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R-evolution

La V edizione di R-Evolution Summer Festival fa tappa anche a Larino (CB). Si tratta dell’appuntamento che, ogni anno, con azioni concertate tra più soggetti qualifica l’offerta della città ospitante con l’ambizione di farsi  punto di riferimento nell’ambito dell’offerta culturale europea.

Punto importante della formazione di R-evolution è la formazione partecipativa. Si tratta dell’interazione tra partecipanti e docente, dove quest’ultimo diventa anche tutor con  il compito di stimolare un dialogo costruttivo e reciprocamente formativo tra i partecipanti. Ci saranno degli “incontri con l’ autore”, organizzati in luoghi confortevoli, che non siano le asettiche aule di formazione, ma bensì bar, salotti, pub, dove il formatore e l’utente potranno instaurare un rapporto più colloquiale e di confronto e la città ne verrà di riflesso coinvolta. Inoltre ci saranno 2 shooting fotografici in ogni città ospitante l’ evento, che interesseranno i luoghi d’ arte e le risorse naturali locali, volti alla promozione della fotografia e alla valorizzazione del territorio. Fra le mostre in esposizione ci saranno autori di calibro internazionale e nazionale.

Programma:

Giovedì 15 dicembre 2016 ore 17.00 c/o Palazzo Ducale di Larino

conferenza stampa di apertura del Festival.        

Interverranno:
Vincenzo Notarangelo Sindaco di Larino

Ruggiero Di Benedetto Presidente Nazionale FIOF,
Francesco Mosca Presidente FIOF Regione Molise,
Graziella Vizzarri Presidente Lions Club Larino
Roberto Colacioppo fotografo professionista                                            

Giovedì 15 dicembre 2016 ore 18.00 c/o Palazzo Ducale di Larino

presentazione del progetto Unitalsi… dai colore alla vita.

Campagna di sensibilizzazione sulla disabilità a cura del fotografo Roberto Colacioppo, video proiezione e di battito, con il supporto del LIONS Club di Larino (CB)

Nasce nel 2015 a cura del Dipartimento di Fotografia sociale FIOF, la campagna di promozione del volontariato, a sostegno dell’Unitalsi. É proprio Lourdes la cittá che ha permesso l’unione di intenti tra Fiof e Unitalsi. In occasione del pellegrinaggio nazionale, il nostro Fondo ha dato vita ad un concorso fotografico a cui è seguita una mostra, allestita nel santuario della cittadina Bernadettiana e resa itinerante nelle varie città italiane.
Unitalsi fa tantissimo per questa gente a cui nessuno pensa, e che tante volte per le stesse famiglie si riduce ad essere un peso, un impegno e nient’altro.
Il diverso, al contrario, é per noi un’opportunitá, una grande risorsa capace di arricchire la mente e l’animo dei ‘normali’: in un reciproco rapporto di scambio i volontari di Unitalsi riescono ad alleviare il dolore dei bisognosi; questi, dal canto loro, riempiono le vite dei ragazzi e delle ragazze che li accudiscono, con sorrisi, gioia e quella leggerezza lí pronta a dimostrare come, in fondo, il diverso non esiste!
Fiof ha voluto testimoniare in immagini tutto questo: che la sofferenza e il dolore, anche quello di essere dimenticati dalla societá, possono diventare felicitá, gratificazione, divertimento.
Il diverso é tale solo negli occhi di chi guarda.
Insieme a Unitalsi, abbiamo voluto offrire un’opportunitá di riscatto sociale a tutti quegli uomini e quelle donne le cui condizioni di vita li vedono, nella maggior parte dei casi, costretti a svolgere un’esistenza limitata e frustrante.
Noi di Fiof siamo perfettamente consapevoli di cosa é capace la buona fotografia; Unitalsi, dal canto suo, sa bene di cosa é capace la buona solidarietá.

Giovedì 15 dicembre 2016 ore 19.00 c/o Palazzo Ducale di Larino

presentazione progetto  Bordertown…l’ ho uccisa perchè l’ amavo – campagna di sensibilizzazione sul femminicidio, a cura di Maria Lanotte

Video proiezioni e dibattito.

