Dic 4, 2016

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CAPOLINEA – Tema dell’anno Di Cult 2017

CAPOLINEA – Tema dell’anno Di Cult 2017

 

 

 

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Elaborazione del Concept – 01

Annunciamo pubblicamente che è “Capolinea” il tema prescelto per il 2017.

E’ un tema di grande forza metaforica, probabilmente anche troppo forte, talmente forte da ingenerare il rischio di restare prigionieri negli stereotipi che tutti abbiamo in mente nel pronunciarlo.

Il tema è potente e dobbiamo andare oltre la prima impressione.
Se volete ci andremo insieme con la serie dei post di elaborazione del concept che viene aperta da questo mio ma che continuerà con i contributi che ognuno di voi iscritti è invitato a dare.

L’elaborazione del “concept tematico” ha lo scopo di dilatare con l’analisi fotografica e mentale le tante potenzialità che questo tema offre, al fine d’aumentare i punti di vista del nostro vedere e pensare.

 

capolinea000L‘arrivo.

La metafora è un figura retorica che porta la nostra mente a traslare il significato che attribuiamo a un’immagine, dal concreto delle cose all’astratto di un pensiero; è l’esercizio di un linguaggio figurato. Pertanto innanzitutto occorre analizzare il cose, per capire quali sono gli elementi che accendono la nostra immaginazione metaforica.

Nelle cose, un Capolinea è la stazione terminale, di un servizio di trasporto pubblico, il cui itinerario presenta delle stazioni intermedie. Quindi in ogni itinerario ci sono due capolinea.

Già fotografare questo particolare spazio, prima definito, è coerente col tema.

Consiglio a tutti di fotografare il proprio Capolinea; perché, con l’emozionante conoscenza diretta, sarà la nostra interpretazione soggettiva a ridimensionare lo stereotipo che abbiamo in mente.

Io l’ho fatto e ho visto questo:

Al capolinea termina la corsa in un verso e se si vuole continuare a viaggiare non si può fare altro che tornare indietro da dove si è venuti.
Il capolinea è uno spazio aperto al passaggio dei flussi di persone che arrivano o partono… nessuno resta perché non vi si può albergare; quindi è un Nonluogo.

A parte i gruppi, raramente gli individui che lo affollano parlano tra loro e quindi non si creano relazioni se non un muto scambio di sguardi e un normale atteggiamento comportamentale.

 

capolinea001L‘inversione

Come in una rappresentazione teatrale, tre sono gli elementi che compongono questa realtà: la scena, le figure, le azioni.

  • La scena:
    Può essere dei più diversi tipi, cambiando il mezzo di trasporto (autobus, metropolitana, treno) e il tipo di località dove è posto il capolinea (paese, periferia, città, metropoli).
  • Le figure:
    Nel capolinea si perpetua una vicenda collettiva tra persone isolate nella propria individualità ma che condividono dei ritmi spaziali e temporali (pensate solo alla massa dei pendolari) dando vita a una storia silenziosa, dove gli sguardi sono il principale mezzo di una relazione silente che accende l’immaginario individuale.
  • Le azioni:
    Come in ogni stazione si può arrivare o partire, ma non è una stazione di passaggio perché nel capolinea termina o inizia l’itinerario e quindi si può cambiare direzione o, se c’è, cambiare intineraio. Come in ogni spazio pubblico le persone vivono l’esperienza dell’incontro occasionale che si perfeziona con il reciproco esibire la propria immagine.

 

capolinea002La partenza

La metafora si accende in noi quando la nostra immaginazione, alimentata dalla realtà, ci porta ad attribuire alla fotografia un significato che va oltre il senso concreto delle cose. Si sa: l’immaginazione metaforica conosce ragioni che la ragione non conosce (1).

Se nell’interpretare il tema “Capolinea”, ad esempio intendiamo come “itinerario” la “vita umana” già si aprono scenari molteplici a seconda che consideriamo la sfera individuale o quella collettiva – la vita giovane o anziana – ma… c’è tanto altro ancora. Di itinerari ce ne sono di tantissime altre nature e scoprirle potrebbe essere il modo per rendere personale il nostro progetto fotografico.

Buona luce.

