Lug 16, 2015

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EYES-365 – PhotoClub EYES BFI, a cura di Luca Monelli

EYES-365 – PhotoClub EYES BFI, a cura di Luca Monelli

EYES-365 – PhotoClub EYES BFI, a cura di Luca Monelli

Cronache di Agorà Di Cult : EYES-365 – progetto fotografico del PhotoClub EYES BFI a cura di Luca Monelli

Il 15 novembre del 2014 abbiamo pubblicato un post dove presentavamo questo progetto del PhotoClub EYES BFI che allora era iniziato da 3 mesi.

Oggi siamo ormai a un mese dai fatidici 365 giorni di concorso giornaliero su WHATSAPP, e vediamo come sta funzionando questa straordinaria maratona:

Ciao Silvano, effettivamente siamo quasi a “dama”, manca un mese!!! 

Siamo davvero felici di essere riusciti a compiere quanto prefissato, un concorso al giorno per un anno intero.

Devo confessare che ci sono stati anche temi la cui partecipazione è stata più scarsa rispetto alla media giornaliera. Forse non capiti oppure la giornata non era quella giusta per quel tema. 

Ultimamente la cosa più difficile è quella di trovare un tema che non sia stato precedentemente trattato.

Sono stati 60 i diversi vincitori, chi ne ha vinto uno solo e chi é arrivato a 22 vittorie e che quindi avrà 22 foto esposte nella grande mostra di 365 fotografie. 

Abbiamo anche già deciso di realizzare una pubblicazione della collana della FIAF, non con tutte le foto vincenti ma con una selezione anche fra le altre foto più meritevoli.

Se pensiamo che tutte le foto dovevano essere “fresche di giornata” e che dovevano essere realizzate con un”telefonino” la quantità e soprattutto le idee fotografiche che si sono viste sono state davvero spettacolari. Sicuramente il fatto di dover fotografare con un cellulare è stato limitativo dal lato qualitativo ma sicuramente vincente per la partecipazione dei soci. Francamente chi ha il tempo e la voglia di “tirarsi dietro” tutti i giorni la reflex.

La cosa spettacolare di questo contest è stata innanzitutto la sana competizione che si è creata e, allo stesso modo, il rafforzamento dell’amicizia e dell’affiatamento fra tutti i partecipanti. Tanti i commenti alle varie immagini e sempre i complimenti ai vincitori da parte di tutti con un vero spirito di amicizia.

 Finito questo nostro concorso ci sarà una piccola pausa e poi ripartiremo con un altro concorso. La formula sarà leggermente diversa. Il tema sarà settimanale con la possibilità di scattare anche con altri mezzi ma con la regola tassativa rimane quella di fare foto “fresche”.

 Buona luce.

Luca Monelli

Per vostra comodità allego anche la spiegazione del progetto già pubblicata a novembre del 2014:

Avete presente l’applicazione WHATSAPP?

Noi del Photoclub Eyes abbiamo creato un gruppo che, con i limiti numerici dell’applicazione, è formato da 50 soci iscritti al nostro circolo fotografico.

Ogni giorno nel gruppo viene lanciato un tema fotografico al quale i soci possono partecipare postando un massimo tre immagini.

Le foto devono essere “fresche di giornata” e devono essere realizzate con uno smartphone e postate nell’applicazione entro le ore 24 del giorno stesso.

E’ ammessa anche post-prodotte con le varie APP che si possono scaricare dagli stessi “telefonini”.

Chi vince il concorso giornaliero deve poi scegliere il tema del giorno successivo, comunicandolo entro le 9 del mattino, poi sarà giudice delle foto pervenute e dovrà proclamare la foto vincitrice tra tutte quelle postate, esprimendo le motivazioni della scelta.

Dal 7 agosto ogni giorno abbiamo scelto un tema e un vincitore, quando arriveremo al 6 agosto del prossimo anno, dopo 365 temi.

Realizzeremo una grande mostra fotografica di un anno di concorsi giornalieri con un particolare allestimento.

Un progetto ambizioso ma, grazie alla partecipazione di davvero tanti soci, è davvero realizzabile. Fra i partecipanti sta crescendo la consapevolezza che si sta prendendo parte ad un progetto ambizioso e tutti sono impegnati, con la partecipazione e la proposizione di temi e idee, alla realizzazione di questo straordinario obiettivo.

Questa attività di gruppo sta portando ad una crescita personale di tutti i partecipanti che sono impegnati nella realizzazione di foto e che trovano stimoli nella condivisione delle immagini e dei commenti e nel giornaliero esercizio di valutazione.