Interverranno:
Ruggiero Di Benedetto Presidente Nazionale FIOF,
Francesco Mosca Presidente FIOF Regione Molise,
Giacinta Gasdia Presidente Fidapa Larino,
Maria Lanotte Resp. Dipartimento Fotografia Sociale FIOF

FIOF, Fondo Internazionale per la Fotografia, Video & Comunicazione attraverso una collettiva di fotografi e videomaker associati, ha realizzato un percorso di sensibilizzazione e conoscenza reale della violenza domestica, in grado di scardinare stereotipi e approcci riduttivi costati cari alle donne.
BORDERTOWN, non si limita ad affrontare il generico tema della violenza nei confronti delle donne, piuttosto si concentra su un particolare tipo di violenza, che senz’altro è la più grave: l’uccisione della donna all’interno del rapporto di coppia.
Il progetto, mira in primo luogo a scuotere l’opinione pubblica e il mondo della cultura per uscire da questo clima in cui eventi devianti e mostruosi vengono accettati come corollario naturale della crisi della nostra società e operare, invece, un tentativo nella direzione dell’educazione all’orrore e alla inaccettabilità nei confronti di casi del genere.
Allo stesso tempo, BORDERTOWN, mira a comprendere il fenomeno individuando pregiudizi, antichi e moderni che vi stanno alla base, ponendo attenzione sul diritto incondizionato della donna a una completa libertà nella vita intellettuale e di relazione, e riconoscendo le donne come portatrici di una specifica identità culturale ed intellettuale.

Venerdì 16 dicembre c/o Cinema Teatro Risorgimento
ore 10.00 Premio Bartolomeo Preziosi.
Il premio Bartolomeo Preziosi è riconosciuto agli studenti delle scuole medie superiori che si sono distinti durante il percorso scolastico.
Ogni anno il Premio ha un tema sociale differente. Quest’anno il tema del Premio Preziosi è rivolto al dramma dei migranti, in questo contesto ben si inserisce il progetto fotografico “Another step and you’re elsewhere” sulla rotta balcanica dei migranti a cura di Danilo Balducci, vincitore del FIIPA 2016 concorso fotografico, più prestigioso in Italia, nonchè vincitore di numerosi riconoscimenti in ambito internazionale.
L’interesse di Balducci per la crisi dei rifugiati inizia nel 2015 nel centro di accoglienza Baobab di Roma; qui ha incrociato le sorti dei migranti eritrei seguendo il loro viaggio sino in Germania. Ormai coinvolto da questa delicata tematica, il fotografo ha proseguito il suo lavoro raccontando i punti più caldi della crisi, da Lesbo al campo profughi di Calais, con lo scopo di fornire un quadro oggettivo di ciò che sta accadendo in Europa.

Venerdì 16 dicembre 2016 ore 19.00 c/o Palazzo Ducale di Larino

Danilo Balducci incontrerà i cittadini di Larino, con il supporto del Rotary Club. Panoramica a 360° sul suo lavoro di fotogiornalista, in particolare Danilo affronterà il tema dei Migranti, suo ultimo progetto che ha visto la realizzazione di un libro sulle tragedie dei balcani,

Video proiezione e dibattito

Interverranno:
Ruggiero Di Benedetto Presidente Nazionale FIOF,
Francesco Mosca Presidente FIOF Regione Molise,
Nicolino Musacchio Presidente Rotary Club

Danilo Balducci fotografo professionista

Venerdì 16 dicembre 2016 ore 18.00 c/o Palazzo Ducale di Larino

presentazione del progetto:”Osservando la strada… dalla pizza al caffè”  video-proiezione e dibattito. Interverranno:

Ruggiero Di Benedetto Presidente Nazionale FIOF,
Francesco Mosca Presidente FIOF Regione Molise,
Diego Pizi fotografo professionista

Classe 74, si laurea nel ’98 come Operatore dei Beni Culturali ind. Informatico, con la Tesi: “La tecnica fotografica e la creatività artistica: l’ esempio di un Maestro Contemporaneo, Mario Giacomelli” con lode, successivamente nel ’03 si laurea in Storia e Conservazione dei Beni Culturali ind. Archivistico Librario, con la tesi la catalogazione degli album fotografici della Biblioteca Comunale di Fermo” con lode .Oltre ad occuparsi di fotografia dal punto di vista storico, conservativo e catalografico, si occupa di fotoriproduzione digitale di cartografie, disegni architettonici, planimetrie, dipinti, manoscritti, libri a stampa, periodici, quotidiani e di lastre fotografiche con relativo restauro virtuale. Realizza campagne fotografiche ex-novo a scopo documentario/conservativo e per fini editoriali. Collaboratore tecnicoscientifico presso la Fototeca comunale di Macerata, presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Documentarie, Artistiche e del Territorio dell’Università degli Studi di Macerata, presso la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo (sez. Fototeca), presso la Biblioteca comunale di Ancona (sez. Fototeca), attualmente ricopre l’incarico di responsabile della Fototeca Provinciale di Fermo. Collabora inoltre con studi fotografici per tutto ciò che riguarda la post-produzione digitale.