 

Silvano Bicocchi
Direttore del Dipartimento Cultura FIAF

 

(1) Metafore del silenzio, Francesca Rigotti – Ed. MIMESIS

  1. Il Direttore says:

    Il tema del 2016, “Il Silenzio”, ha terminato il tempo della sua elaborazione con il festival ColornoPhotoLife. Il tema annuale lega da 7 anni i tre festival gemellati FacePhotoNews di Sassoferrato, Una Penisola di luce di Sestri Levante, ColornoPhotoLife di Colorno ma solo quest’anno a livello interregionale si sono allargate le relazioni con Il Grandangolo di Carpi, il F.C. Eyes di San Felice e si sono avviate le prime esperienze dei Laboratori DiCult.
    Il risultato è stato un’importante risposta di creatività corale attorno al tema con la produzione di quasi un centinaio di progetti d’autore.
    Se il tema “Il silenzio” ha terminato la fase della creatività e del confronto, ora continua nei prossimi mesi con la fase dell’elaborazione di quanto è stato realizzato, per condividere i frutti splendidi che ha prodotto, Agorà Di Cult sarà lo spazio web nel quale tutto verrà pubblicato.

    Vista la splendida esperienza era atteso l’annuncio del nuovo tema che abbiamo fatto con questo post.
    Il Di Cult, con la sua discreta presenza nel coordinare le attività artistiche, si dimostra capace di creare spazi FIAF neutrali ,intercircolo e interregionali, dove autori appartenenti a diversi circoli e a differenti Regioni hanno il piacere di condividere la loro passione fotografica e lavorare con l’orizzonte di festival ed eventi che daranno visibilità alle loro opere.
    Ogni anno si compie un salto di qualità, nel 2017 daremo visibilità alle opere de “Il Silenzio” e condurremo collettivamente l’elaborazione del concept del nuovo tema “Capolinea”.
    Seguiteci ne trarrete soddisfazioni.
    Grazie a tutti gli appassionati FIAF che credendo in questi progetti hanno mostrato una dimensione nuova del condividere la cultura fotografica.

  2. Massimo says:

    Che bello, una nuova ri-partenza!
    Sarà bello partecipare a questo viaggio, a quale capolinea arriveremo?
    Max

  3. Isabella Tholozan says:

    Un argomento è un tema che ha molteplici sfaccettature e chiavi di lettura.
    Mi viene da pensare al capolinea come ad una linea oltre alla quale non è più possibile andare. Fondamentale, per il fotografo, analizzare e interpretare i motivi e i contrasti di sentimento che hanno portato a questa consapevolezza.
    E se sarà possibile rappresentare i sentimenti comuni che legano le persone, si potrà spingersi oltre, cercando temi come l’ecologia e il territorio, oppure il mondo difficile e doloroso della mancanza di lavoro e della chiusura delle aziende.
    Una vasta scelta quindi, che permette una visione intima e personale oppure, una visitazione ampia ed esterna più aperta al sentire collettivo, una buona occasione quindi per lasciarsi andare ad una fotografia personale che esprima quello che ognuno di noi è.
    Un bel tema, che darà buoni frutti e consentirà di “dire” in modo maturo e profondo.
    Isabella Tholozan

  4. Paolo Mangoni says:

    Proporrò ai nostri soci del fotocine Casalasco questo tema per la tradizionale mostra annuale di novembre. Vedremo… grazie

  5. Annalisa says:

    Capolinea, vero, come spiega Silvano un tema difficile, che rischia anche di cadere nel banale. Una sfida. Io il capolinea lo vedo come partenza da, inizio di, non come fine. Sono orientata sul cambio strada, non sulla fine.Un punto nello spazio, nel tempo, nella vita, da cui ripartire. Un cambiamento appunto, altrimenti sarebbe un continuare e non ci sarebbe il capolinea. Una separazione, da qui riparto. Una nascita, dal punto di vista materno un cambiamento radicale, dal punto di vista del bimbo l’inizio della vita. Bella sfida quella di realizzarlo in fotografia.
    Buon lavoro a tutti quelli che la sfida l’accetteranno.

  6. Massimo Pascutti says:

    Quando ho appreso il tema di Cult per il 2017, al Photo Happening di Bibbiena di fine ottobre, mi sono sentito elettrizzato e allo stesso tempo spaventato dall’enormità dell’argomento in questione. Ha ragione il nostro Direttore quando mette in guardia da una troppo facile lettura metaforica del tema: sono molte le sfaccettature che il “capolinea” presenta,certo pensare al percorso della vita è quasi automatico, ma non deve imbrigliarci. Il capolinea è giustamente un punto di arrivo , ma anche di ripartenza e quindi può essere letto anche in senso positivo, oppure no, perchè è vero che da un capolinea si riparte, ma per tornare indietro lungo il percorso. Quindi in questo periodo storico in cui viviamo , al capolinea può essere assegnato anche un significato sociologico, come pretesto per analizzare la società contemporanea.

