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intercircoli provinciale livorno

Sabato 19 maggio 2012 si è svolta la giornata finale

degli Intercircoli Provinciale 3^ edizione

Giuria sez. Foto singola

Giancarlo Cerri AFI  -  Marcello Materassi BFI/EFIAPg/HonEFIAP

Piero Sbrana EFIAP/BFI/EFI

Giuria sez. Portfolio

Carlo Ciappi BFI  -  Roberto Evangelisti BFI  -  Marcello Ricci BFI

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Si ringrazia il Fotoclub Collesalvetti BFI per aver fornito i siti e la logistica, la giuria e tutti coloro che si sono adoperati per la riuscita della manifestazione

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Le recensioni delle opere premiate dalla Giuria sono a cura di Carlo Ciappi

SEZ. FOTO SINGOLA – PREMIATE E SEGNALATE

1° premio ex-aequo - Franco Catalucci – Fotoclub Nove

Le qualità espresse con questo scatto fotografico sono da ricercare nei perché di un apprezzamento a prima vista, forse la più immediata è la sintesi espressiva dei pochi elementi da cui è formata. La diagonalizzazione della linea visiva conferisce un dinamismo piacevole di un’azione svolta su un terreno indefinito, ma sognate in virtù del cromatismo. Il soggetto principale è il raggruppamento degli elementi, disgiunti non avrebbero l’efficacia giusta. Il vuoto ben composto è solo apparente, infatti diventa il pieno nel dialogare del gioco fatto di semplici mosse e puntualizzate dall’altezza della luce, infatti le ombre esaltano donando movimento agli elementi raffigurati.

1° premio ex-aequo - Luigi De Rosa – Gruppo Fotografico Il Marzocco

Il formato quadrato costringe l’occhio del fruitore di questa immagine a non debordare, ma focalizzare l’azione rappresentata al cuore dell’immagine stessa. In composizione la diagonale dell’azione, cioè da dove parte il pugno, in basso a sinistra andando verso l’alto a destra, si chiama appunto diagonale di forza e, l’autore cosciente o no ne ha fatto buon impiego. La franchezza dell’immagine è esemplare per la noncuranza per gli inevitabili micro mossi che vi figurano, sono infatti altre le quali per l’apprezzamento della foto. L’azione precisa colta al giusto momento e composta senza le fastidiose “corde” non che il nocumento dell’arbitro, fanno buona rappresentazione e efficace comunicazione, quella inequivocabile espressa dai volti degli atleti nella loro sofferente difesa e la tensione per poter colpire.

1° premio ex-aequo – Fabio Nardi – Circolo Fotoamatori San Vincenzo BFI

Ancora la luce, quella impiegata per lo scatto in oggetto, modella a piacimento dell’autore che l’ha saputa scegliere una figura rifulgente per la bellezza della sua giovane età, la posa plastica riporta a visioni altre popolanti ogni arte visiva, dalla moderna fino alla classicità ellenica. Non è sempre facile comporre una fotografia di nudo con la grazia da restituire alla bellezza femminile quanto le compete e dovuto, l’autore ha saputo inscrivere, nel cerchio ideale del dinamismo dell’immagine, l’espressione ispirata della modella e la gradevolezza compositiva. Il comparire di minuti segni di ombra sul fianco naturalizza la bontà di un bel corpo e la posizione dei piedi induce a far immaginare il librarsi, più o meno imminente, della bellezza verso l’altezza che le compete.

1° premio ex-aequo - Fabrizio Razzauti – Fotoclub Nove

Nell’illusione di un paesaggio sottomarino s’incontrano due volumi, due agrumi diversi e simili allo stesso tempo. La saturazione dei cromatismi è attrice non secondaria per la convinzione della bontà dell’immagine fatta con dinamismo e tempizzazioni esatte. La composizione inventa gioiosità di effervescenze minime capaci, però, di illudere con volteggi piacevoli perché fermati, appena in tempo, prima della loro scomparsa nel destino effimero qual è il loro.

