AV – Lab


Attività AV – Lab

Lettura e Analisi di Audiovisivi

di Roberto Puato

Colorno okMolti autori di Audiovisivi, anche i più esperti, prima di proporre la nuova opera in una serata pubblica, sentono la necessità di un confronto che permetta di far emergere passaggi critici, imperfezioni tecniche, difficoltà di comunicazione.

L’ambiente familiare o quello degli amici spesso non riescono a dare un sufficiente contributo. Si trova tanto sostegno ma scarseggia la competenza.

Il Circolo Fotografico potrebbe dare risposte adeguate ma l’occhio dei soci tante volte è più attento alla qualità delle immagini e trascura altre componenti essenziali dell’AV, la colonna sonora, la regia, la drammaturgia.

Il Seminario Nazionale è l’occasione più idonea per sottoporre la propria opera ad un pubblico in gran parte esperto. Le analisi sono accurate e lo scambio di opinioni è vivace ma questo evento si ripete una volta all’anno e gli AV in programma sono in numero necessariamente limitato.

Gianni-e-Ivano-2Però, da quando con la posta elettronica si possono trasferire file voluminosi in tempi ragionevoli e con la compiacenza di autori esperti disponibili, si è creato un via vai di opere che solcano il web alla ricerca di analisi e delle conseguenti opinioni. Percorsi impensabili fino a qualche anno fa.

Queste riflessioni sono oggetto di dibattito tra gli organizzatori del DiAF e hanno portato il nostro vulcanico Gianni Rossi a maturare un progetto molto interessante, che ha trovato terreno fertile in Gigi Montali di Colorno, organizzatore di uno dei festival fotografici più importanti d’Italia sempre aperto alle novità e alle sperimentazioni.

La Reggia di Colorno e la 6° edizione del ColornoPhotoLife sono quindi sembrati lo scenario ideale per realizzare la prima esperienza di lettura di audiovisivi chiamata per l’occasione VISIONI A CONFRONTO AV.

Colorno-Photo-LifeIl Regolamento, elaborato da Gianni Rossi in maniera semplice ma efficace, richiamava alla logica della lettura del Portfolio Fotografico: l’autore presenta il suo audiovisivo e si confronta con due lettori alla presenza di un pubblico non partecipante. In questa occasione i lettori che si sono prestati a questo primo laboratorio sono stati Ivano Bolondi e lo stesso Gianni Rossi per anni sostenitori del GAD (Gruppo Amatori Diapositive) di Reggio Emilia, notoriamente dedicato in modo pressoché esclusivo agli Audiovisivi.

L’intento era di escludere qualsiasi atteggiamento “didattico” per dare all’incontro il sapore di una conversazione tra amici di diversa esperienza, finalizzata ad una crescita reciproca.

Qui di seguito una sintesi del regolamento proposto, specificando le motivazioni, strettamente tecniche di ogni aspetto individuato.

  • ammessi 8 AV, scelti in ordine di iscrizione: il tempo a disposizione era dalle 9,30 alle 12,45 per cui abbiamo calcolato circa 20 minuti per ogni opera
  • 6′ minuti come massima durata consentita: per dare spazio ad una adeguata conversazione
  • tema libero
  • esclusivamente in formato Windows Media Video o MP4: questi files, a differenza degli *.exe consentono un rapido e preciso scorrimento dell’opera facilitando l’analisi tecnica
  • risoluzione di uscita di 1920 pixel (lato orizzontale); ammesso qualsiasi formato (4:3 – 3:2 – 16:9 – 2:1 ecc.)
  • AV non precedenti al 2014 e non vincitori di concorsi nazionali o internazionali
  • inviati mediante wetransfer 10 gg prima della manifestazione per una prevalutazione da parte dei commentatori
  • proiezione pubblica: la conversazione acquisisce un significato didattico anche per chi non è autore
  • non consentiti gli interventi degli spettatori: per garantire la tempistica prevista ed evitare dibattiti

E’ stata una esperienza molto gratificante per gli autori, per il pubblico e ovviamente anche per i lettori; i commenti raccolti sono stati fortemente positivi.

L’impressione che questo esperimento sia stato molto importante è riportata da alcuni esponenti del Gruppo di Lavoro DiAF presenti all’evento, perciò ci siamo trovati tutti d’accordo ad inserire iniziative analoghe nei futuri programmi DiAF.

Ed ecco che, durante una chat telefonica del Gruppo di Lavoro DiAF, raccogliendo il suggerimento di Gabriella Gandino, è nato l’AV LAB, la cui denominazione “….potesse richiamare l’idea dell’apprendimento paritario, attraverso l’esperienza e il confronto, come in un laboratorio”.

Lab come Laboratorio quindi. E come sottotitolo Lettura e analisi di Audiovisivi.

L’AV LAB sarà quindi una delle principali novità e attività del DiAF nel 2016 che proporrà la lettura degli Audiovisivi all’interno di alcune manifestazioni del circuito Portfolio Italia quali quelle di Sestri Levante, di Savignano sul Rubicone e Bibbiena al 68* Congresso FIAF di Merano, della 33° Edizione di Ottobre Fotografia a Torino nonché alla 7° Edizione del Colorno Photo Life.