  7. gigi montali says:

    Il concetto del “Capolinea” ad un primo approccio sembra molto stretto, ma effettivamente se iniziamo ad aprire la mente il tema è vastissimo, tutta la vita è fatta di arresti e ripartenze. Possono essere queste mentali ma anche fisiche; anche il cambiamento di visione fotografica può essere il capolinea di una nuova fotografia.
    Per cui concordo che da qui al prossimo Novembre ne vedremo delle belle, Buon divertimento a tutti !!

  8. Pensate che Renzi sia un capolinea? naturalmente è una facile battuta!

  9. Orietta Bay says:

    Un tema che coinvolge perché parla della vita e del nostro percorso. Ci sono a ben pensare tante declinazioni possibili dalle più scontate alle più intriganti. Il tempo per approfondire ci aiuterà a non banalizzarlo.
    Oggi tornando a casa mentre ci riflettevo ho visto due giovani ragazzi in festa con l’alloro sul capo. Due neolaureati. Sono arrivati ad un capolinea positivo. Una ri-partenza per una vita nuova.
    Tutti i giorni, nel mio percorso passo davanti al Cimitero Monumentale di Staglieno. Il capolinea più ovvio ma che si presta a tanto da dire.

    Buon lavoro a tutti.
    Orietta Bay

  10. Teofilo Celani says:

    Il tema proposto, provoca una lunga serie di interrogativi.
    Tra i tanti: che cosa c’è al “capolinea” della “conoscenza”?
    A questo proposito viene spontaneo un richiamo alle opere:
    LUCY di Luc Besson
    e
    2001: A SPACE ODISSEY di Stanley Kubrick.

  11. Paolo Cappellini says:

    Il Silenzio è stato il nostro capolinea creativo durante questo 2016. Capolinea da cui ripartire sarà questo nuovo tema per il 2017. Intendo come ripartenza interpretativa di un tema fotografico assegnato, dove sviluppare un idea propria ed originale. Gli spunti potranno essere molti su cui lavorare, sta alla nostra creatività arrivare al nostro nuovo capolinea per il 2017. Buon lavoro a tutti.

  12. Walter Calvi says:

    Capolinea, concetto spesso usato come rassegnazione, ma è di fatto anche un rifugio e il prossimo punto di partenza.
    mi piace, buona lavoro a tutti.

  13. Franca Catellani says:

    un tema quello del “CAPOLINEA ” dove ognuno di noi puo’ spaziare ,potrebbe essere sociale- antropologico -filosofico -concettuale – geometrico – un tema di vaste possibilità, infinite metaforiche visioni.

  14. Complimenti al nostro Direttore per questo nuovo tema proposto, sicuramente difficile, ma nello stesso tempo, un tema che già sta facendo molto pensare e farà meditare sempre di più. Io penso che sarà una bella sfida, fotografica e umana, da affrontare soprattutto con noi stessi. Scopriremo tutti insieme dove “Capolinea” ci porterà.
    Sperando che il nostro lavoro possa essere un arricchimento ed una crescita positiva, un abbraccio a tutti.

    Doretta Gerevini

  15. Giovanna De Franchi says:

    Un nuovo tema, interessante, impegnativo e di non facile interpretazione. Si pensa ad un arrivo, ma anche ad una probabile nuova partenza. E’ necessario pensare e riflettere molto e poi..guardare il mondo attorno e dentro di noi, troveremo senz’altro il nostro capolinea.
    Buon lavoro a tutti.

    Giovanna De Franchi

  16. Un tema che offrirà sicuramente molti spunti di riflessione. Sarà interessante affrontarlo e confrontarsi. Buon lavoro a tutti quanti!
    Silvia

  17. #copolineaevadoacapohorn
    #capolineamigusta
    #capolineaenilopac

  18. Luca Monelli says:

    CAPOLINEA 2017
    Il tema per il 2017 è MOLTO interessante.
    Basta mettersi un attimo a pensare e mi vengono in mente 1.000 idee per affrontare il tema.
    Il Photoclub Eyes ha già in programma diverse idee ed utilizzi del tema. Da una mostra collettiva analogica con scatti originali su pellicola che speriamo possa essere esposta a COLORNO PHOTO LIFE nel prossimo novembre, a diverse interpretazioni personali, inoltre sarà anche l’ultimo tema del nostro contest EYES-52 che si concluderà il 10 marzo dopo 52 temi.

    Buon anno a tutti.

    Luca Monelli

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