  1. Il Direttore says:

    Il progetto “EYES-365”, del PhotoClub EYES BFI, sarà compiuto il 06 agosto, in quel dì verrà premiata la foto del giorno che tratterà il tema di quest’ultima 365° tappa giornaliera.
    Agorà Di Cult aspetta un ultimo e conclusivo post di questo progetto che, per diversi aspetti, ha dell’incredibile, se pensato nel contesto di un Circolo fotografico.
    Infatti provate a immaginare di proporre un concorso giornaliero senza pause, dove ogni giorno verrà eletto un vincitore che avrà l’onere di proporre il tema per il giorno dopo e inoltre le immagini dovranno essere prodotte solo ed esclusivamente con gli strumenti offerti da uno smartphone, oltre che presentate sull’app WHATSAPP.
    Sarei curioso di sapere se qualcuno ritiene fattibile nel proprio circolo un progetto di questo genere.
    Cosa ha prodotto al PhotoClub EYES questa esperienza?
    Visto dall’esterno, con i miei occhi, ho notato il formarsi di un gruppo di appassionati fotografi molto coesi che in diversi casi hanno sbloccato il proprio motore creativo, con l’allenamento quotidiano che il progetto ha imposto.
    Le fotografie sono i segni più eloquenti di questa positiva esperienza creativa vissuta a livello collettivo, scorretele e sentirete quanta passione anima questi scatti che invadono ogni dimensione del quotidiano e spesso lo superano, spostando oltre, col gesto artistico, il referente prescelto.
    Complimenti vivissimi ai soci del PhotoClub EYES BFI che hanno partecipato a questo progetto che è ormai molto vicino a segnare un bel record nella storia contemporanea dei Circoli FIAF.

  2. Che dire… bè un’idea formidabile, coinvolgente, ed è significativo che sia nata nel PhotoClub EYES

  3. Vanni Monelli says:

    Già, stiamo vivendo una bella esperienza anche se piuttosto impegnativa, di gran valore aggregativo e ottima palestra per la mente fotografica.

  4. Quando il nostro presidente Luca Monelli, ci ha proposto la cosa ormai un anno fa, credo di non essere stata l’unica a pensare che sarebbe stata durissima.
    I primi scatti son stati x me difficilissimi.
    Non avere il controllo dello strumento in modo completo e tutti i pregiudizi possibili sul mezzo, mi avevano decisamente scoraggiato.
    Da principiante quale sono è stato invece per me enormemente formativo!
    Il confronto quotidiano con gli altri soci, e con me stessa; la messa alla prova costante della propria creatività in un lasso di tempo ristretto e non sempre in condizioni favorevoli di luce e tempo; la crescita di un gruppo che si è consolidato nella condivisione del sapere e nel divertimento. Un progetto ambizioso e bellissimo che penso abbia regalato molto ad ognuno di noi personalmente, umanamente e fotograficamente.
    Sono infinitamente orgogliosa di averne fatto parte.
    Simona Bertarelli – socia PhotoclubEyes di San Felice sul Panaro (Mo)

  5. Alessandro says:

    Salve a tutti,
    Io ho preso parte a questo magnifico club a febbraio di quest anno dopo aver comprato la mia prima reflex per approcciare all’incredibile mondo della fotografia.
    Ammetto che è trascorso un mesetto prima di trovare il coraggio di chiedere al nostro presidente Luca di includermi in questo progetto… Io a 20 anni e zero esperienza andarmi a confrontare con grandi esperti di fotografia?
    Ebbene vederli così entusiasti di questo concorso mi ha incuriosito al punto di volerci entrare a farne parte!
    E devo dire che mi ha aperto un mondo… Un mondo di fantasia, emozioni tra sogno e realtà, un modo completamente diverso di osservare il mondo e coglierne ogni sfaccettatura!
    Il tutto svolto in un clima di amicizia e sportività, mettendosi tutti allo stesso livello.
    La mia prima vittoria ha avuto dell’incredibile, non ho chiuso occhio la notte dall’emozione nell’essere il giorno dopo IO il giudice di così tanti bravi fotografi!
    Che altro dire… Questo fotoclub è stata e spero sarà ancora per molti anni un esperienza inaspettata e incredibile a cui non posso fare altro che essere grato!

