiano sia alla visione di una certa Tradizione, sia alla forza espressiva e di ricerca di un periodo storico votato alle Avanguardie artistiche. Si riconosce così, nello stesso manufatto che vive nell’ambiente familiare molisano, una sorta di forza duchampiana del “ready- made” parcellizzato tra la vita intima e ambientale delle famiglie molisane.
Il vissuto storico del territorio, la genuinità delle famiglie, i luoghi, la luce, la sonorità del territorio riuniscono in questa mostra l’espressione di una continuità di senso emanato dalle opere che codificano un corollario magico della comunità per una sorta di concerto dell’incantamento collettivo.
La mostra “Collecta Gratia” assume il duplice compito di incarnare la storia attraverso la risonanza tra la vita del- l’artista Scarano, il senso nascosto della vita del territorio, della memoria, e dell’identità collettiva parallela alla vita storica del palazzo ex G.I.L.
L’insieme continuerà nella potenzialità del Catalogo considerato prezioso contenitore e promotore di archetipi culturali molisani.

Antonio Picariello

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