“Un titolo strano o forse stravagante in cui non è volutamente presente il termine STREET, seppur seguo questo genere da molti anni. È complesso infatti dare una spiegazione precisa di cos’è la street photography, ci sono molte accezioni e risulta difficile delimitarla in una sterile e quanto mai vincolante definizione. Le immagini in mostra raccontano la strada, momenti vissuti in un arco temporale breve, molto breve, quello di tante pause pranzo non fatte. Tanto tempo dedicato al bisogno di comunicare, catturando immagini che possano far riflettere sul vivere quotidiano, sugli individui e sui loro comportamenti. Una modalità spensierata di osservare il mondo, a volte burlona, che mi galvanizza, mi rende felice, mi da ossigeno… per continuare”

Sabato 17 dicembre ore 10.00 gli studenti delle scuole visiteranno le mostre FIOF

Alle ore 11.00 incontro con l’autore Antonio Gibotta c/o Palazzo Ducale Larino

Antonio Gibotta, il giovane reporter incontra gli studenti di Larino

Presentazione del progetto La nuova dipendenza

Quando la dipendenza dal gioco virtuale prende il sopravvento sull’anima, si entra in un tunnel senza quasi vie di fuga. Secondo recenti sondaggi, i ragazzi di oggi trascorrono circa 40 ore alla settimana tra internet e videogames. Il numero di giovanissimi che fa uso di Internet è progressivamente aumentato nel tempo. I Social Network sono i siti più visitati; una parte degli adolescenti dichiara di farne uso per non perdere i contatti con amici lontani, c’è chi invece afferma di affacciarsi al mondo delle reti sociali sul web per intessere relazioni e fare nuove conoscenze. A lungo andare però, lo svago si è trasformato in vera e propria dipendenza e l’adolescente riesce, purtroppo, a relazionarsi solo tramite web. Inoltre, l’uso assiduo di queste tecnologie porta progressivamente a un calo del rendimento scolastico, isolamento sociale, sintomi di ribellione, bullismo, nonchè obesità e dolore intenso alla cervicale causato dalla postura assunta dal collo durante le troppe ore trascorse a ‘giocare’. Purtroppo da parte degli adulti c’è ancora una scarsa conoscenza degli eventuali rischi connessi a questa nuova dipendenza, dovuto forse all’atteggiamento di “fiducia passiva” nei confronti dei figli. La storia di Antonio, inizia nel 2011 quando inizio a seguire le sue giornate… “Il progetto La nuova dipendenza, mi è particolarmente caro, un reportage su una tematica sociale estremamente attuale. Le fotografi e ritraggono un giovane ragazzo che ha come unico interesse il mondo virtuale, arrivando ad estraniarsi completamente da ogni forma di vita sociale. È dimostrato che questa cosiddetta dipendenza, alla lunga crea problemi fisici e psichici. Questo progetto mi sta regalando enormi soddisfazioni, sia per l’ attenzione degli utenti che per le critiche degli esperti.

Antonio Gibotta, nato ad Avellino nell’agosto del 1988, fin da subito si avvicina e si appassiona alla fotografia, osservando da vicino l’opera del padre, un affermato fotografo professionista. Ben presto trasforma la sua passione in professione, accumulando un notevole bagaglio di esperienza nella realizzazione di lavori e reportage di viaggio, in Italia e soprattutto all’estero. Riesce a ritagliarsi una propria identità fotografica, che ovviamente risente della sua spiccata personalità. Al centro del suo obiettivo ci sono l’uomo e l’attualità delle tematiche sociali. La sua fotografia non ha bisogno di parole né di suoni per essere narrata, essa urla con i suoi silenzi, profondi ed enigmatici come il suo nero. La fotografia di Antonio riesce a far vibrare le corde dell’emozione di chi la osserva mantenendo sempre una dose di mistero. Una sensibilità che coglie oltre il visibile, un dono particolare che produce immagini che parlano con semplicita’ e grazia, senza astrattismi o confusioni. Un nuovo interprete del reportage (e non solo…) e dei suoi sentimenti più profondi: la crudezza, la poesia, il sogno, la purezza di immagini che sanno arrivare direttamente al cuore.

http://revolution.fiof.it/programma-larino/

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