  6. Quella che stiamo vivendo al PhotoClubEyes, grazie al nostro presidente Luca Monelli, è senz’ombra di dubbio un’esperienza di quelle che capitano una volta nella vita.
    All’inizio l’idea di utilizzare uno Smartphone per realizzare fotografie parve, ai più, qualcosa di un po’ assurdo o fuori luogo. Solo oggi, a quasi un anno di distanza dalla prima giornata di contest, ci rendiamo conto della reale importanza che, questo nuovo mezzo tecnologico, ha avuto ai fini del contest stesso. La praticità di uno Smartphone sempre in tasca e pronto all’uso per consentirci di cogliere un’immagine in ogni momento e al tempo stesso di poterla postprodurre e condividere all’istante all’interno della stessa chat su Whatsapp è stato il punto di forza di EYES365. L’impegno profuso da tutti i soci ogni giorno sarebbe stato molto meno sostenibile qualora i mezzi utilizzati per il contest fossero stati altri.
    Ciò che, con EYES365, ci ha donato il nostro presidente è stata la possibilità di metterci in gioco. Una sfida quotidiana con noi stessi diventata in poco tempo un’occasione di crescita personale e di gruppo sia a livello umano che creativo. La coesione, già forte all’interno del gruppo, è aumentata via via col passare dei giorni e dei mesi, uniti com’eravamo (e come ancora oggi siamo) in questa difficile prova. Iniziato da tutti noi un po’ per gioco è diventato ora motivo d’orgoglio e di realizzazione personale quotidiana. Le immagini create sono state spesso davvero sorprendenti visto il mezzo adottato per lo scatto. La necessità di stupire il “giudice di giornata” ha aumentato in noi genio e creatività e migliorato in tutti senso estetico e gusti personali. La possibilità di vedere ogni giorno tante immagini ci ha inoltre fornito una palestra importantissima per quanto riguarda la lettura dell’immagine aumentando in tutti noi senso critico e cura dei dettagli.
    Oggi siamo tutti più ricchi avendo aggiunto al nostro bagaglio personale un’esperienza davvero unica nel suo genere. Personalmente mi sento fortunato di aver potuto prender parte a questa bella avventura fotografica e mi sento molto orgoglioso di far parte di questo meraviglioso gruppo di persone.
    Paolo Ferrari – socio del PhotoClubEyes di San Felice sul Panaro (Mo)

  7. Le parole finora spese a commentare l’articolo di Luca Monelli colgono in pieno lo spirito con il quale i soci del club partecipano all’iniziativa che sta volgendo al termine.
    Partecipando anche io, pur da neofita, mi sono accorto quanta valenza un contest di questo tipo può avere; è un gioco, ma allo stesso tempo ti porta a cercare di andare oltre a quello che il tuo occhio giornalmente e passivamente vede; mette in moto il cervello, cercando di sfidare le tue capacità di osservazione, di intuito e di creatività. Un gioco, insomma, che aiuta a crescere e lo ha fatto, o quantomeno mi sembra l’abbia fatto per quanto mi riguarda, soprattutto nel cercare di “pensare” la foto, invece di farla e basta.
    Certo, oggettivamente, è uno sforzo giornaliero che alle volte ti mette in crisi, ti scoraggia, perchè, come dice giustamente Paolo, sei sempre alla ricerca di stupire il giudice di giornata, ma allo stesso tempo, però, stupisci alle volte te stesso, producendo scatti (con un “semplice” smartphone) che nemmeno avresti pensato si potessero fare.
    Un’iniziativa lodevole, che aiuta tutti a crescere fotograficamente, a sfidarsi ed a consolidare amicizie; un’iniziativa che volge al termine, ma che ci proietta, come ha già accennato Luca, ad una successiva iniziativa per la quale sono già pronto.
    Queste sono le cose che mi rendono, ogni giorno di più, orgoglioso di far parte di questo club.
    PS.
    Lo screensaver del pc del mio ufficio è lo slideshow delle più belle foto del contest di tutti i soci e ne vado fierissimo.

    Marco Lodi – socio PhotoclubEyes di San Felice sul Panaro (Mo)

  8. Da Neo socio PhotoclubEyes mi sono buttato a capofitto nel contest di Whatsapp senza rendermi conto di quanto impegno e tempo serva per fare una cosa banale come una foto con il cellulare . A contest iniziato ho scoperto che non sono solo foto con il cellulare fatte così a caso ma veri capolavori che nulla invidiano ad una foto fatta con la reflex , studiate ,editate , composte … e senza rendermene conto ero entrato nel “tunnel” pure io .
    Il 365 è stato un processo di crescita individuale e di gruppo che mi ha tenuto sul PEZZO tutti i giorni ,alla ricerca della foto mai banale , del taglio perfetto ,dell’impatto emotivo , grazie .

