Dic 8, 2016

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Charles C. Ebbets – di Paolo Mangoni

Charles C. Ebbets – di Paolo Mangoni

 

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Charles C. Ebbets
di Paolo Mangoni

 

Ebbets (1905 – 1978) è nato in Gadsden, Alabama.

Comprò la sua prima macchina fotografica all’età di otto anni ed iniziò la sua carriera nel 1920 a St. Petersburg, in Florida, come fotografo di scena. Nel 1924 ebbe una breve esperienza come attore nel ruolo di un avventuroso cacciatore africano conosciuto come ” Wally Renny “. Ebbets fu anche un corridore d’auto, un lottatore e un cacciatore. Fu anche il fotografo ufficiale personale del pugile Jack Dempsey, un fotografo del Miami Daily News e un fotografo freelance.

Nel 1930 Ebbets era già un noto fotografo e i suoi lavori furono pubblicati sui principali quotidiani in tutta la nazione, tra cui il New York Times.

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 Nel 1932 Charles fu nominato direttore fotografico durante la costruzione del  Rockefeller Center di New York. Nei tre anni precedenti gli Stati Uniti furono travolti dal più grande disastro finanziario mai registrato e il livello di disoccupazione era elevato. In campagna elettorale Roosvelt promise un audace programma per rilanciare il Paese. In quest’ottica ottimistica si volle pubblicizzare, anche attraverso la fotografia, l’orgoglio di operai pagati bene (un dollaro e mezzo l’ora) durante la costruzione di un grattacielo: Rockefeller Center, per la rinascita della Grande Mela.

Nel settembre del 1932, Ebbets, che prima di essere fotografo fu artista di strada, lottatore, aspirante trapezista e pilota di auto da corsa, scattò la sua foto più famosa: “Lunchtime atop a Skyscraper” (foto n. 2, “Pranzo in cima a un grattacielo”) che fino al 2003 fu attribuita erroneamente a Lewis Hine, durante la costruzione del GE Building del Rockefeller Center di NY (e quindi non dell’Empire State Building fotografato da L. Hine).

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Nel corso degli anni si è molto discusso di questa foto e alcuni hanno più volte sollevato il dubbio che si trattasse di un fotomontaggio.

Non è così: la foto è assolutamente autentica. Essa, così come la vediamo oggi, venne effettivamente pubblicata nel 1932, e le procedure alquanto artigianali di allora non avrebbero permesso di costruire un artefatto capace di raggiungere un risultato tecnico così perfetto.

L’unico intervento di post-produzione visibile nella foto è un leggerissimo schiarimento dello sfondo attorno ai personaggi, per far sì che questi “stacchino” meglio sulla città.

Ebbets produsse in realtà tutta una serie di scatti assurdi e senza senso, visibilmente costruiti, di operai in situazioni e atteggiamenti paradossali: operai che pranzano sulla trave seduti a una tavola perfettamente apparecchiata e serviti da camerieri in livrea (foto n. 4), operai che dormono sulla trave (foto n. 13), operai che giocano a golf (foto n. 3) e altre simpatiche fotografie.

 

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Le fotografie di Charles furono pubblicate su Miami Daily News, The New York Times, National Geographic, Outdoors Unlimited, Field & Stream, Popular Boating, U.S. Camera, Outdoor Life, Look Magazine, Popular Photography, e molte altre.

Incuriosito dalla sua storia e dall’umorismo che sprigionano le sue fotografie ho scritto questa semplice review raccogliendo informazioni sparse sul web. Ecco quindi un buon punto di partenza per chi, interessato ed incuriosito, vorrà addentrarsi nella storia di questo avventuroso fotografo..

Link di approfondimento: https://www.kickstarter.com/projects/2125811147/charles-c-ebbets-the-untold-story-of-an-icon-of-ph?ref=email

Un simpatico video: http://www.youtube.com/watch?v=mrpLA8ox6rU#t=201

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Tami Ebbets Hahn ha trascorso gli ultimi dodici anni a fare ricerca e catalogazione delle opere di suo padre, Charles C. Ebbets, come fondatore e curatore del Ebbets Estate Photographic Archives e presidente della Ebbets Photo-Graphics, LLC.

Facebook:

https://www.facebook.com/pages/Charles-C-Ebbets-The-Untold-Story-of-an-iconic-American-Photographer/235459666538360

Paolo Mangoni

  1. Il Direttore says:

    Sono mesi che Paolo Mangoni mi ha inviato la sua ricerca su “Charles C. Ebbets”, è venuto anche il suo momento.
    Diamo sempre un particolare risalto editoriale ai post storici perché sono un momento di riflessione culturale insostituibile nell’allargare le conoscenze degli appassionati fotografi.
    La riflessione storica, oltre a portare informazioni su un autore e sul periodo storico in cui è vissuto, è sempre porsi a contatto con un’estetica che spesso può alimentare il nostro immaginario e potenziare la nostra visione.
    E’ incredibile l’atmosfera euforica che si sente in queste immagini nelle quali ci sono mostrati uomini che si muovono come uccelli su strutture strette, poste a vertiginose altezze, manifestando tranquillità e orgoglio.
    Il modernismo ha sempre caricato di onnipotenza coloro che in qualche modo ne sono stati protagonisti e queste fotografie la rappresentano in modo eccellente. Oggi con la cultura della sicurezza sul lavoro guardiamo con nuovo stupore immagini come queste.
    Complimenti a Paolo Margoni per la brillante presentazione documentaria e iconica di “Charles C. Ebbets” un autore che spesso non appare con la dovuta evidenza nella letteratura fotografica.

  2. Isabella Tholozan says:

    La foto che preferisco! L’ultima, così bella d’essere senza tempo!
    Uno spaccato di un’epoca ormai scomparsa, dove la crescita verticale aveva sostituito l’espansione geografica, trasformando le metropoli di tutto il mondo in installazioni architettoniche.
    Questi operai erano funamboli, eroi di una stagione economicamente felice! Una testimonianza che io non conoscevo, se non per le due o tre immagini più famose, che mi fa pensare alla magia di tempi remoti dove tutto era spregiudicatamente semplice.
    Ora, invece, abbiamo i droni, a buona pace della legge 626!

  3. “…In quest’ottica ottimistica si volle pubblicizzare, anche attraverso la fotografia, l’orgoglio di operai pagati bene…”quando la fotografia racconta una realtà, che anche se un po’ ingannevole, ci piace credere, è il suo potere straordinario e più efficace delle parole!
    “..la foto è assolutamente autentica…”!
    Ricerca originale, molto interessante e fotografie strepitose.

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