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Opera segnalata – Laura Dell’Ira - Fotoclub Collesalvetti BFI

Opera segnalata – Ferderico Grillo - Gruppo Fotografico DLF Livorno BFI

SEZ. PORTFOLIO – LAVORI PREMIATI E SEGNALATI

1° premio ex-aequo – Ugo Alfonso - Fotoclub Nove

“Indipendence day (metafora della vita)”

Il fluire delle immagini nel rivolo di un racconto intimo va dalla manifestazione cromatica per arrivare a una simbologia richiamante la metafora della vita. Le figure attrici dell’opera vivono in simbiosi un momento importante del loro rapporto, qualunque questo sia. Il grigio delle prime immagini assolve il compito di rappresentare la non conoscenza, ma viviamo un esercizio dimostrativo fatto di semplici segni sull’effimera sabbia; il piccolo sperimenta ripetendo il gesto dell’adulto che sa tracciare linee dritte, le sue sono imprecise come altro non può essere, ma la presa di coscienza comincia a dare colore a tutto, compreso l’ambiente circostante, si accende la luce della conquista intellettuale dovuta alla piccola cosa raggiunta. Il lavoro è molto intimo, l’impiego dei simboli impiegati per l’inequivocabilità della narrazione è prezioso, narrante e ben utilizzato, senza dubbio indica la cifra contenutistica dell’autore e ne manifesta il preciso stile personale di una narrazione fotografica d’eccellenza.

1° premio ex-aequo – Fabio Capaccioli - Fabbricaimmagini

“Lungomare Colombo”

Nelle foto solo apparentemente scarne di elementi di questa opera, si manifesta un poetico divenire di qualcosa di inizialmente percepito e poi concretizzato, focalizzato nel racconto semplice e completo allo stesso tempo. Il nulla di una indefinizione si manifesta presto in qualcosa di conosciuto o, forse, riconosciuto. Il lavoro si svolge come il titolo ci richiama e ci accompagna in un’ideale passeggiata, una di quelle fatte pensando ai fatti nostri privati, fatte senza guardare e ci svela d’incanto dove siamo arrivati. L’opera ha un andamento preciso con cui l’autore ci conduce, ma se guardiamo attentamente ci accorgiamo che l’andamento è palindromo, con la seconda lettura (quindi inversa) si ribalta il concetto, certamente, allora diviene una fuga dal concreto per l’estraneazione necessaria in qualche momento del giorno e, questo capita un po’ a tutti chi più chi meno, ma capita. Indubbiamente quest’ultimo aspetto conferisce al lavoro un valore aggiunto e in ogni caso l’alto aspetto poetico non muta di valenza.

1° premio ex-aequo – Paolo Pagnini - Fabbricaimmagini

“Incontri”

Le immagini componenti questa opera sono ermetiche quanto basta per ammaliare i fruitori, sono poi icastiche nel racconto fatto di elementi sì scarni, ma di grande efficacia ambientate dove la vista e l’anima spaziano e cercano l’incontro, appunto, che è la completezza della vita di ogni singolo. La narrazione ci porta all’inevitabile parabola della vita rappresentata dalla corsa giovanile, poi la scena si popola di gente di età diverse, posture differenti per poi nuovamente rarefarsi con l’intuibile incedere del tempo. Il linguaggio fotografico qui espresso appartiene alla categoria dei più raffinati per l’impiego di un lessico definibile quasi “familiare” rispecchiante l’intimo di ognuno, la definizione del vuoto da colmare, quindi i grandi spazi apparentemente impopolati divengono essenzialità per un racconto innovativo. Il poco iniziale diviene vita, vita d’insieme, poi l’introspezione, le scelte inevitabili, riportano al flou delle cose da elidere, come recita l’ultima fotografia del racconto, così si ritorna alla fantasia, quella di una minuscola vela bianca gonfia di vento a cui affidare i nostri sogni.

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Opera segnalata – Lorena Introini - Fotocircolo FBN Cecina BFI

“Di passione, durame e tarli”

Opera segnalata – Gabriele Milani - Fotoclub Nove

“Night fever”

Opera segnalata – Alesandro Solimani - Fotoclub Nove

“Fragili diversità”