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“Vite sfiorate” di Francesco Comello

FoggiaFotografia: La Puglia senza confini, la manifestazione organizzata dal FotoCineClub di Foggia, giunta alla ottava edizione, continua con la inaugurazione, sabato 9 novembre alle ore 18,00 presso il Palazzetto dell’Arte di Foggia, della mostra fotografica “Vite sfiorate” di Francesco Comello. L’autore sarà presente e la mostra sarà introdotta dal Direttore del CIFA il Centro Italiano della Fotografia d’Autore Claudio Pastrone, già presidente della FIAF, e da Nicola Loviento Presidente del FotoCineClub di Foggia.

Francesco Comello nato ad Udine nel 1963 si diploma alla Scuola d’Arte e lavora nel campo della  grafica pubblicitaria e dell’illustrazione. Appassionato da sempre di fotografia, solo negli ultimi anni vi si dedica intensamente inseguendo storie di poesia quotidiana nei suoi viaggi verso mondi opposto al suo. Nel 2012 e 2013 fa parte del Collettivo Synap(see).

I suoi lavori più importanti li realizza in Russia, in un piccolo villaggio contadino del nord e poi in una comunità che vive seguendo i principi delle prime comunità cristiane.

Con “L’isola della salvezza” vince nel 2016 il primo premio al World Report Spot Light Award e nel 2017 il terzo premio al World Press Photo nella categoria “Daily Life Storie”. Nel 2018 pubblica il suo primo libro “Yo soy Fidel” realizzato con Barbara Tutino e nel 2019 viene proclamato autore dell’anno FIAF che gli dedica la monografia “Vite sfiorate” e la mostra che ora viene presentata a Foggia, dopo il successo ottenuto a Napoli al Museo Archeologico durante il 71° Congresso della federazione.

“Vite sfiorate” non è solo un racconto fotografico e men che mai un reportage, ma piuttosto un “mostrare atmosfere”, come ci ricorda Fulvio Merlak, nella prefazione al libro, citando Leonard Freed, mentre Monica Mazzolini ci dice “Francesco Comello trasmette l’empatia fino a cogliere l’essenza delle persone nei ritratti e quella dei luoghi nei paesaggi”. Ma cosa dice l’autore descrivendo se stesso? “io non mi definisco un fotogiornalista, ma più un cantastorie”

La mostra, composta da trenta stampe in bianco e nero, sarà visitabile fino al 23 novembre al mattino ed al pomeriggio dal martedì al sabato.

foggiafotografia.it

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