    Filippo Gallerani – socio PhotoclubEyes di San Felice sul Panaro (Mo)

  9. Daniele says:

    Il progetto Eyes365 del photoclub Eyes, di cui faccio parte, è un eccezionale allenamento per occhi e mente. Ti porta a l dover pensare la foto, non solo a scattare ciò che vedi. Giorno dopo giorno stimoli la creatività, cerchi punti di vista originali, sviluppi un linguaggio fotografico. E non si tratta solo di un percorso personale. Infatti il continuo confronto con gli altri soci partecipanti funge da ulteriore stimolo critico al proprio lavoro. Sono entusiasta di questo arricchimento umano. Aldilà del gioco, del concorso, quest’ultimo aspetto è tutt’altro che secondario. Il photoclub è sì il luogo dove dare sfogo alle proprie passioni fotografiche, ma anche un gruppo di amici che ritrovano la gioia di stare insieme dopo le “avversità” quotidiane. Alla fine di Eyes 365 posso dire che saremo sicuramente fotografi migliori, ma soprattutto uomini migliori.E non è poco.

  10. Massimo Pascutti says:

    Un progetto veramente incredibile per l’impegno e la creatività profusi dai soci che si sono messi in gioco . Mi auguro di poter riuscire a proporre un progetto altrettanto ambizioso e coinvolgente nel mio circolo . Complimenti vivissimi al presidente Luca Monelli!!!

  11. Bella iniziativa, intraprendente e simpatica, di non semplice realizzazione, da subito non volevo partecipare ma poi mi sono lasciato prendere, ho preso parte a questo progetto non per vincere ma per poter giocare con le immagini e sfidare la propria inventiva quotidianamente, non è facile anche perchè il tempo è poco ci sono solo 24 ore a volte anche meno e trovare gli spunti è sempre difficile dover pensare in fretta stimola la fantasia e la ricerca anche nelle idee più semplici, di sicuro fotografare col cellulare non è nell’ideale di un fotografo, ma una cosa è certa il cervello riesce ad elaborare immagini e progetti istantaneamente anche quando poi utilizzo la reflex, una palestra di allenamento quotidiana.
    Grazie Photoclub Eyes per tutte le esperienze che svolgiamo assieme.

  12. Andrea Angelini says:

    Bravo Luca e bravi i soci del Photoclub Eyes. Credo sia una bellissima esperienza allineata alla visione contemporanea del mezzo fotografico. Un nuovo album di memorie giornaliere che, per il circolo, sono sicuro, possa diventare oggetto per rafforzare il legame tra i soci del gruppo stesso. Complimenti. Forza …. il traguardo è vicino!!

  13. Sembra ieri il giorno in cui il nostro Presidente ha coinvolto me e gli ultimi iscritti al photoclub in questo progetto ed invece ormai volgiamo al termine. All’inizio temevo anche io che la prova fosse troppo dura per una novellina come me, e invece piano piano mi sono resa conto di essere cresciuta fotograficamente di giorno in giorno, insieme a tutto il gruppo. E’ un allenamento davvero unico vedere ogni giorno lo stesso soggetto, dal concetto più astratto all’oggetto più strambo,sotto punti di vista completamente diversi. Ho imparato a guardare oltre la prima idea che salta in mente, a cercare sempre una nuova inquadratura, ad aspettare il momento giusto. A volte si riesce, a volte no..ma in ogni caso si ammirano i piccoli capolavori che ogni giorno arrivano dai soci. Grazie a che ha ideato tutto ciò, a chi ogni giorno ha speso tempo ed impegno in questo progetto e a chi lungo il percorso ha dispensato consigli ed insegnamenti. Dal punto di vista della fotografia tutto ciò è stato molto utile, ma dal punto di vista umano credo sia stato unico ed abbia creato un gruppo unito e pronto per una mostra meravigliosa e non solo!! Grazie Photoclub Eyes…Morena Tommasini – socia del Photoclub Eyes di San Felice sul Panaro (MO)

  14. Fede Fred says:

    Eyes365 di cui faccio parte da novembre 2014 è più di un gioco: può essere anche il tema più semplice ed ovvio del mondo ma l’intento è quello di darne una lettura personale e creativa. Vincente? Sempre e comunque sì, l’importante è partecipare, per allenare la mente e perché no, vedere nel tempo anche prendere forma un proprio ‘stile’ nel taglio, nella scelta del soggetto, nella postproduzione, nella scelta del colore o del bianco e nero.
    Un impegno non da poco sicuramente questo EYES365, ma di cui sono felice di averne parte e che ha reso possibile la nascita di belle amicizie con alcuni soci del club. Grazie Presidente!

