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Mar 11, 2018

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MANIFESTI VIRTUALI_ 04.3 – di Monica Mazzolini

MANIFESTI VIRTUALI_ 04.3 – di Monica Mazzolini

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Laboratorio di Storia della fotografia
LAB Di Cult 025 FIAF, coordinato da
Monica Mazzolini

I “manifesti” degli albori della fotografia
Terza parte: “La Société Française de Photographie”

 

Atelier di Felix Nadar al numero 35 di Boulevard des Capucines a Parigi

La “Société Héliographique” (di cui abbiamo parlato nel precedente post: http://www.fiaf.net/agoradicult/2018/01/21/manifesti-virtuali_-04-2-di-monica-mazzolini/) cederà il posto a “La Société Française de Photographie” che fondata il 15 novembre del 1854 redigerà un nuovo statuto ed un bollettino periodico. E’ la società più vecchia al mondo ed è tutt’ora attiva a Parigi.

Esempio dell’interno di un atelier del fotografo nella seconda metà del 1800

Lo statuto della Société Française de Photographie prevede molti punti, alcuni dei quali sono riportati qui di seguito per descrivere le principali caratteristiche che sono poi molto simili a quelle delle nostre società, dei nostri circoli fotografici. Lo scopo nel 1854 consisteva nell’aggregazione delle persone con l’intento di valorizzare la tecnica e la storia, favorire gli incontri, la condivisione e lo studio, tutto volto al progresso ed alla crescita della fotografia. Erano previste mostre fotografiche e pubblicazioni delle fotografie dei soci, il tutto senza scopo di lucro.

Prima pagina dello Statuto: “La Société Française de Photographie” fondata il 15 novembre 1854.

Art. 1 […] una Società civile…

Art. 2 La Société Française de Photographie è stata fondata allo scopo di riunire in un’associazione, puramente artistica e scientifica, uomini dediti allo studio e alla pratica di questo ramo dell’arte e della scienza, che cerca di riprodurre e fissare con l’azione spontanea della luce le immagini della natura.

Art. 3 I suoi membri non avranno altro impegno oltre a quello di lavorare, in base alle loro capacità, ai progressi nel campo della fotografia, ai sensi del regolamento della Società, attraverso incontri periodici, per la comunicazione libera e volontaria delle opere, attraverso lo svelare facoltativo delle scoperte e dei processi. Gli esperimenti accuratamente controllati, utili alla ricerca e alla pubblicazione, saranno a spese della Società, se è necessario e nei limiti delle sue risorse, a patto che possano, direttamente o indirettamente, interessare al miglioramento dell’impressione della luce.

Art. 4 La Società, anche se estranea ad ogni speculazione commerciale, incoraggia, protegge e patrocina, con tutti i mezzi a disposizione, le industrie che sono legate alla pratica della fotografia.

Art 32 […] In caso contrario, potranno essere resi noti attraverso la Società, specialmente se utili per contribuire al progresso della fotografia.

Art. 36 […] per promuovere il progresso della tecnica e della scienza fotografica e per valorizzare la storia. Un apposito registro annoterà il tipo e la data del deposito.

Art. 37 La Società assicurerà, sia con la pubblicazione di una raccolta o con un giornale esistente, la  pubblicità dei suoi lavori […].

Art. 38 Ogni membro titolare, corrispondente o socio amatoriale riceve gratuitamente il Bollettino della Società.

Art. 42 Per mezzo del Comitato d’Amministrazione, ogni anno si terrà una mostra pubblica di opere e strumenti fotografici, a seguito di un’assemblea generale […] sia con fondi propri che attraverso un’erogazione fatta dagli amici della fotografia o utilizzando sussidi governativi. La Società potrà anche, secondo le risorse, pubblicare, ogni anno, un album con un certo numero di documenti scelti tra quelli cui è stato reso omaggio dai membri della Società […].

(Traduzione dal francese curata da Monica Mazzolini)

Atelier di Felix Nadar al numero 51 di rue d’Anjou a Parigi

  1. Il Direttore says:

    Già agli albori la fotografia si manifesta come un mezzo di comunicazione che ha bisogno di essere sviluppata collettivamente, da qui la necessità di organizzare l’aggregazione attorno agli interessi comuni.
    Gli interessi principali sono la divulgazione della conoscenza tecnica e la visibilità della fotografie prodotte dai componenti “La Société Francaise de Photographie”.

    Tutti aspetti che ancora oggi sono fondamentali tra chi ama la pratica fotografica.
    Cambiano i tempi con l’incredibile sviluppo tecnico che conosciamo ma ciò che è nell’animo umano è sempre quello: la fotografia non si fa da soli ed è necessario condividerla.

    Grazie a Monica Mazzolini per queste illuminazioni che ci giungono dalla Storia della fotografia che è, per i suoi contenuti innovatori, un tratto interessante della storia dell’umanità.

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