  15. Roberta says:

    Trovo che assolutamente sia stata una rivoluzione, un semplice gioco …che ha fagocitato tutti i soci ..la contemporaneità di diversi sguardi ..la forza di sorprendere e d’incantare con trame di luce..questo potere io lo chiamo poesia dell’immagine e della fantasia, contaminazioni creative di tanti mondi. Evviva la fotografia un linguaggio innovativo, simbolico e universale

    • Mirco Pincelli says:

      La passione della fotografia se n’era andata portandosi con sé rullini ingranditori, tank . Un furto della attrezzatura ha messo la parola fine.
      Ma come ogni passione non ti abbandona mai, cova sotto la cenere il suo calore e appena ne avverte l’occasione riesplode più forte di prima. Il Club eyes e il concorso 365 è stata la nuova occasione.

  16. Franca Catellani says:

    Conobbi il circolo PhotoClub EYES di S.Felice nel lontano 2003, da un anno solamente avevo incontrato la fotografia iscrivendomi al corso di base al circolo Colibri di Modena. Partecipai alle loro mostre, al Magico Carnevale, ai tavoli di lettura di Portfolio dove conobbi Silvano Bicocchi , Cristina Paglionico , Maria Grazia Neri,e come non citare la presenta costante del maestro Gianni Berengo Gardin , Toscani Oliviero Franco Fontana, Giorgio Rigon, Bolondi Ivano e tantissimi altri grandi della fotografia. Insomma da subito mi accorsi della qualità del circolo, della forza del gruppo , della bravura nel condurlo di Luca Monelli e Vanni Monelli e Roberto Gatti, e tanti tantissimo soci. Bellissima idea Eyes 365 , coinvolgente progetto, ma sopratutto mi piace l’idea che chi vince deve trovare un titolo del tema per il giorno successivo.Qui su agorà di Cult rinnovo i miei complimenti al circolo e ai suoi conduttori che eravate grandi ve lo avevo detto nel 2003

  17. Antonino Tutolo says:

    Un’iniziativa grande, che di primo acchitto potrebbe pensarsi folle per tutte le implicazione organizzative e di impegno che ha richiesto. Solo un circolo di grande livello, poteva riuscirci.
    Già i nomi citati da Franca, tra i grandi della fotografia italiana, sono indice della qualità degli esempi che illuminano la formazione dei soci di questo club, che io nel mio umile centro del meridione posso solo immaginare e benignamente invidiare.
    Oltre agli “esempi”, che contano molto più di ogni altro mezzo fotografico, e che in un attimo possono aprire la vista di orizzonti stupefacenti a chi è pronto a raccoglierli, questo progetto credo abbia offerto la possibilità di conoscersi, misurarsi, confrontarsi, progredire.
    Talvolta, osservando le foto di qualche sconosciuto, rimaniamo stupefatti dalle opportunità, dalle idee, dalle soluzioni creative e tecniche, dei rissultati che il fotografo è riuscito a raggiungere.
    Ma dietro ad ognuna di quelle foto ci sono anni di studio, sperimentazioni, prove e riprove, fino a raggiungere un risultato di livello.
    La fotografia spensierata di una gita è lontana da quella che può essere ottenuta da un fotoamatore evoluto. Il fotoamatore talvolta può perfino superare il professionista; perché ha tutto il tempo, le conoscenze, ma non ha le pressioni commerciali e di commessa cui è soggetto il professionista.
    A mio avviso il progetto Eyes-365 ha posto sulle spalle dei partecipanti una “commessa” gravosa, ma al contempo ha offerto i mezzi (semplici ma efficaci), gli esempi, lo stimolo della competitività che preferisco definire emulazione, un lungo periodo per realizzare il progetto, e quindi la possibilità di evolversi giorno per giorno, di recuperare il giorno dopo, di migliorarsi, con l’aiuto degli amici.
    Altro risultato ottenuto dai soci, ora amici grazie alla conoscenza quotidiana, è la coesione, lo spirito associativo, l’orgoglio e la resposnabilità di partecipare ad un progetto così impegnativo e positivo.
    Complimenti a tutto il Club.
    E…..le foto sono splendide.

  18. Patrizia Digito says:

    365
    Se qualcuno vi lanciasse la scommessa di scattare almeno una foto al giorno a partire da domani per un anno intero …. forse pensereste che sarebbe carino ma che sarebbe sicuramente troppo impegnativo e non sempre ci sarebbe il tempo per farlo, l’ispirazione, la voglia e chissà cos’altro e se anche lo vorreste di sicuro non sempre ci riuscireste.
    Ma qualcuno ha tentato la sfida che è anche peggio di quella avanzata in ipotesi.
    Il Presidente del Photoclub eyes di San Felice ha avuto l’idea di lanciare un concorso giornaliero, tramite WhatsApp, quindi con obbligo di effettuare scatti in giornata, anzi ben 3 massimo, con il vincolo del telefonino: strumento oramai diffusissimo ed attivissimo non solo tra i giovanissimi. Strumento che quasi supera le reflex per le multifunzioni ad alto tasso di tecnologia che permette di eseguire immediate post-produzioni con l’ausilio di app dall’apparenza innocua ma dal potere minaccioso nei confronti del temutissimo Photoshop.
    Ecco, dopo ben tre scatti, una variegata post-produzione che manca?
    Abbiamo un giudice fresco ogni giorno, il quale non solo mette in pratica il suo estro nell’escogitare un tema col quale fare impazzire tutti i partecipanti, ma si ritrova a valutare la ricerca del colpo d’occhio, dell’idea migliore, dello sviluppo più raffinato e quindi anche in velocità perché tutti devono raggiungere l’obiettivo entro sera.
    Il nostro giudice si astiene per quel giorno d’incarico ad inviare foto, ma dopo aver esaminato con gusto tutte le immagini che scorre in fila indiana, a fine giornata, regolare come una Cenerentola a cui sfuggirà il magico incanto allo scoccare della mezzanotte, vaglia con tutta la critica che possiede, aiutato anche dalle performances dei precedenti, tutto ciò che i partecipanti hanno immortalato, per assegnare non solo i premi simpatia alle idee più bizzarre, ma anche l’inventiva, il taglio e sempre salendo le scale del podio, ciò che le accomuna per caratteristiche e/o emozioni, fino a giungere alla consegna dello scettro virtuale, a colei/ui che abbia decisamente colpito nel segno, azzeccando ogni possibile valutazione del tema affidato la mattina, col canto del gallo.
    Abbiamo menzionato uno scettro virtuale perché lo scettro viene veramente affidato al vincitore, ma allo stesso tempo non c’è nulla di più virtuale e virtuoso. Il vincitore sarà nientepopodimenoche il prossimo giudice, colui che farà il percorso descritto, nella giornata successiva e così via.
    Lo scopo: rendere tutti capaci di fare, di sfidarsi, di abbracciarsi nella partecipazione che deborda in battute, intermezzi e quanto possa passare il convento.
    Convento poi non troppo, nel senso che raccoglie una piccola e fiorente comunità ma che poi ogni segnalazione si tramuta in occasione di festa nella location di ritrovo; ulteriori vincite motivo di condivisione quanto di più emiliano sia presente nella nostra cultura gastronomica e possibilmente di innaffiare il tutto con quanto di più invitante rispetto all’acqua, che sia trasportabile in noti involucri di vetro verde.
    La convivialità rende sempre più aggreganti gli sforzi di chi si muove sui primi passi, ripaga e soddisfa chi compie scatti da molto più tempo, coniuga il piacere con la tecnica per tradurla in idea, utilizzando quel linguaggio ora molto più comune e diffuso di uno scritto: l’immagine.
    Storia di un percorso senza fine in cui le antenate foto avevano sicuramente visto lontano, ma oggi le nipoti immagini si sono sicuramente moltiplicate e diffuse più velocemente: figlie di un’epoca ad alta velocità e limite spaziali ridottissimi.
    Se una volta le persone si limitavano a guardare e contare le stelle, oggi sicuramente esse non hanno perso il loro fascino, ma sono state ampiamente sfidate in numeri di produzione e diffusione, dalle immagini che viaggiano da un continente all’altro alla velocità della luce.
    Ecco, nella nostra zona, questo piccolo concorso ha contribuito a creare tante piccole stelle di partecipazione che presto brilleranno in un libro edito dalla FIAF a testimonianza di quanta luce sia stata raccolta con passione.
    Trecentosessantacinque giorni per tre foto al giorno per x partecipanti …. avete un’idea di quante immagini siano state create?
    Ammiratele prossimamente, un lavoro incredibile di valore e di ricerca che nulla ha da invidiare ai classici concorsi ad alto livello, senza dimenticare il calore che le persone del club abbiano sviluppato tra loro nel frattempo.

  19. Raffaele Capasso says:

    È con una punta di orgoglio che mi accingo a scrivere questo commento, essendone “parte integrante”!

    Un anno è passato dal giorno in cui il nostro presidente ci propose questo “giochino”, le premesse c’erano tutte ma sfido chiunque ad immaginare un risultato del genere a due giorni dalla sua conclusione.

    Avere uno stimolo quotidiano che ti permette e ricorda di coltivare una passione come la fotografia è un esercizio indiscutibilmente unico e formativo.

    Ritengo che per le figure come Luca e i “vecchi” del fotoclub (Vanni, Fiorenzo e i sempre presenti Paolo e Giuliano) sia fondamentale saper sfruttare tutte le occasioni per tenere vivo e in buona salute un gruppo di soci così eterogeneo e “variegato”.

    Trovo l’idea di usare un oggetto e una tecnologia ultra quotidiana (cellulare e whatsapp) alquanto geniale e a tutti quelli che credono “una foto di serie B” se fatta con il telefono, suggerisco di guardare qualche foto vincitrice e il progetto concluso e di dirmi il loro parere.

    Un esempio del livello che si è raggiunto è questo: ieri mia madre scrive “sono stata dal dottor Paolo (socio del nostro circolo) invece di parlare degli esiti mi ha illustrato la gara di ieri e di come avete affrontato il tema BIANCO”, pazzesco!

    L’apertura mentale verso “il nuovo” e l’utilizzo di qualsiasi mezzo per fare fotografia è il valore aggiunto che i fratelli Monelli e i soci “più impegnati” danno al nostro circolo.

    Il segreto di questo bel gruppo è proprio questa filosofia ed io sono fiero di farne parte.

    Raffaele Capasso socio Photoclub eyes

  20. è arrivato l’ultimo giorno…
    x tutti i giorni, x un anno intero ci siamo alzati con la curiosità di scoprire il tema nuovo, ed abbiamo aspettato fino a mezzanotte x conoscere il vincitore del giorno!
    grazie al nostro presidente di questa bellissima iniziativa : è riuscito a creare un progetto unico e a coinvolgere tutti i soci del club,soci che oltre a partecipare con le loro foto tutti i giorni hanno anche tenuto vivo il gruppo con centinaia di messaggi al giorno!!si si!
    sono orgogliosa di avere fatto parte di questa esperienza, siete, siamo davvero un bel club!
    bravi tutti, e grazie a tutti!
    evviva EYES365, evviva il Photoclub Eyes!!
    Emeline – socia del PhotoClubEyes di San Felice sul Panaro (Mo)

  21. Nell’ottobre 2014 decisi di iscrivermi ad un corso base di fotografia e mi rivolsi al Photoclub, ma
    non avevo la minima idea di quale mondo meraviglioso stava per schiudersi sul mio percorso!

    Trovai subito persone molto preparate e disponibili a dipanare ogni mio dubbio e difficoltà in merito alle tecniche fotografiche.
    Trovai anche un ambiente molto amichevole e gioviale dove le serate di lezione finivano sempre
    con una fetta di salame e un bicchiere di birra!

    Quando iniziai a partecipare dopo qualche mese al contest giornaliero, potei vedere che tra le persone non c’era competizione, ma invece una gran voglia di confrontarsi e fare sempre meglio.

    Devo molto a questo nostro “giochino” perché penso che vedendo le foto delle altre persone si possa imparare tanto!
    Sembra strano a dirsi, ma è stato grazie al giochino con il cellulare che ho trovato la mia direzione in base ai miei gusti e alla mia personalità nel fare le foto…

    Quindi posso davvero affermare che questao club è davvero una tra le cose più belle che io stia vivendo nella mia vita!!!
    E per finire, un ringraziamento speciale ai fratelli Monelli che con la loro impronta hanno reso questo club il migliore !!!!!

  22. Anronella says:

    Il contest Easy 365 volge al termine…. Che dire, é stata una bellissima esperienza che mi ha arricchito molto, sia dal punto di vista fotografico che umano, conoscendo persone simpaticissime,disponibili ma soprattutto molto competenti. Un progetto che ti rapisce, ti emoziona, ti lascia estasiato davanti a tanti piccoli capolavori ma ti arricchisce dentro.
    Intanto un bravo e un applauso va all’ideatore di questo contest, il nostro presidente Luca Monelli che ha sempre creduto in questo progetto cercando di coinvolgerci sempre anche quando il gioco si faceva duro e per 365 giorni é stato sempre presente su tutti i temi….
    Complimenti siamo fieri di averti come presidente. mancherà a tutti Easy 365, mancherà anche a coloro che non sono del gruppo ma che per le nostre foto si sono prestati.
    È stato bello farne parte, è bello e sono fiera di far parte di questa grande famiglia….
    Grazie carissimi amici ….

  23. Il 365-EYES ha preso forma!!
    La prima esposizione presso l’Aranciaia, durante il Colorno Photo Life 2015.
    Ho iniziato a correre tra le foto, sono passata da un pannello all’altro e tanti tantissimi ricordi. L’attesa dello scoccare della mezzanotte, la sveglia al mattino 15 minuti prima per vedere il vincitore e dunque il nuovo giudice del giorno. I commenti, la difficoltà e l’ingegno nel realizzare uno scatto, i consigli dei soci, la post-produzione a suon di app che intasavano la memoria dei nostri smartphone.
    E quante volte è capitato di incrociarsi per andare a fare la foto proprio in quel posto?
    E poi tutto, le amicizie che si sono fortificate, le chiacchiere, le risate, le attese.. e la palestra che hanno fatto i nostri occhi per smettere di vedere ed iniziare a guardare.
    Onorata di aver fatto parte di questo grande progetto, di questo grande gruppo.

    Daniela Calanca – socia del Photoclub Eyes di San Felice sul Panaro (MO)

  24. Giuliano says:

    Due telefoni cambiati in meno di un anno, quattro schede di memoria piene di fotografie, più di cento ore di ritardo ingiustificato al lavoro, pause pranzo mancate, cimiteri, negozi, piazze, vetrine, cartelli, anziani, bar, ristoranti, colleghi di lavoro, famigliari, amici, cani, gatti, chiese e cantieri di lavoro.
    E ancora : vestiti, nudi, truccati, in doccia, nel bagno, al ristorante, all’ospedale, case abbandonate, strade di campagna, porte, cancelli, finestre, treni e solo Dio sa cosa ho fotografato
    Sempre a cercare lo scatto migliore, sempre una foto in più ” perché questa non mi è venuta bene ” e poi ancora un’ altro scatto ” per sicurezza, non si sa mai “; arrivi a casa e di tre foto che dovevi fare te ne ritrovi almeno trenta da scegliere. Ogni giorno, ogni settimana, ogni mese, per un lungo interminabile anno.
    Vedere gli scatti degli altri partecipanti : di chi le foto le sa fare veramente, di chi ha una tecnica perfetta, di chi invece di tecnica non ne sa nulla, ma ha un ” colpo d’occhio ” impressionante.
    E poi ?
    E poi non si può andare a letto prima della mezzanotte, no!
    Devi stare sveglio per vedere chi è il vincitore e prepararti per il tema del giorno successivo.

    Questa è solo una piccola parte di quello che è stato ” EYES 365 “, il resto non lo si può elencare o descrivere, è rimasto impresso nel cuore e nella mente.

    Esperienza unica : un gioco, una sfida, una crescita a livello fotografico indescrivibile.
    grazie EYES 365, grazie PhotoClubEyes, grazie a tutti !

    Giuliano Reggiani – socio del PhotoClubEyes di San Felice sul Panaro (Mo)

  25. Barbara Armani says:

    Lo scorso anno ho partecipato al contest su Instagram #100HappyDays, che consisteva nel postare ogni giorno una foto che rappresentasse un momento di gioia e felicità della giornata. Ho preso l’impegno con me stessa e a fatica ho scattato e postato ogni giorno per 100 giorni un momento di felicità.
    Quando la settimana scorsa in occasione della visita al Festival di Colorno, ho visto la mostra del progetto Eyes-365, non ho potuto fare a meno di pensare a quanto impegno, costanza e passione abbiano messo i soci del Photoclub Eyes in questo progetto.
    Nel guardare le foto si coglie l’entusiasmo iniziale, lo sforzo di trovare temi innovativi, trasgressivi, il rilassarsi e prendere respiro con temi più classici, e il desiderio di sfidarsi su temi importanti di grande attualità. I temi legati alle ricorrenze, alle stagioni, alle feste comandate accompagnano il visitatore nella vita del circolo, lunga un anno. Foto semplici si alternano a foto più emozionanti, ma tutte raccontano la passione dei soci del Photoclub Eyes e del suo Presidente.
    Complimenti a tutti… bravissimi!
    Barbara

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